Particolare stilizzato della cupola del Pantheon, Roma

Gep 2012 “L’Italia tesoro d’Europa" - CAMPANIA

Pubblicato il 01 agosto 2012

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Gregorio Angelini, Direttore Regionale per i Beni Culturali e Paesaggistici della Campania

 il direttore regionaleIn occasione delle Giornate Europee del Patrimonio, tutti gli anni, nel mese di settembre, i cittadini degli stati firmatari della Convenzione Culturale Europea possono accedere gratuitamente ai beni del patrimonio culturale del loro paese.
Nate nel 1985 da un’idea di Jack Lang, allora Ministro della Cultura francese, per favorire la conoscenza dei monumenti, le Giornate furono lanciate dal Consiglio d’Europa nel 1991 e divennero, nel 1999, un’azione congiunta del Consiglio d’Europa e della Commissione Europea volta a divulgare la conoscenza del patrimonio e in particolare di monumenti e siti normalmente chiusi al pubblico.

La formula continua, anche oggi, ad essere sostenuta da importanti significati in particolare per i giovani, pubblico d’elezione per la manifestazione, in linea con gli obiettivi della recente Convenzione di Faro sul valore del patrimonio per la società. Questa Convenzione, aperta alla firma nel 2005, ponendo al centro la persona, presenta il patrimonio culturale come risorsa per lo sviluppo sia di modelli culturali, fondati sul dialogo interculturale, sia economici fondati sui principi di utilizzo sostenibile delle risorse.

Il Consiglio d’Europa, infatti, nel promuovere le Giornate, ha fra i suoi obiettivi quello di favorire, il riconoscimento e la valorizzazione delle specificità delle comunità che hanno contribuito alla creazione dei siti e dei monumenti che compongono il patrimonio europeo. La ricchezza e la varietà dei monumenti, permettono di individuare le diverse anime che, alternandosi, contaminandosi e influenzandosi a vicenda, hanno dato origine alla immensa cultura artistica europea e italiana.

Per tutti questi motivi, il Ministero per i Beni e le Attività Culturali con la collaborazione delle Direzioni Regionali per i Beni Culturali e Paesaggistici, promuove l’evento a livello nazionale coinvolgendo istituzioni, enti, associazioni e privati.
Anche in Campania le Giornate vedono l’adesione non solo degli uffici del Mibac, ma di diverse realtà locali con eventi di vario tipo, mostre, laboratori, conferenze, visite guidate, che mettono in evidenza la ricchezza del Patrimonio regionale o orientano l’attenzione verso beni ancora non molto noti al grande pubblico, come la straordinaria Grotta di Seiano a Coroglio. La visita al sito archeologico è unita ad un itinerario ciclistico in una nuova modalità di approccio al bene.

La ricerca di nuove possibilità di interpretazione, attraverso visite guidate e laboratori, e la tendenza, ormai diffusa a migliorare il rapporto con il pubblico grazie ad attività culturali coinvolgenti offrono l’opportunità di avvicinare i cittadini di tutte le età all’importante eredità culturale e artistica che il Mibac tutela.


Eccellenze


AQUARA (SA)
chiesa di San Nicola


Mostre


Restauri ad Aquara il San Lucido ritrovato

 

In L'opera scultorea, un busto ligneo reliquiario caratterizzato dalla testa in rame dorato, è stato restituito alla fruizione del culto, dopo il recente restauro.

La scultura è stata realizzata con molta probabilità dopo il ritrovamento del 1498 delle reliquie del santo patrono di Aquara, monaco benedettivo nativo della cittadina aquarese. In effetti si tratta del primo 'contenitore' delle reliquie, voluto dalla cittadinanza di Aquara e commissionato ad un ignoto artefice napoletano non oltre il primo trentennio del secolo XVI.

Il restauro a cura della ditta ”Pieffe Restauri” di Flora Pellegrino è stato sollecitato dalla Soprintendenza peri i B.S.A.E. per le province di Salerno e Avellino che ne ha curato l'alta sorveglianza; lo stesso ha trovato l'assenso di S.E il Vescovo di Teggiano, mons. Antonio de Luca e del parroco Don Donato Romano con la comunità parrocchiale tutta.

