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    <title>Sito web del Ministero per i Beni e le Attività Culturali</title>
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    <description>Sito web del Ministero per i Beni e le Attività Culturali per la categoria Eventi, Eventi</description>
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    <pubDate>Thu, 24 May 2012 22:20:05 GMT</pubDate>
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      <title>Sito web del Ministero per i Beni e le Attività Culturali per la categoria Eventi, Eventi</title>
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      <description>Sito web del Ministero per i Beni e le Attività Culturali per la categoria Eventi, Eventi</description>
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      <title>Le ragioni dell'ovvio di Noemi Paolini Giachery</title>
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      <description>&lt;p&gt;Mercoledì 30 maggio alle ore 17.00, nel Slone Borromini della Biblioteca Vallicelliana, viene presentato il libro &lt;em&gt;Le ragioni dell'ovvio (Rileggendo Svevo, Pascoli, Ungaretti, Montale) &lt;/em&gt;di Noemi Paolini Giachery pubblicato da EdiLazio nel 2011. Intervengono all'incontro Mario Melis e Roberto Pagan. Sarà presente l'autrice.&lt;/p&gt;&lt;p&gt;La singolare fisionomia di questo libro si coglie a prima vista nel quasi ininterrotto confronto puntuale, appassionato e filologicamente agguerrito, su testi di grandi autori del Novecento. È chiamata in causa quella critica che ha inseguito gli “spettri” ideologici ridotti a schemi, del formalismo e poi del decostruzionismo e anche di certo realismo marxista di ritorno che riduce il “vero” a “cose”, e ha così vanificato il “senso”. Il coraggioso recupero del termine “ovvio”, in una possibile valenza non negativa, si applica appunto non alle particolari interpretazioni del “senso” ma all’incontestabile premessa che il “senso” c’è.&lt;/p&gt;&lt;p&gt;&lt;br /&gt;Noemi Paolini Giachery, studiosa di letteratura italiana, collabora a diverse riviste. Tra gli scritti, in volume: Vita d’un uomo: fenomenologia d’una ricerca, Quaderni di Primarno, Castello di Borgo alla Collina, s.d. [ma 1988]; Italo Svevo. Il superuomo dissimulato, Studium, Roma 1993; L’artefice l’orafo la bellezza, Roma 1997; Il volto bivalente. Saggi di letteratura italiana, Vecchiarelli, Manziana 1997; in collaborazione con Emerico Giachery ‘Pas de deux’ per la poesia di Alberto Caramella, Vecchiarelli, Manziana 2000 e Ungaretti ‘verticale’, Bulzoni, Roma 2000. In seguito: Luoghi, tempi e oltre. Divagazioni di un’egotista, Vecchiarelli, Manziana 2001; In cerca della ‘pianta uomo’, Stango, Roma 2003; Le ‘mani tese’ di Dolores. I romanzi di Dolores Prato, Grafisoft, Roma 2008. Nel 2009 ha inoltre curato per Avagliano, Roma, la pubblicazione del primo romanzo di Dolores Prato, Campane a Sangiocondo. &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;/p&gt;</description>
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      <pubDate>Thu, 24 May 2012 15:44:34 GMT</pubDate>
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      <title>Premio Artecom-onlus per la Cultura 2012</title>
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      <description>Giovedì 31 maggio alle ore 17.00, nel Salone Borromini della Biblioteca Vallicelliana,&amp;nbsp;si tiene la cerimonia di consegna&amp;nbsp;del Premio Artecom-onlus per la Cultura 2012 all'archeologo e poeta romeno Silviu Sanie e alla memoria del poeta italiano Elio Pagliarani recentemente scomparso. L'evento, &amp;nbsp;realizzato con il patrocinio di Roma Capitale, Assessorato alle Politiche Culturali e Centro Storico, si apre con i saluti della dott.ssa Maria Concetta Petrollo Pagliarani (direttrice della Biblioteca Vallicelliana). Introduce la manifestazione il prof. Nicolò Giuseppe Brancato (presidente Artecom-onlus). Intervengono la prof.ssa Eugenia Serafini (Università della&amp;nbsp;Calabria), il prof. Mihai Barbulescu (direttore dell'Accademia di Romania), il prof. Umberto Maria Milizia (vicepresidente&amp;nbsp; Artecom-onlus), la prof.ssa Giuseppina Di Guida (segretaria Artecom-onlus), il prof. Silviu Sanie (Università di Iasi). Al termine della cerimonia Domenico Sacco leggerà gli acrostici da lui creati in onore delle personalità insignite del Premio. Le targhe del premio sono accompagnate da due opere dell'artista Massimo Elmi. Il comitato promotore è composto da&amp;nbsp;Valeria Brancato, Nicolò Giuseppe Brancato, Giuseppina Di Guida, Massimo Elmi, Umberto Maria Milizia ed Eugenia Serafini.&amp;nbsp;&amp;nbsp;</description>
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      <category>Eventi</category>
      <pubDate>Thu, 24 May 2012 14:36:31 GMT</pubDate>
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      <title>Convegno: “Patrimoni Culturali nella rete:  best practices e opportunità offerte dalle nuove tecnologie digitali”</title>
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      <description>La Biblioteca Nazionale Marciana, in collaborazione con Data Management, organizza nelle sue Sale Monumentali (ingresso dal n. 13/a di Piazzetta San Marco) per mercoledì 6 giugno, dalle ore 10,30 alle ore 13.30, un convegno dal titolo “Patrimoni Culturali nella rete: best practices e opportunità offerte dalle nuove tecnologie digitali”.&lt;br /&gt;La partecipazione è gratuita, ma è necessario iscriversi, scrivendo a: marketing@sebina.it&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Il diffondersi di nuovi linguaggi di comunicazione, frutto dell’evoluzione tecnologica, favoriscono la nascita di innovative strategie di servizio e di inedite dimensioni di “conversazione” rispetto alle quali biblioteche, musei ed archivi sono chiamati a rapportarsi e misurarsi.