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La Direzione generale per le antichita' svolge le funzioni e i compiti, non attribuiti alle direzioni regionali ed ai soprintendenti di settore ai sensi delle disposizioni in materia, relativi alla tutela di aree e beni di interesse archeologico, anche subacquei. In particolare, il Direttore generale: esprime il parere, per il settore di competenza, sui programmi annuali e pluriennali di intervento proposti dai direttori regionali, sulla base dei dati del monitoraggio dei flussi finanziari forniti dalla Direzione generale per l'organizzazione, gli affari generali, l'innovazione, il bilancio ed il personale; concorda con la Direzione generale per il paesaggio, le belle arti, l'architettura e l'arte contemporanee le determinazioni da assumere nei procedimenti di valutazione di impatto ambientale che riguardano interventi in aree o su beni di interesse archeologico; autorizza il prestito di beni di interesse archeologico per mostre od esposizioni sul territorio nazionale o all'estero, ai sensi dell'art. 48, comma 1, del Codice, anche nel rispetto degli accordi di cui all'art. 8, comma 2, lettera c), e delle linee guida di cui al medesimo art. 8, comma 3, fatte salve, in ogni caso, le prioritarie esigenze della tutela; affida in concessione a soggetti pubblici o privati l'esecuzione di ricerche archeologiche o di opere dirette al ritrovamento di beni culturali, ai sensi dell'art. 89 del Codice; elabora, anche su proposta dei direttori regionali, i programmi concernenti studi, ricerche ed iniziative scientifiche in tema di catalogazione e inventariazione dei beni di interesse archeologico; dichiara, ai sensi dell'art. 48, comma 6, del Codice, ed ai fini dell'applicazione delle agevolazioni fiscali ivi previste, il rilevante interesse culturale o scientifico di mostre od esposizioni di beni di interesse archeologico e di ogni altra iniziativa a carattere culturale che abbia ad oggetto beni di interesse archeologico, anche nel rispetto degli accordi di cui all'art. 8, comma 2, lettera c), e delle linee guida di cui al medesimo art. 8, comma 3, fatte salve, in ogni caso, le prioritarie esigenze della tutela; esprime la volonta' dell'Amministrazione nell'ambito delle determinazioni interministeriali concernenti il pagamento di imposte mediante cessione di beni di interesse archeologico; provvede al pagamento del premio di rinvenimento nei casi previsti dall'art. 92 del Codice; irroga le sanzioni ripristinatorie e pecuniarie previste dal Codice, secondo le modalita' da esso definite, per la violazione delle disposizioni in materia di beni di interesse archeologico; adotta i provvedimenti in materia di acquisizioni coattive di beni di interesse archeologico, a titolo di prelazione, di acquisto all'esportazione o di espropriazione, ai sensi degli articoli 60, 70, 95, 96, 97 e 98 del Codice; adotta i provvedimenti di competenza dell'amministrazione centrale in materia di circolazione di cose e beni culturali in ambito internazionale, tra i quali quelli di cui agli articoli 65, comma 2, lettera b), 68, comma 4, 71, comma 4, 76, comma 2, lettera e), e 82 del Codice; predispone ed aggiorna, sentiti i competenti organi consultivi, gli indirizzi di carattere generale cui si attengono gli uffici di esportazione nella valutazione circa il rilascio o il rifiuto dell'attestato di libera circolazione, ai sensi dell'art. 68 del Codice; fornisce per le materie di competenza il supporto e la consulenza tecnico-scientifica alle direzioni regionali e alle soprintendenze; cura la tenuta e il funzionamento dell'elenco, disciplinato dal decreto ministeriale 20 marzo 2009, degli istituti e dei dipartimenti archeologici universitari, nonche' dei soggetti in possesso di diploma di laurea e specializzazione in archeologia o di dottorato di ricerca in archeologia di cui all'art. 95 del decreto legislativo 12 aprile 2006, n. 163; decide, per i settori di competenza, i ricorsi amministrativi previsti agli articoli 16, 47, 69 e 128 del Codice. La