Gli Ominidi si diffondono con rapidità dall’Africa al resto del nostro pianeta proprio grazie all’estrema adattabilità alimentare.
Con sorpresa scopriamo che “Homo” – vissuto circa 2.000.000 e 200.000 anni fa tra l’Africa, l’Europa e l’Asia – riesce a sfruttare e a cogliere tutto quanto l’ambiente in cui vive gli offre. Homo è un esperto raccoglitore di radici, frutti, bacche, tuberi, uova, invertebrati e piccoli mammiferi, e si nutre inoltre di animali morti. Non è, dunque, in questa fase della sua esistenza un cacciatore.
La caccia regolare e sistematica a mammiferi di piccola e media taglia sembra risalire a 500.000 – 400.000 anni fa, periodo in cui gli ominidi sono in grado di gestire il fuoco, utilizzato anche per cuocere i cibi.
L’uomo di Neandertal che vive in bande di cacciatori nomadi che si nutrono di bovidi, mammut, cavalli, renne e orsi è un vero mangiatore di carne Quando si estingue (40.000 anni fa), l’Homo Sapiens diviene protagonista di cacce ricche e straordinarie. La caccia ai grandi mammiferi viene integrata con l’uccellagione, la pesca in acqua dolce e salata.
La comparsa dei primi mortai e pestelli ci suggerisce il consumo di semi, tuberi e radici, ma anche carni e ossa di pesce ridotte in farina e pappe simile alla polenta. L’arrostimento, l’affumicatura e la bollitura sono largamente adottate.
Con il Mesolitico i nostri predecessori rinunciano ad un tipo di vita nomade, basato sull’inseguimento delle grandi mandrie, adattando le abitudini alimentari verso un consumo di mammiferi di piccola e media taglia; svariate specie vegetali – corbezzolo, ghianda, uva, olivo - con appositi accorgimenti divengono commestibili. Si creano in questo periodo i presupposti per la domesticazione animale e vegetale.
La rivoluzione economica e alimentare avvenuta durante il neolitico porta a compimento la domesticazione del maiale, della capra, della pecora e dei bovini e simultaneamente quella dell’orzo e del grano domestico, delle lenticchie e dei piselli. Il sale è largamente consumato per la conservazione del cibo. Si preparano, conservano e immagazzinano cereali, legumi e formaggi e si controlla, inoltre il processo di fermentazione della vite e dell’orzo.