&lt;br /&gt;Nel convegno si tratterà di editoria digitale e digital lending, di applicazioni per dispositivi mobili per biblioteche, musei e archivi, di valorizzazione dei patrimoni culturali grazie all’uso di nuovi strumenti che privilegiano la comunicazione con il pubblico (pur nel rigore scientifico dell’approccio), di convergenza MAB. Un appuntamento ricco di stimoli e di spunti, a supporto del periodo particolarmente difficile in cui ci si trova ad operare. &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;PROGRAMMA&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Ore 10,00        &lt;br /&gt;Accoglienza&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Ore 10,30          &lt;br /&gt;Saluto di M. Messina, direttore della Biblioteca Nazionale Marciana&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Ore 10,45  	&lt;br /&gt;Patrimoni culturali complessi e domanda culturale: ipotesi di convergenze umane e tecnologiche per occasioni di risposte informative esaustive in tempi di scarse risorse economiche&lt;br /&gt;C. Celegon – Fondazione Querini Stampalia  &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Ore 11,00 &lt;br /&gt;Valorizzare idee e patrimoni “su misura”: convergenza MAB e best practices &lt;br /&gt;M. Ranieri – DM PA Solutions&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Ore 11,30	&lt;br /&gt;ebook e Digital Lending: novità e primi risultati &lt;br /&gt;A. Busa – DM PA Solutions&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Ore 11,45&lt;br /&gt;I musei dell’Umbria: organizzo, vedo, visito &lt;br /&gt;A. Pinna – Regione Umbria &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Ore 12,00&lt;br /&gt;APPassionatamente!  Come rendere mobili i patrimoni culturali e ampliare target e servizi&lt;br /&gt;A.Busa DM PA Solutions&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Ore 12,30	&lt;br /&gt;Musei privati: dagli archivi segreti al touch screen&lt;br /&gt;M. Ranieri – DM PA Solutions&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Ore 12, 45 &lt;br /&gt;L’esperienza di valorizzazione del Museo Storico delle Poste e Comunicazioni &lt;br /&gt;G. Gallerati – Ministero Sviluppo Economico&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Ore 13,00	&lt;br /&gt;Discussione&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Ore 13,30	&lt;br /&gt;Conclusioni e fine lavori &lt;br /&gt;</description>
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      <pubDate>Thu, 24 May 2012 13:40:34 GMT</pubDate>
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      <title>La fantasia dei bambini protagonista al MAXXI  con il workshop / performance  "Una volta, all'improvviso…"  di Claudia Losi</title>
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      <description>sabato 26 maggio festa per famiglie nella piazza del museo, nell&amp;rsquo;ambito del progetto &amp;ldquo;PRENDI L&amp;rsquo;ARTE E METTILA DA PARTE&amp;rdquo; a cura del Dipartimento Educazione del MAXXI e Il Gioco del Lotto prenotazione obbligatoria su&amp;nbsp;...</description>
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      <pubDate>Thu, 24 May 2012 13:16:30 GMT</pubDate>
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      <title>Roma Metropoli, come cambia lo skyline della città eterna nel XXI secolo. 6 conversazioni di Architettura Contemporanea</title>
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      <description>Massimiliano e Doriana Fuksas raccontano il Nuovo Centro Congressi all&amp;rsquo;EUR  Una grande teca, alta 40 metri, larga 70 e lunga 175 metri che racchiude una &amp;ldquo;nuvola&amp;rdquo; in struttura metallica rivestita da un telo di 15.000 mq realizzato&amp;nbsp;...</description>
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      <pubDate>Thu, 24 May 2012 13:12:33 GMT</pubDate>
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      <title>Yuri Ancarani | film screening. Il capo e piattaforma luna</title>
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      <description>Cosa hanno in comune il capo di una cava di marmo e sei sommozzatori chiusi in una camera iperbarica? Un videoartista: Yuri Ancarani (Ravenna 1972) che venerd&amp;igrave; 25 maggio 2012 porta al MAXXI i suoi film Il Capo e Piattaforma Luna.&amp;nbsp;...</description>
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      <pubDate>Thu, 24 May 2012 13:08:38 GMT</pubDate>
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      <title>IL SEME CUCITO la storia del baco da seta e della canapa.</title>
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      <description>Domenica 27 maggio ore 18 Inaugurazione&amp;nbsp; &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Far riaffiorare dal passato, e quindi salvare dall&amp;rsquo;estinzione, le memorie della vita di un tempo, affinch&amp;eacute; la fragile continuit&amp;agrave; fra passato, presente e futuro non si spezzi; per garantire alle nuove generazioni, attraverso la lettura e la conoscenza del passato, di essere protagonisti consapevoli del domani.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Il baco da seta e la canapa, due elementi naturali che l&amp;rsquo;uomo ha scoperto probabilmente nel 7000 a.C. (in Cina la lavorazione della seta inizia nel 6000 a.C.) e che ha coltivato fino al secolo scorso.  Una parte della mostra sar&amp;agrave; dedicata alla cultura del baco da seta e al ciclo completo: dal baco al bozzolo, dalla filatura alla realizzazione dei tessuti. L&amp;rsquo;allevamento del baco da seta &amp;egrave; importante anche per la tutela dell&amp;rsquo;ambiente, infatti rappresenta un importante test biologico indicatore dello stato di salubrit&amp;agrave; del territorio in cui viene coltivato il baco. Il baco si nutre delle foglie di gelso, quindi, se queste sono impregnate di pesticidi o altre sostanze tossiche, si avvelena e muore. Questo permette di adottare l&amp;rsquo;allevamento del baco da seta non per la produzione della preziosa seta ma per evidenziare le criticit&amp;agrave; ambientali e, in particolare,l&amp;rsquo;eventuale presenza di elementi tossici per l&amp;rsquo;uomo. La mostra ha poi una parte dedicata alla storia della canapa, dove verranno esposti tutti gli strumenti relativi alla lavorazione della canapa: dalla coltivazione alla raccolta, dalla realizzazione del filato alle numerose applicazioni nel mondo dell&amp;rsquo;industria e della chimica.&lt;br /&gt;La canapa &amp;egrave; tornata in auge, infatti sembra che dopo mezzo secolo di oblio si stia riscoprendo l&amp;rsquo;importanza del suo utilizzo in tanti settori anche grazie alle sue peculiarit&amp;agrave; che garantiscono un impatto ambientale eccellente. La canapa, oggi, &amp;egrave; ritenuta dagli esperti una risorsa importantissima  proprio nell&amp;rsquo;innovazione  tecnologica ed energetica basata sull&amp;rsquo;utilizzo di risorse naturali che non compromettano l&amp;rsquo;ambiente. La coltivazione della canapa incontra ancora pareri contrastanti e proprio questo dibattito sar&amp;agrave; il tema di un seminario che si svolger&amp;agrave; ad ottobre per comprendere meglio le cause delle limitazioni, fino all&amp;rsquo;eliminazione dalla coltivazione di questa risorsa. La mostra &amp;egrave; rivolta a tutti e in particolare alle scuole, per le quali, in accordo con la CNA di Forl&amp;igrave;, sono state organizzate visite guidate e  laboratori didattici.