Mondo Classico

Banchetto e galateo in età romana

Abstract

Il pranzo, la cena e la colazione scandivano la dieta dell’antico romano. La consistenza dei singoli pasti mutava a seconda del periodo storico, del ceto sociale, e a seconda che ci si trovasse in un ambiente urbano o rurale.

Fino alla fine dell’epoca repubblicana l’alimentazione dei romani si caratterizzava per la sua frugalità, successivamente vengono addirittura emanate delle leggi suntuarie per limitare la spesa pro capite in occasione di cene conviviali.

A colazione il consumo del vino accompagnava quello di olive, uova e formaggio; i bambini assumevano latte vaccino o di capra insieme con briosches dolci e salate; il prantium consisteva in uno spuntino portato da casa o acquistato per strada dai venditori ambulanti o nei locali pubblici. La cena costituiva il pasto più importante la cui durata è estremamente variabile, legata com’era alle preferenze individuali dell’anfitrione, alle sue disponibilità economiche ed alla conseguente ricchezza di portate ed intrattenimenti che allietavano il banchetto.

Gli invitati partecipavano al banchetto con degli abiti comodi e freschi che permettevano loro di stare comodamente distesi sui letti triclinari dove consumavano il loro cibo con le mani.

Alla fine della serata gli ospiti - ai quali era consentito portare a casa gli avanzi della cena – venivano omaggiati con un piccolo dono in ricordo della serata.

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Stefania Celentino, Claudia Trombettoni
Direzione Generale per L’innovazione Tecnologica e la Promozione