Direzione generale per le antichita' esercita il coordinamento e la vigilanza, anche ai fini dell'approvazione del bilancio di previsione, delle relative proposte di variazione e del conto consuntivo, sulle Soprintendenze speciali per i beni archeologici di Napoli e Pompei e di Roma. La Direzione generale per le antichita' costituisce centro di responsabilita' amministrativa ai sensi dell'art. 3 del decreto legislativo 7 agosto 1997, n. 279 e successive modificazioni, (( ed e' responsabile per l'attuazione dei piani gestionali di competenza della stessa. La Direzione generale per le antichita' si articola in sette uffici dirigenziali di livello non generale, compresi gli Istituti dotati di autonomia speciale e gli Istituti nazionali. Con riguardo alle attivita' di valorizzazione, restano ferme le competenze della Direzione generale per la valorizzazione del patrimonio culturale. Servizio I - Affari generali, programmazione, bilancio e personale Direttore: Elisabetta PICCIONI Il Servizio cura: gli affari generali; l'amministrazione e la gestione del personale, delle risorse finanziarie e strumentali assegnate alla Direzione generale; le relazioni sindacali; il coordinamento delle attività svolte dai servizi della Direzione generale in attuazione di direttive ministeriali e di governo; il raccordo con il Servizio di controllo interno in relazione alle attribuzioni dello stesso ed alle attività di competenza della Direzione generale; le relazioni di legge, i rapporti con la Corte dei conti; la nomina di ispettori onorari. Il Servizio cura altresì: il raccordo con il Servizio II della Direzione generale per l'organizzazione, gli affari generali, l'innovazione, il bilancio ed il personale per gli aspetti di natura tecnica connessi all'attuazione dei programmi dei lavori pubblici ed al relativo monitoraggio, nonché ai fini dell'espressione dei pareri per gli aspetti di competenza sui programmi annuali e pluriennali di intervento; la contabilità e il bilancio; il controllo di gestione. Il Servizio cura l'istruttoria connessa alla valutazione, da parte del Direttore generale, del personale dirigenziale, nonché del personale non dirigenziale di supporto al Direttore generale medesimo. Il Servizio cura gli adempimenti relativi all'attuazione dei piani gestionali di competenza del Centro di responsabilità. Il Servizio cura l’istruttoria ed il pagamento delle spese per liti, risarcimenti ed accessori nonché il rimborso delle spese di patrocinio legale relative al contenzioso del personale della Direzione generale. Il Servizio cura, altresì, il pagamento delle spese per liti, risarcimenti ed accessori relativo al contenzioso concernente gli atti emanati dalla Direzione generale, dagli Istituti nazionali di cui all’articolo 15 e dagli organi periferici di cui all’articolo 16 del decreto del Presidente della Repubblica 26 novembre 2007, n. 233 e successive modificazioni, afferenti alla Direzione generale medesima. Il Servizio cura inoltre il parere sui programmi annuali e pluriennali di intervento sul patrimonio archeologico proposti dai direttori regionali, sulla base dei dati del monitoraggio dei flussi finanziari forniti dalla Direzione generale per l'organizzazione, gli affari generali, l'innovazione, il bilancio ed il personale; fornisce il supporto e la consulenza tecnico-scientifica nelle materie di competenza alle Direzioni regionali e alle Soprintendenze, anche sulla base degli elementi forniti dagli altri servizi. Il Servizio cura il coordinamento e la vigilanza, anche ai fini dell'approvazione del bilancio di previsione, delle relative proposte di variazione e del conto consuntivo, sulle Soprintendenze speciali per i beni archeologici di Napoli e Pompei e di Roma. Il Servizio cura la trattazione del contenzioso e delle questioni giuridiche per quanto attiene alle materie di competenza dello stesso. Il Servizio assicura la vigilanza sulla Scuola Archeologica Italiana di Atene, con l'approvazione del relativo bilancio. Il Servizio cura l'elaborazione di