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;La risposta da parte delle scuole a questo progetto &amp;egrave; stata notevole, infatti saranno 33 le classi delle scuole primarie e secondarie a  visitare la mostra per un totale di 800 bambini.&lt;br /&gt;Per l&amp;rsquo;immagine si ringrazia il Museo della Civilt&amp;agrave; Contadina di Bentivoglio (Bo).&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Orari di apertura della mostra dal 27 maggio al 10 giugno: dal luned&amp;igrave; al venerd&amp;igrave; dalle 9 alle 12 / dalle 14 alle 19 &lt;br /&gt;sabato e domenica dalle 10 alle 12:30 / dalle 16 alle 19&lt;br /&gt;APERTURA SERALE STRAORDINARIA mercoled&amp;igrave; 6 giugno fino alle ore 23&lt;br /&gt;La mostra partecipa all&amp;rsquo;iniziativa di Forl&amp;igrave; nel Cuore, I MERCOLED&amp;Igrave; DEL CUORE.</description>
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      <category>Eventi</category>
      <pubDate>Thu, 24 May 2012 12:40:32 GMT</pubDate>
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      <title>"Ettore de Concilis. Percorsi del Tevere"</title>
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      <description>La Soprintendenza Speciale per i Beni Archeologici di Roma – Sede di Ostia - ospita dal 4 aprile al 5 novembre 201, presso il museo dell’Area Archeologica di Ostia,  una mostra dell’artista Ettore De Conciliis, intitolata “ Percorsi del Tevere” costituita da 22 dipinti raffiguranti scorci delle rovine di Ostia e del suo paesaggio.&lt;br /&gt;L’esposizione si snoda suggestivamente tra le sculture del museo e ben si inserisce nel contesto storico-archeologico ostiense in quanto il tema ricorrente espresso dai quadri evoca i due elementi che determinarono lo sviluppo e la prosperità di Ostia: il mare ed il Tevere.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;In una trasposizione che ricorda i grandi dipinti che fecero la storia del Grand Tour, Ettore de Conciliis dipinge gli scavi di Ostia Antica. &lt;br /&gt;Curata da Giorgio Van Straten - Presidente dell’Orchestra Regionale Toscana dal 1985, Consigliere della Biennale dal 1997, presidente dell’AGIS dal 2000 e soprattutto autore di romanzi, grazie ai quali ha vinto nel 2000 il “Premio Viareggio” e il “Premio Procida”- la mostra, ripercorrendo la peculiare dote artistica del pittore di Avellino, raccoglie le sue riflessioni che scaturiscono dai corsi d’acqua, il Tevere su tutti, in un gioco di corrispondenze e dialoghi che si avvalgono di fiumi e marine per condurre l’osservatore alla risalita di un percorso ideale, che rende la Natura protagonista inscindibile della storia dell’uomo, nella riscoperta delle sue vestigia. &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;De Conciliis specchia le acque del Tevere su Ostia Antica e il Porto di Roma. Fa rivivere nei riflessi sull’acqua un sito che brilla di storia. Riesce a trarre dal luccichio della Natura lo splendore dei fasti di una civiltà trascorsa, ma carica di significato e ancora presente tra le rovine della pietra, segno di un percorso che ha dato vita al mondo. E lo fa, così come chiarisce bene Tahar Ben Jelloun, avvicinandosi «cautamente a quello che vede e lo dipinge con pudore, lo accarezza, lo avvolge con lo sguardo poi lo isola e ce lo restituisce lentamente». I dintorni della città di Roma rappresentano già nella sua produzione pittorica la chiave di volta della sua ispirazione. Secondo Richard Lynch «in questi luoghi naturali da lui tanto amati, trova una fonte incessante di ispirazione, traducendo le forme e i ritmi della Natura in immagini splendenti, vibranti di luce solare». &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;La mostra vedrà l’esposizione di circa trenta opere e mostrerà la produzione pittorica di Ettore de Conciliis in cui l’artista specchia nei corsi fluviali nelle marine il paesaggio degli scavi di Ostia e dell’antico porto romano. Una mostra pensata come un nuovo invito al Grand Tour, focalizzato su Ostia, il cui eccezionale sito archeologico è “penalizzato” dalla vicinanza alla Capitale. I Romani e i turisti devono riscoprire questo gioiello, aiutati dalle fantasie di de Conciliis, che al pari dei pittori del Grand Tour, invita con i suoi “capricci” a percorrere il sito alla ricerca del dialogo tra arte, storia, monumenti e natura.&lt;br /&gt;Un percorso didascalico aiuterà il visitatore a comprendere le scelte espositive e permetterà di approfondire la conoscenza dell’Artista e dell’apparato teorico che sottende l’intero suo lavoro.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;De Conciliis è un artista in cui è facile rintracciare «un’intensa poesia, nel riprodursi inesauribile di una vocazione pittorica che si fa sempre più raffinata; raggiungendo altissimi livelli di qualità. Risultati sensibili degni di essere catalogati nella storia della grande pittura», riconosciuta tra gli altri anche da Maurizio Calvesi.</description>
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      <category>Eventi</category>
      <pubDate>Thu, 24 May 2012 11:52:43 GMT</pubDate>
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      <title>L'ultima cena di Tintoretto - della Chiesa di San Polo a Venezia</title>
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      <description>&lt;p&gt;Il capolavoro del maestro veneziano, recentemente oggetto di un attento restauro finanziato da Cariparma Crédit Agricole, sarà visitabile gratuitamente per una settimana, in esclusiva per il capoluogo milanese. &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Un capolavoro di Jacopo Robusti, detto Tintoretto (1519-1594), grazie a Cariparma Crédit Agricole sarà eccezionalmente esposto, dal 14 al 19 giugno 2012, al Museo Diocesano di Milano. I cittadini potranno ammirarlo gratuitamente nella Sala dell’Arciconfraternita. &lt;br /&gt;Si tratta de L’ultima cena, realizzata dal maestro veneziano tra il 1574 e il 1575, recentemente oggetto di un accurato restauro finanziato dall’istituto di credito che ha permesso di trasportare la tela fuori da Venezia per la prima volta da quando è stata dipinta. &lt;br /&gt;L’opera, da sempre nella chiesa di San Polo, ha lasciato la città lagunare per essere parte della mostra monografica dedicata all’artista, in corso fino al 10 giugno alle Scuderie del Quirinale di Roma. Il Museo milanese sarà dunque l’ultima tappa