Preistoria e prime civiltà

La domesticazione animale

Abstract

L’allevamento del bestiame sorge nell’ambito delle culture neolitiche - per motivi di ordine economico-alimentare e religioso - che avevano avviato il fenomeno della sedentarizzazione degli insediamenti e avevano intrapreso la coltivazione di alcune piante, disponendo così anche dei foraggi, necessari per nutrire il bestiame per l’intero ciclo annuale.

Dall’analisi dei dati risultanti dalle evidenze archeologiche, si può affermare che la domesticazione degli ovicaprini, dei bovini e dei suini ebbe luogo tra il IX e il VII millennio a.C. nel Vicino Oriente. La domesticazione del cavallo risale alla fine del V millennio a.C. nelle regioni steppiche orientali, tra Turkmenistan e Kazakistan, e si diffonde verso gli altopiani iranici, la valle dell’Indo, le steppe russe.

I nuovi elementi culturali si espandono verso occidente grazie ai contatti con le popolazioni provenienti dalle regioni del Danubio e per mare lungo le coste del Mediterraneo orientale. In Italia a partire dalla metà del V millennio a.C. i gruppi neolitici iniziano uno sfruttamento intensivo delle risorse locali. Si assiste alla domesticazione di bovini e suini e si sviluppa una economia “mista” di interazione tra agricoltura e allevamento.

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Cristiana Terzani
Soprintendenza archeologica del Molise