 

29 settembre ore 18.00 convegno
29 – 30 settembre ore 9.00 – 12.00/16.00 – 18.00


AVELLINO
complesso monumentale ex Carcere Borbonico


Eventi/Mostre


festa del lettore

 

In occasione della Festa Nazionale dei lettori, la Soprintendenza BAP di Salerno e Avellino ospita l'Associazione Presidio del libro di Avellino che proporrà eventi e mostre finalizzati alla promozione del libri e della lettura.

 


29 – 30 settembre ore 17.00 - 20.00


AVELLINO
complesso monumentale ex Carcere Borbonico


Mostra


Capolavori della Terra di Mezzo.
Opere d'Arte dal Medioevo al Barocco

 

Apertura straordinaria domenica 30 settembre, per le Giornate Europee del Patrimonio, della mostra 'Capolavori della Terra di Mezzo.

Opere d'Arte dal Medioevo al Barocco', visitabile presso il carcere borbonico di Avellino (dal martedi al sabato ore 10.00 | 13.00, martedì e giovedì ore 15.30 |18.15, sabato 15.30 | 18.45, chiusa il lunedì) fino al 30 novembre 2012.

Si tratta di una notevole rassegna di opere chiamate a documentare, attraverso la mostra un informato catalogo - affidato alle cure dei maggiori specialisti - e una serie di iniziative sul territorio, un patrimonio poco noto, quando non addirittura sconosciuto.

Il progetto vede protagonisti di una azione congiunta di promozione del territorio Provincia di Avellino, Ministero per i Beni e le Attività Culturali, Curie Vescovili e Comuni. Per le Giornate Europee del Patrimonio saranno organizzate delle iniziative dedicate.

 


30 settembre ore 17.00 - 20.00


BENEVENTO
Archivio di Stato


Mostra


Iconografia, culti e luoghi sacri nei protocolli notarili del XVII e XVIII secolo

 

Le incisioni di carattere sacro, presenti in gran numero nei protocolli notarili dei secoli XVII e XVIII, consentono di creare un originale e inedito percorso di conoscenza di culti e culture del territorio, per approfondirne gli aspetti religiosi, antropologico-culturali e storico-artistici.

La mostra, allestita nei locali dell'Archivio di Stato di Benevento, sarà presentata il 29 settembre alle 17,30 nel chiostro di Santa Sofia, nell'ambito di una manifestazione promossa dall'Archivio di Stato di Benevento, dalle associazioni culturali "Ave GratiaPlena" e "Francesco Durante" e dal Centro Studi per il Medioevo di Terra di Lavoro, col patrocinio della Provincia di Benevento.

La manifestazione prevede concerto, conferenza e laboratori sul rapporto tra sacro e profano, un tema cruciale nel Medioevo. Sacro e profano, categorie apparentemente dicotomiche e distanti che, invece, utilizzano per secoli gli stessi codici espressivi e comunicativi.

 


29 settembre - 27 ottobre
ore 9.00-19.00 lunedì-venerdì
ore 9.00 – 13.00 sabato; domenica chiuso


CASERTA
Palazzo Reale - Biblioteca Palatina


Mostra


VOYAGES PITTORESQUES in Europa fra 18° e 19° secolo

 

Nelle sale della Biblioteca Palatina verranno esposte litografie e cromolitografie, rappresentanti paesaggi europei tratte da tomi in possesso della stessa Biblioteca, riferite alle tematiche del viaggio e del Grand Tour.

 


29 settembre ore 8.30 – 19.00


MINORI
Antiquarium e villa marittima di Minori


Rappresentazione


Ozimarittimi

 

Racconto, con l’ausilio di installazioni permanenti, della giornata tipo trascorsa dai ricchi proprietari romani nelle loro residenze marittime.

Ombre rievocano, attraverso i versi degli antichi scrittori ed i gesti di tutti i giorni, non solo i colori ed i sapori dei banchetti e delle feste offerte agli ospiti di turno, ma soprattutto le incombenze filosofiche, religiose e politiche che accompagnano il soggiorno in villa del ricco proprietario. L'evento è promosso dalla Direzione Regionale per i beni culturali e paesaggistici della Campania.


29 - 30 settembre ore 8.00 – 19.00


NAPOLI
Grotta di Seano, discesa Coroglio


Visita Guidata


Al Pausilypon in bicicletta

L'iniziativa è organizzata, in occasione delle Giornate Europee del Patrimonio, dal Servizio Educativo della Soprintendenza in collaborazione con Cicloverdi FIAB Napoli e Centro Studi Interdisciplinari Gaiola ONLUS.