di un percorso che la condurrà nuovamente nel luogo in cui è stata conservata dal XVI secolo a oggi. &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;“Gli interventi sul dipinto – ha spiegato Franco Duc, Direttore Comunicazione del Gruppo Cariparma Crédit Agricole - sono stati effettuati a tempo di record, riportando la tela a nuova vita in soli tre mesi. Questo grazie ad un’equipe straordinaria diretta da Giulio Manieri Elia, Direttore del Museo di Palazzo Grimani e Vicedirettore delle Gallerie dell’Accademia. Con questa sosta al Museo Diocesano di Milano – ha aggiunto Duc - intendiamo fare un omaggio al territorio e alla città dove ormai siamo presenti con oltre 50 filiali e dove abbiamo già avuto modo di sostenere importanti iniziative in ambito artistico, dalla mostra intitolata ad Arcimboldo a quella dedicata ad Artemisia. Oggi, grazie alla partnership con il Museo Diocesano, intendiamo omaggiare il Cardinale Angelo Scola “restituendogli”, seppure per un periodo limitato, uno dei capolavori di proprietà della Diocesi di Venezia, città che lo ha visto Patriarca dal 2002 al 2011.” &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Commissionata dalla Scuola del Sacramento della chiesa, l’Ultima Cena raffigura il noto episodio del Vangelo in un’ambientazione che suggerisce l’intimità di un interno domestico e, per la prima volta rispetto a precedenti tele di uguale soggetto, rappresenta il momento dell’Eucarestia e non l’annuncio del tradimento. &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Come ebbe modo di scrivere Carlo Ridolfi nel 1648, “In S. Polo ammirasi un'altra Cena, ove Nostro Signore comunica gli Apostoli, diversandosi in quella dalle inventioni operate in questo proposito, non mancando al Tintoretto materia di nuovi concetti, poiché era l'ingegno suo un'Erario d'ogni più rara curiosità”. L’autore de Le vite degli Illustri Pittori Veneti e dello Stato registrava l’innovazione iconografica introdotta dal pittore nella scelta di rappresentare non più l'annuncio del tradimento di Giuda, bensì l'Istituzione dell'Eucarestia sub specie panis. &lt;br /&gt;In questo modo, Tintoretto traduceva in immagine la disposizione del concilio di Trento nella quale si affermava che sotto la sola specie del pane è contenuto interamente il corpo di Cristo e la corredava di una serie di episodi, dedicati a illustrare le finalità della Scuola con un linguaggio di grande efficacia comunicativa. I membri della Confraternita erano infatti tenuti ad assistere gli ammalati, a sfamare gli indigenti, e a portare l'ostia consacrata per la comunione ai parrocchiani incapaci di raggiungere la chiesa. &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;“I protagonisti dell'evento - afferma Margaret Binotto, nella scheda dell’opera - recitano la parte loro assegnata dal testo evangelico, ma nel contempo si fanno portatori di altri più sottesi e simbolici significati. Cristo si alza all'improvviso e spalanca le braccia per distribuire il pane ai due discepoli con un gesto che prefigura l'imminente sacrificio sulla croce: al movimento dei due che si chinano a ricevere il pane consacrato si contrappone dinamicamente l'atto caritatevole degli apostoli che si allontanano dalla mensa pasquale per sfamare il mendicante infermo in primo piano e, a destra, la bimbetta, dando così concretezza d'immagine alla benedizione monastica della Cena. Tra i partecipanti al rito il più riconoscibile è Giuda, che porta alla cintura la bisaccia e appoggia la mano traditrice sul tavolo”. &lt;/p&gt;&lt;p&gt;&lt;strong&gt;Orari:&lt;/strong&gt;&lt;/p&gt;&lt;p&gt;da giovedì 14 a martedì 19 giugno, dalle 10.00 alle 24.00; lunedì 18 giugno, dalle 10.00 alle 18.00&lt;/p&gt;</description>
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      <category>Eventi</category>
      <pubDate>Thu, 24 May 2012 11:52:42 GMT</pubDate>
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      <title>Conferenza di presentazione del progetto “Trieste: Cultura giovanile e dialogo interculturale”</title>
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      <description>Giovedì 31 maggio alle ore 11, nella sede romana della Regione Autonoma Friuli Venezia Giulia (Piazza Colonna, 355 - Roma), si svolgerà la Conferenza di presentazione del progetto “Trieste: Cultura giovanile e dialogo interculturale”.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;All'incontro, che anche la finalità di implementare conoscenze, partenariati e scambi fra istituzioni italiane e straniere, parteciperanno parlamentari del Friuli Venezia Giulia, esponenti della rete diplomatica, partner fondamentale per la diffusione del progetto in tutto il mondo, e rappresentanti della scuola Penny Wirton e del progetto "La lingua salvata - Letture e progetti per l'infanzia migrante".&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Ideato e realizzato dall’Associazione culturale “Poesia e Solidarietà” di Trieste, con il fondamentale sostegno dell’Assessorato alla Cultura, Sport, e Relazioni Internazionali e Comunitarie della Regione Autonoma Friuli Venezia Giulia e la collaborazione del Dipartimento di Studi Umanistici dell’Università di Trieste, il progetto ha come protagonisti i giovani, quali interlocutori privilegiati per la riflessione su modelli culturali aperti, che impegnano al confronto con le differenze, le pluralità, le difficoltà.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Un unicum in Italia per la sua complessità e la capacità di attrare giovani provenienti da tutto il mondo e coinvolgere un ampio e variegato pubblico (cittadinanza, scuole, associazioni culturali, università) il progetto accoglie e indaga molteplici livelli di elaborazione della cultura giovanile, ponendo attenzione alle diversità derivate dalla formazione e dalle culture di provenienza, oltre che alla fascia di età (sono coinvolti giovani orientativamente fino ai 30 anni), in una varietà di linguaggi espressivi, che trovano la propria ribalta nelle diverse articolazione in cui si sviluppa il progetto durante l'anno.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Un primo e consolidato appuntamento è il Concorso Internazionale di Poesia e Teatro "Castello di Duino" - di cui a Roma si presenta la IX edizione, con la premiazione nel marzo 2013 - che negli anni ha coinvolto migliaia di giovani da circa 90 paesi del mondo, molti dei quali raggiungono Trieste per la premiazione e i numerosi eventi che si svolgono nella settimana di "festa della poesia", e che ha ottenuto grande eco anche sui media nazionali ed intenazionali per l'alto livello qualitativo e il rispetto delle lingue madri nella valutazione dei testi da premiare.