Se.C.In. - La storia

La Storia

SeCIn è l’acronimo di Servizio di Controllo Interno.

            L’art. 20 del decreto legislativo 3 febbraio 1993, n. 29 (ora art. 20 decreto legislativo 30 marzo 2001, n. 165) ha previsto che nelle Amministrazioni Pubbliche vengano istituiti con regolamenti delle singole Amministrazioni Servizi di Controllo Interno o Nuclei di Valutazione con il compito di verificare mediante valutazioni comparative dei costi e dei rendimenti la realizzazione degli obiettivi, la corretta ed  economica gestione delle risorse pubbliche, imparzialità ed andamento dell’azione amministrativa.
Con l’art. 11, comma 1, lett. C.), la legge 15 marzo 1997, n.59, conferiva delega al Governo per riordinare e potenziare i meccanismi e gli strumenti di monitoraggio e di valutazione dei costi, dei rendimenti e dei risultati dell’attività svolta dalle amministrazioni pubbliche.
In attuazione di tale delega è stato emanato il d. lgs 30 luglio 1999, n. 286 che contiene una disciplina organica dei controlli interni, ponendosi quale provvedimento di razionalizzazione e perfezionamento della normativa precedente.
In particolare, al fine di eliminare le distorsioni conseguenti al cumulo tra controlli collaborativi e controlli repressivi ha provveduto ad individuare le diverse attività da demandare alle strutture di controllo interno.

In ambito beni culturali, il SeCIn è stato nominato per la prima volta con D.M. 5 marzo 1996 e si è insediato in data 14 maggio.
Il  D.M. 26 luglio 1996, n.528, in attuazione dell’art. 20 del d.lgs. n. 29/1993, ne ha poi regolamentato l’istituzione, le funzioni e le attività. Il Collegio di Direzione è stato costituito   con D.M. 27 gennaio 1997.
Con Direttiva 5 settembre 2001 sono state dettate le linee guida per il funzionamento del SeCIn.
L’attuale SeCIn del Ministero è il risultato della nuova realtà organizzativa-istituzionale delineata dal decreto legislativo 30 luglio 1999,n.300 recante la “Riforma dell’organizzazione del Governo” e dal decreto legislativo 20 ottobre 1998, n. 368 recante istituzione del Ministero per i beni e le attività culturali, come modificato dal decreto legislativo 8 gennaio 2004, n.3 e successivamente dal Regolamento di organizzazione del Ministero 27 novembre  2007, n.233.

Il Servizio, come modificato dal DPR 2 luglio 2009 n.91, opera in posizione di autonomia  nell’ambito degli Uffici di diretta collaborazione all’opera del Ministro, al quale riferisce in via riservata sulle risultanze delle analisi effettuate, e redige periodicamente una relazione che fa stato del livello di avanzamento delle attività programmate.

Id Asset: 803 Generata il: Wed Nov 16 11:34:30 CET 2011 Tempo di esecuzione: 2498 Categoria: Storia (278)