La viticoltura si diffonde nell’Italia cisalpina dopo l’VIII sec. a.C., più tardi, quindi, rispetto ad altre zone della penisola. Un ruolo importante sembra abbiano avuto a tale proposito gli Etruschi.
In tutto il novarese e il milanese evidenze archeologiche testimoniano l’adozione di tecniche etrusche - dell’altaleno o alberata - di coltivazione della vite.
I vini ottenuti, aspri e torvi, dall’alto contenuto di tannino venivano consumati per lo più puri o con scarsa associazione di resine, a differenza dei Romani, Greci ed Etruschi che amavano bere un vino caldo o ghiacciato con la neve, resinato, speziato e spesso annacquato.