direttive e circolari esplicative nelle materie di competenza, anche sulla base degli elementi forniti dagli altri servizi. Servizio II - Tutela del patrimonio archeologico Direttore: Angelo ARDOVINO Il Servizio provvede al coordinamento delle attività di tutela del patrimonio archeologico. Il Servizio cura funzioni e compiti non attribuiti alle Direzioni regionali ed ai Soprintendenti di settore in materia di tutela di aree e beni di interesse archeologico, anche subacquei. Il Servizio concorda con la Direzione generale per il paesaggio, le belle arti, l'architettura e l'arte contemporanee le determinazioni dell'amministrazione in sede di conferenza di servizi per interventi di carattere intersettoriale, di dimensione sovraregionale, nonché le determinazioni dell'amministrazione nei procedimenti di valutazione di impatto ambientale che riguardino interventi in aree o su beni di interesse archeologico di carattere intersettoriale, di dimensione sovraregionale; comunica alla Direzione generale per il paesaggio, le belle arti, l'architettura e l'arte contemporanee le valutazioni relative ai procedimenti di valutazione di impatto ambientale; cura, sentiti i competenti organi consultivi, la predisposizione e l'aggiornamento degli indirizzi di carattere generale cui si attengono gli uffici di esportazione nella valutazione circa il rilascio o il rifiuto dell'attestato di libera circolazione. Il Servizio comunica alla Direzione generale per il paesaggio, le belle arti, l'architettura e l'arte contemporanee le valutazioni relative ai procedimenti concernenti la realizzazione delle infrastrutture e degli insediamenti produttivi strategici e di interesse nazionale (Legge-Obiettivo). Il Servizio cura: la tenuta e il funzionamento dell'elenco, disciplinato dal decreto ministeriale 20 marzo 2009, degli istituti e dei dipartimenti archeologici universitari, nonché dei soggetti in possesso di diploma di laurea e specializzazione in archeologia o di dottorato di ricerca in archeologia, di cui all'art. 95 del decreto legislativo 12 aprile 2006, n. 163; l'emanazione, per la stessa materia, di linee-guida per la predisposizione dei progetti di indagine e della relativa attuazione. Il Servizio cura gli adempimenti in ordine all'adozione dei provvedimenti in materia di acquisizione coattiva di beni di interesse archeologico, a titolo di prelazione o di espropriazione. Il Servizio cura la trattazione del contenzioso e delle questioni giuridiche per quanto attiene alle materie di competenza dello stesso. Il Servizio esprime la volontà dell'amministrazione nell'ambito delle determinazioni interministeriali concernenti il pagamento di imposte mediante cessione di beni di interesse archeologico; cura l'affidamento in concessione a soggetti pubblici o privati dell'esecuzione di ricerche archeologiche o di opere dirette al ritrovamento di beni culturali; provvede al pagamento del premio di rinvenimento nei casi previsti dall'art. 92 del Codice; irroga le sanzioni ripristinatorie e pecuniarie previste dal Codice per la violazione delle disposizioni in materia di beni di interesse archeologico; istruisce i ricorsi amministrativi previsti dagli articoli 16, 47 e 128 del Codice; predispone gli elementi ai fini della risposta agli atti parlamentari di indirizzo, controllo e sindacato ispettivo; cura l'attività in materia di deducibilità delle erogazioni liberali in denaro nel settore dei beni archeologici. Il Servizio assicura il funzionamento del Comitato tecnico-scientifico per i beni archeologici. Servizio III - Gestione e circolazione internazionale del patrimonio archeologico Direttore: Jeannette PAPADOPOULOS Il Servizio cura il raccordo con la Direzione generale per la valorizzazione del patrimonio culturale per le materie di competenza della Direzione generale. Il Servizio elabora progetti specifici e cura la raccolta di documentazione scientifica del patrimonio archeologico nazionale. Il Servizio cura gli adempimenti relativi all'adozione dei provvedimenti in materia di autorizzazione