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;L’altro appuntamento abituale è costituito dal Forum Mondiale dei Giovani "Diritto di Dialogo", la cui 5a edizione si svolgerà il prossimo settembre sul tema “La ricerca di sé nei luoghi della cittadinanza”. Il Forum porta una seconda serie di eventi (reading di poesia, musica, dibattiti) che si svolgono anch'essi ogni anno a Trieste nella penultima settimana di settembre, con un call for papers che richiama giovani da tutto il mondo a “dialogare” su temi impegnativi di impatto etico, sociale e storico, spronandoli al confronto sulle più diverse esperienze e culture.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Inoltre reading con autori di livello internazionale, workshop, mostre, libri e DVD plurilingue, che risultano dal concorso e dal Forum, vengono promossi durante tutto l'anno.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;E sulla scia di questo forte movimento per la cultura giovanile è stato recentemente istituito presso il Dipartimento di Studi Storici dell’Università di Trieste il "Centro Internazionale di Studi per la Cultura Giovanile" che svolgerà attività di raccolta, archiviazione, ricerca e promozione in tutti i campi della cultura giovanile, in tutte le sue forme e linguaggi.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;ulteriori informazioni:&lt;br /&gt;&lt;a href="http://www.castellodiduinopoesia.it"&gt;www.castellodiduinopoesia.it&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;a href="http://www.poesiaesolidarieta.it"&gt;www.poesiaesolidarieta.it&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;</description>
      <category>Eventi</category>
      <pubDate>Thu, 24 May 2012 11:48:40 GMT</pubDate>
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      <title>L'avvento della Repubblica Italiana - W. L' ITALIA</title>
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      <description>&lt;p&gt;Mostra di documenti amministrativi &amp;nbsp;inerenti all'avvento della Repubblica in Italia&amp;nbsp;attraverso le carte conservate dall'Archivio di Stato di Enna e dall'Archivio Storico del Comune di Enna.&lt;/p&gt;&lt;p&gt;La mostra è organizzata in occasione delle celebrazioni della festa della Repubblica in collaborazione con la Prefettura di Enna, l'Archivio di Stato, il Comune, l'Ufficio scolastico provinciale,il Club UNESCO&amp;nbsp; di Enna,e l'associazione Culturale Dante Alighieri.&lt;/p&gt;&lt;p&gt;Inaugurazione 02/06/2012.La mostra potrrà essere visitata fino al 12/06/2012 con prenotazione obbligatoria.&lt;/p&gt;&lt;p&gt;&amp;nbsp;&lt;/p&gt;</description>
      <category>Eventi</category>
      <pubDate>Thu, 24 May 2012 11:16:31 GMT</pubDate>
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      <title>Tra astrattismo e realismo (1918 - 1956)</title>
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      <description>Mercoledì 6 giugno alle ore 17,00 nella Sala del Mito della Galleria nazionale d'arte moderna verranno presentati il volume &lt;em&gt;Tra astrattismo e realismo (1918- 1956), &lt;/em&gt;a cura di Jolanda Nigro Covre e Ida Mitrano e la collana &lt;em&gt;Arte contemporanea &lt;/em&gt;edita da Carocci. Introduce: Maria Giuseppina Di Monte. Intervengono: Silvia Bordini, Claudia Cieri Via, Gabriele Simongini. Saranno presenti gli autori.</description>
      <category>Eventi</category>
      <pubDate>Thu, 24 May 2012 10:24:35 GMT</pubDate>
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      <title>L'alba della democrazia: le origini della Repubblica e il processo costituente nelle carte d'archivio.</title>
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      <description>&lt;p&gt;L'Archivio di Stato di Macerata in collaborazione con il Comitato provinciale per la Valorizzazione della Cultura della Repubblica, istituito presso la Prefettura di Macerata, nell'ambito delle manifestazioni della Festa della Repubblica, ripropone la mostra documentaria, già allestita sin dal 2007 in diversi comuni della provincia di Macerata, in cui viene illustrata la nascita della Repubblica italiana attraverso circolari ministeriali,&amp;nbsp;prospetti dei risultati delle elezioni per l'Assemmblea costituente e per il Referendum, manifesti e giornali, relativi alla provincia di Macerata dal1945 al 1946.&lt;/p&gt;</description>
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      <category>Eventi</category>
      <pubDate>Thu, 24 May 2012 10:01:35 GMT</pubDate>
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      <title>GiulioTelarico - Dialogo con l'ombra</title>
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      <description>La mostra &lt;em&gt;Giulio Telarico - Dialogo con l’ombra&lt;/em&gt;, a cura di Fabio De Chirico, soprintendente per i Beni Storici, Artistici ed Etnoantropologici della Calabria e di Andrea Romoli Barberini, documenta la recente ricerca condotta dall’artista cosentino&amp;nbsp;attraverso l'esposizione di circa 20 opere pittoriche e &lt;em&gt;La Stanza segnata&lt;/em&gt;, suggestiva installazione site specific. &lt;br /&gt;&amp;lt;&amp;lt;Giulio Telarico - come precisa il soprintendente Fabio De Chirico - con questa personale delinea attraverso il tracciato espositivo uno spazio di riflessione e di sintesi del suo percorso artistico, che inevitabilmente si configura come un momento di bilancio tra quanto già realizzato e quanto ancora potrà accadere nella sua vicenda storica e culturale, nell’ambito di un costante confronto tra la tradizione novecentesca e la ricerca di un linguaggio autonomo e personale. […] Le sue opere, tra gestualità pittorica e ricerca di forme plastiche, emergenti dalle tele, sapientemente modellate e centinate, o costruite per aggregazione materica, si situano nello spazio ambiguo della percezione tra illusorietà e realtà, lanciando una sfida all’osservatore, imbrigliato costantemente nel gioco sottile e filosofico di dover decifrare i segni visivi, ma anche le modalità espressive con cui sono proposti. C’è una continua tensione nei suoi lavori che mira a inglobare l’osservatore, rendendolo protagonista e soggetto pensante, attore e non più spettatore, in un costante confronto con l’artista che lo sfida sul terreno delle sue modalità percettive. Davanti a queste opere ci si deve rendere conto di essere di fronte a qualcosa, non è concesso in alcun modo delegare ad altri l’esperienza estetica e percettiva. Il Dialogo con l’ombra, oltre a rappresentare un personale modo di ripensare il senso e il ruolo dell’arte e dell’artista, è dunque un dialogo con l’osservatore, con le sue abitudini eidetiche, con la tradizione dell’arte come data una volta e per tutte. Oltre che essere la proiezione tangibile di un conflitto tra opposti (bidimensionale/tridimensionale, colore/non colore, segno/simbolo, superficie/spazio, ombra/luce, arte/vita). […]&amp;gt;&amp;gt;.</description>