al prestito dei beni di interesse archeologico per mostre ed esposizioni sul territorio nazionale o all'estero ai sensi dell'art. 48, comma 1 del Codice anche nel rispetto degli accordi di cui all'art. 8, comma 2, lett. c) del decreto del Presidente della Repubblica n. 233 del 2007 e successive modificazioni, e delle linee guida di cui al medesimo art. 8, comma 3, fatte salve, in ogni caso, le prioritarie esigenze della tutela. Il Servizio cura l'istruttoria ai fini dell'adozione dei provvedimenti in materia di circolazione di cose e beni culturali in ambito internazionale, tra i quali quelli di cui: all'art. 65, comma 2, lettera b); all'art. 68, comma 4, con particolare riguardo alla predisposizione e all'aggiornamento, sentiti i competenti organi consultivi, degli indirizzi di carattere generale cui si attengono gli uffici di esportazione nella valutazione circa il rilascio o il rifiuto dell'attestato di libera circolazione; all'art. 69, comma 2; all'art. 70, commi 2 e 3; all'art. 71, comma 4; all'art. 76, comma 2, lettera e), ed all'art. 82 del Codice. Il Servizio cura gli adempimenti ai fini della dichiarazione, ai sensi dell'art. 48, comma 6, del Codice, del rilevante interesse culturale o scientifico di mostre o esposizioni di beni di interesse archeologico o di ogni altra iniziativa a carattere culturale che abbia ad oggetto beni di interesse archeologico, ai fini dell'applicazione delle agevolazioni fiscali previste dallo stesso articolo anche nel rispetto degli accordi di cui all'art. 8, comma 2, lett. c), del decreto del Presidente della Repubblica n. 233 del 2007 e successive modificazioni, e delle linee guida di cui al medesimo art. 8, comma 3, fatte salve, in ogni caso, le prioritarie esigenze della tutela. Il Servizio cura, d'intesa col Servizio II, gli adempimenti della Direzione generale in materia di azione di restituzione dei beni culturali di interesse archeologico illecitamente esportati. Il Servizio cura la trattazione del contenzioso e delle questioni giuridiche per quanto attiene alle materie di competenza dello stesso. Il Servizio cura altresì la gestione del sito web della Direzione ed il suo arricchimento con funzioni di utilità per il pubblico e per le soprintendenze, quali la predisposizione di una biblioteca elettronica specializzata in discipline storico-archeologiche; la gestione della rivista elettronica Bollettino di Archeologia on-line; la consultazione di banche dati specializzate, la distribuzione di materiali informativi specializzati sul patrimonio archeologico di Musei ed aree archeologiche. Il Servizio elabora, anche su proposta dei Direttori regionali, i programmi concernenti studi, ricerche ed iniziative scientifiche in tema di catalogazione ed inventariazione dei beni di interesse archeologico nonché, d'intesa con l'Istituto centrale per il catalogo e la documentazione e con le Direzioni regionali, in tema di banche dati e di sistemi informativi geografici dedicati al patrimonio archeologico, anche subacqueo. Il Servizio assicura, nella materia di competenza, il supporto al Segretario generale nella cura dei rapporti internazionali; cura la collaborazione con riviste di settore specializzate ed i rapporti con le associazioni e gli organismi archeologici nazionali ed internazionali. Istituti nazionali 1. Soprintendenza al Museo nazionale preistorico ed etnografico “L. Pigorini” – con sede a Roma 2. Museo nazionale d’arte orientale – con sede a Roma Alla Direzione generale per le antichità afferiscono: Istituti dotati di autonomia speciale 1. Soprintendenza speciale per i beni archeologici di Napoli e Pompei 2. Soprintenndenza speciale per i beni archeologici di Roma |
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Responsabile: dott. Luigi MALNATI Proprietà: Stato Città: Roma Indirizzo: Via di San Michele, 22 CAP: 00153 Provincia: Rm Regione: Lazio Telefono: 0658434700 Fax: 0658434750 E-mail: dg-ant@beniculturali.it, mbac-dg-ant@mailcert.beniculturali.it Sito web: http://www.archeologia.beniculturali.it |