      <category>Eventi</category>
      <pubDate>Thu, 24 May 2012 07:48:34 GMT</pubDate>
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      <title>I Colori delle Emozioni. Il collezionismo di Giuseppe Ottavio Eliseo e Michele Praitano per Campobasso e il Molise</title>
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      <description>&lt;p&gt;La Soprintendenza per i Beni Storici Artistici ed Etnoantropologici del Molise, in collaborazione con l’Amministrazione Provinciale di Campobasso, è lieta di comunicare l’apertura di uno spazio museale ubicato in Palazzo Pistilli nel centro storico di Campobasso, con la mostra I Colori delle Emozioni. &lt;/p&gt;&lt;p&gt;Nelle rispettive ricerche collezionistiche Eliseo e Praitano manifestano attenzione verso la pittura napoletana e italiana a partire dal Sei-Settecento. La mostra vuole essere testimonianza della sensibilità culturale dei due collezionisti, del loro amore per l’arte e della loro generosità verso la propria terra: è giunto dunque il momento di ammirare ciò che Eliseo e Praitano hanno voluto dedicare al Molise. &lt;br /&gt;&lt;/p&gt;</description>
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      <category>Eventi</category>
      <pubDate>Thu, 24 May 2012 06:08:36 GMT</pubDate>
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      <title>Gli Etruschi del Nord: nuovi dati e prospettive di studio</title>
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      <description>Giovedì 31 maggio alle ore 17,00 prende l’avvio con la conferenza di Giuseppe Sassatelli*  una serie di incontri che si terranno il giovedì, con cadenza mensile, presso il Museo Nazionale Etrusco di Villa Giulia, nella Sala della Fortuna.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Il ciclo, dal titolo Storie dell’antichità: incontri con i protagonisti, prevede  l’intervento di alcuni tra i  più autorevoli studiosi, che illustreranno di volta in volta aspetti significativi dell’arte e della civiltà etrusca. Sarà un affascinante viaggio nel tempo, in cui seguendo il filo rosso della memoria sarà possibile ricongiungersi alle radici più remore della nostra identità culturale.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Al fianco della Soprintendenza, nell’organizzazione di questo primo incontro, saranno presenti i rappresentanti dei Lyons Club di Bracciano Monti Sabatini, di Cerveteri Ladispoli e di Roma Host.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Al termine della conferenza, sotto l’emiciclo che riproduce negli affreschi cinquecenteschi pergolati d’uva, tra rose e gelsomini, verrà offerta una degustazione di vini e prodotti tipici di alta qualità, a cura della “Strada del Vino Terre etrusco romane” e dell’azienda agrituristica “Acquaranda”. Un modo questo di creare, a partire dalle eccellenze del territorio, una sinergia tra la Soprintendenza e le comunità locali, con il preciso intento di condividere attività di tutela e di valorizzazione dell’immenso patrimonio archeologico. &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;* Prof. Giuseppe Sassatelli, Ordinario di Etruscologia dell’Università degli Studi di Bologna</description>
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      <category>Eventi</category>
      <pubDate>Wed, 23 May 2012 17:16:29 GMT</pubDate>
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      <title>Presentazione del volume "Modena  Football Club 1912-2012".</title>
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      <description>Il giornalista sportivo Alessandro Iori della tv locale TRC-teleradiocittà presenterà la pubblicazione (due volumi in cofanetto) alla presenza dei curatori e dell’editore. Il primo volume ripercorre in modo diacronico la storia della società, con l’elenco delle gare, dei campionati, dei tornei ufficiali ai quali il Modena ha partecipato; sono anche comprese le principali tournée internazionali della squadra. Il secondo volume presenta tutti i protagonisti del secolo gialloblu: 1254 profili di tutte le principali figure che hanno rappresentato il Modena, con indicazioni anagrafiche complete. L’opera è caratterizzata da un imponente apparato iconografico (3381 immagini), con numerose foto inedite.</description>
      <category>Eventi</category>
      <pubDate>Wed, 23 May 2012 16:00:34 GMT</pubDate>
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      <title>CONFERENZA STAMPA &lt;br /&gt;Riconsegna di una statua lignea, trafugata illecitamente e recuperata in Italia.</title>
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      <description>Domani, gioved&amp;igrave; 24 maggio 2011, alle ore 17.15, la stampa &amp;egrave; invitata presso l&amp;rsquo;Ambasciata della Repubblica Ceca in Italia, via dei Gracchi n. 322, Roma, per la riconsegna di una statua lignea, trafugata illecitamente e recuperata in Italia. &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Alla cerimonia saranno presenti: il Ministro della Cultura della Repubblica Ceca, Signora Alena Hanakova ed il Comandante dei Carabinieri per la Tutela del Patrimonio Culturale Generale di Brigata Pasquale Muggeo.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Nell&amp;rsquo;occasione verranno resi noti i tratti salienti dell&amp;rsquo;operazione.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;In caso di adesione si prega contattare:&lt;br /&gt;Dott.ssa Jitka Krukova, addetto stampa dell&amp;rsquo;Ambasciata, tel. 0636095748 - email Jitka_Krukova@mzv.cz</description>
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      <category>Eventi</category>
      <pubDate>Wed, 23 May 2012 14:16:37 GMT</pubDate>
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      <title>Trame di pietra. I mosaici romani a Reggio Emilia</title>
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      <description>&lt;strong&gt;Quale aspetto aveva l'antico municipio di &lt;em&gt;Regium Lepidi&lt;/em&gt;? Cosa conosciamo della città romana oltre alla celebre via Emilia? &lt;br /&gt;La mostra ci guida alla scoperta della città antica, esponendo al pubblico, per la prima volta, alcuni mosaici provenienti da &lt;em&gt;domus &lt;/em&gt;imperiali dell’antica Regium Lepidi, di fondamentale importanza per conoscere l'abitato della città romana e i suoi edifici pubblici&lt;br /&gt;L'esposizione è affiancata dal video-documentario “Sulla strada per Roma” che, ricostruendo virtualmente la città di duemila anni fa,&amp;nbsp; farà compiere ai visitatori un autentico viaggio nel passato.&lt;/strong&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Possiamo immaginare come si presentasse agli occhi degli antichi romani il municipio di &lt;em&gt;Regium&lt;/em&gt; &lt;em&gt;Lepidi&lt;/em&gt;? Come sarà stato passeggiare lungo le sue strade, gettando sguardi curiosi all'interno delle domus che vi si affacciavano e ammirando stupiti gli edifici monumentali e gli spazi pubblici? &lt;br /&gt;Grazie alla mostra “Trame di pietra. I mosaici romani a Reggio Emilia” il pubblico potrà scoprire come si presentava la città in età romana partendo dall'esposizione di sei mosaici -alcuni dei quali originariamente di ampia metratura- provenienti da contesti residenziali di età alto-imperiale (I-II secolo d.C.)&lt;br /&gt;I mosaici sono stati trovati durante gli scavi archeologici condotti nel secondo dopoguerra nel centro storico di Reggio Emilia e sono ritenuti di grande importanza dagli studiosi per comprendere la disposizione delle abitazioni sia rispetto al perimetro della città antica che in rapporto alle reti viarie. &lt;br /&gt;La mostra è curata da &lt;strong&gt;Anna Rita Marchi &lt;/strong&gt;e &lt;strong&gt;Marco Podini&lt;/strong&gt; (Soprintendenza per i Beni Archeologici dell’Emilia-Romagna) e da &lt;strong&gt;Roberto Macellari &lt;/strong&gt;(Musei Civici di Reggio Emilia)&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;L’esposizione dei mosaici è affiancata da un video-documentario che accompagnerà i visitatori in una passeggiata ideale per la città "&lt;strong&gt;Sulla strada per Roma&lt;/strong&gt;", titolo del video e ovvio riferimento alla via Emilia. Realizzato dalla Mediavision snc di Reggio Emilia, per la regia di Nico Guidetti, e proiettato a ciclo continuo per l’intera durata della mostra, il video utilizza la voce narrante di un personaggio storico realmente esistito e attestato a livello epigrafico per guidare il pubblico in un percorso ideale e virtuale lungo la via Emilia stessa, alla scoperta delle diverse realtà archeologicamente attestate e ricostruite tridimensionalmente. Il video è incentrato sulla nascita, sviluppo e decadenza di &lt;em&gt;Regium Lepidi&lt;/em&gt;, città che, in tempi recenti, è stata al centro di scoperte di grandissima importanza che hanno sensibilmente modificato lo scenario storico-archeologico della città, imponendone in alcuni casi una revisione. &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Attualmente conservati presso i magazzini dei Musei Civici di Reggio Emilia, i mosaici sono stati restaurati grazie a un progetto di finanziamento promosso dall'Istituto per i Beni Artistici Culturali e Naturali della Regione Emilia-Romagna. &lt;br /&gt;A lungo privi di uno spazio idoneo per la loro esposizione, i sei tessellati in esposizione, prevalentemente in bianco e nero con un'unica eccezione di policromia, troveranno spazio lungo il chiostro dell'ex Collegio di Santa Caterina nel Palazzo del Governo, sede della Prefettura, posati su supporti in “aerolan” nella forma di singole porzioni di pavimento di circa 1x1 m, consentendo il pieno consolidamento dei manufatti e la loro perfetta conservazione. &lt;br /&gt;Al carattere preminentemente divulgativo, la proposta espositiva affianca anche uno scopo didattico con la produzione di un video-documentario “Sulla strada per Roma” che costituisce “un facile strumento di contestualizzazione dei mosaici per mettere i ragazzi nella condizione di conoscere il senso della continuità della storia, dell’appartenenza dell’uomo a coloro che lo hanno preceduto e alle generazioni a venire, per conservare memoria delle identità culturali e storiche di una collettività” come ha sottolineato lo stesso Prefetto Antonella De Miro. &lt;br /&gt;Un’importante progetto di valorizzazione e fruizione di reperti archeologici sviluppato da un’idea emersa nel corso di alcuni incontri tra &lt;strong&gt;Filippo Maria Gambari&lt;/strong&gt;, Soprintendente per i Beni Archeologici dell'Emilia Romagna, e &lt;strong&gt;Antonella De Miro&lt;/strong&gt;, Prefetto di Reggio Emilia, con la condivisione della &lt;strong&gt;Provincia di Reggio Emilia &lt;/strong&gt;e &lt;strong&gt;del Comune di Reggio Emilia&lt;/strong&gt; e reso possibile grazie al finanziamento della &lt;strong&gt;Fondazione Pietro Manodori. &lt;/strong&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Catalogo: Trame di pietra. I mosaici romani a Reggio Emilia, a cura di Roberto Macellari, Anna Rita Marchi, Marco Podini, Reggio Emilia 2012. Coordinamento: Marco Podini&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;em&gt;La consistenza quantitativa e qualitativa del corpus musivo di epoca romana restituito da Reggio Emilia – antica Regium Lepidi - è eccezionale. La storia delle scoperte in città e nel territorio ha inizio almeno nel XVIII secolo per proseguire fino ad anni recenti, con due momenti fondamentali, rispettivamente legati all’attività di don Gaetano Chierici, fondatore dell’archeologia reggiana nella seconda metà del XIX secolo, e agli anni frenetici della ricostruzione della città nei decenni successivi alla seconda guerra mondiale, che produsse un numero altissimo di rinvenimenti occasionali. I mosaici in esposizione furono ritrovati proprio in quest’ultima occasione; distaccati e salvati dalla distruzione di un’incessante attività edilizia provengono tutti da domus di età imperiale (I-II secolo d.C.) scoperte nel centro storico della città. Dopo essere stati a lungo conservati nei depositi dei Musei Civici di Reggio Emilia, dalla metà degli anni Novanta quest’ultimi hanno avviato, e di recente portato a compimento, l’opera di restauro di questo patrimonio, sostenuto dall’Istituto per i Beni Culturali della Regione Emilia-Romagna. &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;/em&gt;</description>
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      <pubDate>Wed, 23 May 2012 12:20:53 GMT</pubDate>
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      <title>La nobiltà del lavoro - Arti e mestieri nella cultura veneta tra 800 e 900</title>
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      <description>&lt;p&gt;&lt;strong&gt;Apertura e presentazione alla stampa della mostra&lt;/strong&gt; Venerdì 1 giugno 2012 alle ore 11.30&lt;/p&gt;&lt;p&gt;Continuando nel solco di una ricognizione a largo raggio sulla pittura dell’Ottocento veneto, che caratterizza da anni l’offerta espositiva del Museo Nazionale di Villa Pisani a Stra (Venezia), la mostra Nobiltà del Lavoro. Arti e Mestieri nella Pittura Veneta tra 800 e 900, promossa dalla Soprintendenza per i Beni Architettonici e Paesaggistici per le province di Venezia, Belluno, Padova e Treviso, organizzata da Munus e curata da Myriam Zerbi e da Luisa Turchi, dal 2 giugno al 4 novembre 2012, illustra i diversi aspetti del lavoro attraverso le raffigurazioni dei mestieri svolti a Venezia e nell’entroterra veneziano lungo tutto il secolo che segue la caduta della Serenissima fino ai primi decenni del Novecento.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;In un’epoca come la nostra, preme l’esigenza di un radicale ripensamento sul senso e sul valore del lavoro. Contro il buio di spread, default, Bund e Btp, contro l’imperscrutabile economia irreale, per tornare a vedere equilibrio nella società la risposta è semplice, trasversale, globale: il lavoro che, naturalmente, è stato, è e resta valore morale essenziale che dà senso, misura e stabilità al singolo e alla collettività. Nella nostra Costituzione, all’articolo 1 si legge: L'Italia è una Repubblica democratica, fondata sul lavoro e la parola «lavoro» risuona con una intensa e cristallina carica salvifica. Da qui è nata l’idea di creare una rassegna tra Ottocento e Novecento che si concentri sui vecchi mestieri, vivi nella pittura veneta, che mostri come nell’arte a cavallo dei due secoli la potenza del lavoro sia glorificata con tutta la sua carica concreta e dinamica dai pennelli più noti del tempo.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Nella selezione delle settanta opere si sono avvicinati dipinti provenienti da raccolte museali (Galleria di Arte Moderna di Torino, Galleria Nazionale di Arte Moderna e Contemporanea di Roma, Musei Civici di Padova, Museo Correr di Venezia, Galleria Internazionale d’Arte Moderna di Ca’ Pesaro di Venezia, Museo Civico Bailo di Treviso) a lavori conservati in importanti collezioni private, da dove escono, eccezionalmente, per la prima volta. Si realizza così il desiderio di far dialogare opere famose di maestri conclamati con lavori inediti o sconosciuti ai più, sia di autori celebrati che di pittori considerati minori, la cui arte si vuole portare a conoscenza di un pubblico più vasto perché ne possa apprezzare qualità e forza.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Tra gli autori selezionati, sono presenti i maestri che hanno contribuito a fare della storia della “pittura del vero” nel Triveneto un’eccellenza.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;La rassegna ripercorre la vita lavorativa tra i secoli XIX e XX, attraverso opere celebri e lavori meno noti di artisti che scelgono come soggetto del loro dipingere il popolo, còlto nell’esercizio delle attività quotidiane, tra le pareti domestiche, all’aperto o nei cantieri, nel verde pacifico dei campi o nella baraonda delle città.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;La mostra di Villa Pisani a Stra conduce il pubblico in una Venezia con campi e campielli popolati dall’animazione caratteristica dei mercati, con calli, ponti e canali percorsi dal vociante passaggio di ambulanti: arrotini, venditori di caldarroste, lustrascarpe, fiorai, carbonai, burattinai, suonatori girovaghi. Le donne lavorano accanto agli uomini come bigolanti, che al grido «acqua mo» portano, con il secchio o bigol, sulle spalle, l’acqua dolce direttamente alle case; vendono polli, fiori, frutta, sono lavandaie o venditrici di zucca, o balie, cuoche, serve a servizio delle famiglie dei ricchi borghesi o della nobiltà di un tempo. Le immagini dipinte invitano a curiosare all’interno di case o di laboratori dove sartine, ricamatrici e merlettaie sono all’opera con aghi e fili, in ambienti umili dove un notaio stipula un contratto di matrimonio, dentro le botteghe dove calzolai, sarti e barbieri sono colti nell’esercizio del loro mestiere e dove gli antiquari espongono coloratissime e preziose merci o nelle fucine dove ferve il lavoro dei fabbri. Chiamano ad addentrarsi lungo le callette veneziane dove le impiraresse (infilatrici di perle) svolgono a domicilio, talora appena fuori dell’uscio, prolungamento dell’angusto spazio domestico, le loro attività con il pensiero ai compagni che sono sulle barche, fuori in mare, a pescare. Uscendo dalla laguna, il visitatore è accompagnato nel brio luminoso di un giorno di mercato in Piazza delle Erbe a Verona, nell’umida atmosfera di una pescheria a Chioggia, nella effervescente confusione dei mercati di Badoere e Serravalle e nelle campagne dove sono al lavoro mondine, contadini, zappatrici, fienaiole, pastore.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Attraverso una selezione di dipinti che coprono un arco cronologico di più di un secolo, dal principio dell’Ottocento ai primi decenni del Novecento, si compie un percorso accattivante attraverso la pittura di genere di area triveneta (con pittori friulani come Brass, Fragiacomo, Mazzoni, Rotta e Veruda), tracciando un reportage sulle attività della gente che, nell’operosità come nel travaglio, nella fatica come nella solerzia, nei gesti e negli sguardi diventa protagonista di una grande epopea, quella del lavoro, nella sua concreta, industriosa, sostanziale nobiltà.&lt;/p&gt;&lt;p&gt;&lt;br /&gt;Biglietto&lt;strong&gt;:&lt;/strong&gt;&lt;/p&gt;&lt;p&gt;&lt;strong&gt;&lt;br /&gt;Villa, parco, mostra di pittura e mostra fotografica&lt;/strong&gt;:&lt;br /&gt;&lt;em&gt;Intero&lt;/em&gt; € 10,00&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;em&gt;Ridotto&lt;/em&gt; € 7,50 (cittadini UE tra i 18 e i 25 anni)&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;strong&gt;Parco e mostra fotografica&lt;/strong&gt;:&lt;br /&gt;&lt;em&gt;Intero&lt;/em&gt; € 7,50&amp;nbsp;/ &lt;em&gt;Ridotto&lt;/em&gt; € 5,00&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;em&gt;Gratuito&lt;/em&gt; per cittadini UE fino ai 18 anni e oltre i 65 &lt;br /&gt;&lt;/p&gt;</description>
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      <pubDate>Wed, 23 May 2012 10:57:07 GMT</pubDate>
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