Domenica 30 settembre alle ore 9.00 si partirà da Castel dell’Ovo, si passerà alle ore 10.15 circa per Piazza S. Luigi a Posillipo, secondo punto di riunione, e quindi si raggiungerà la grotta di Seiano a Coroglio, parte del Parco archeologico ambientale del Pausilypon, nel quale le caratteristiche ambientali e paesaggistiche si fondono con quelle storiche e archeologiche, altrettanto eccezionali.

A tutti i partecipanti sarà offerta una visita al Parco guidata da esperti.


30 settembre ore 9.00 partenza Castel dell'Ovo
ore 10.15 Piazza San Luigi Napoli
Prenotazione obbligatoria tel. 081 4422273 entro il 26 settembre

 


NAPOLI
Palazzo Reale, Sala Dorica


Mostra


Il Paesaggio Rurale Contemporaneo

La mostra sul Paesaggio Rurale Contemporaneo, a cura dell'arch. Nicoletta Ricciardelli per la Soprintendenza BAPSAE di Napoli e provincia, parte da un’analisi relativa alla situazione del Territorio di Vico come importante eccezione nel sistema della grande area metropolitana, sebbene non immune da rischi di progressive trasformazioni e degrado ambientale. I vari percorsi di ricerca intrapresi, hanno visto cooperare molti Enti e Istituzioni a livello internazionale, con la volontà di sviluppare indirizzi e opportunità progettuali proponendo un metodo di partecipazione alla costruzione di un percorso di tutela, valorizzazione e sviluppo del paesaggio rurale del territorio sorrentino e proponendo Vico come laboratorio di sperimentazione e prototipo di governance efficiente e resiliente. Si specchia nella mostra di elaborati documenti, la visione più poetica di Giovanni Genova che ha accompagnato la ricerca cogliendo nel Pesaggio le immagine fotografiche dell'esposizione Paesaggi Sublimi.
Alla Mostra di documentazione elaborata graficamente e didatticamente si affianca la Mostra " Il Paesaggio degli Dei e il lavoro degli Uomini: due fotografi, un territorio" in cui artisti come Libero De Cunzo e Fabio Donato interpretano, ognuno a suo modo, il territorio restituendoci immagini del tutto personali che diventano lente di ingrandimento di nuovi valori paesaggistici.


28 - 30 settembre ore 9.30-13.00



NAPOLI
Archivio di Stato


Mostra


Archivio di Stato di Napoli


L’Archivio di Stato di Napoli si mette in mostra, aprendo le porte a cittadini italiani e stranieri, che intendano scoprire i tesori artistici e storici conservati nella sua sede monumentale: il monastero benedettino dei Santi Severino e Sossio, situato nel centro storico della città di Napoli, riadattato ad Archivio generale del Regno di Napoli nel corso dell’Ottocento.

Il Grande Archivio Monumento/Documento è la mostra di cimeli e documenti ambientata nei dodici luoghi, scelti come “stazioni” di un itinerario nella memoria, come tasselli di un grande puzzle che, ricomposto, racconta al tempo stesso la storia dell’antico monastero, ma anche quella di un’istituzione culturale fra le più grandi e antiche d’Europa: l’Archivio di Stato di Napoli, che è monumento fra i più importanti e sconosciuti della città e documento prezioso dell’identità e della storia dell’intero Meridione d’Italia. Al primo piano i visitatori potranno ammirare la Sala abitata da Torquato Tasso e il Codice di Santa Marta - uno dei documenti più preziosi -, l’imponente Atrio dei marmi e il raccolto Atrio Capasso, l’Atrio del platano - il nucleo più antico del complesso conventuale, risalente al IX secolo - affrescato da Antonio Solario, detto lo Zingaro, con storie della vita di San Benedetto, testimonianza significativa di pittura rinascimentale a Napoli. Seguono poi la Sala Catasti già stanza del Capitolo e la Sala Filangieri, affrescate da Belisario Corinzio agli inizi del Seicento. Al terzo piano è collocato il documento più antico dell’Archivio: la Carta lapidaria dell’VIII secolo.

Al quarto piano il percorso continua nella Sala della Biblioteca, nella Sala della prima Scuola di Archivistica Paleografia e Diplomatica d’Italia, nella Sala Diplomatica, tutte ornate da arredi lignei e volte decorate. L’itinerario termina con la visita del suggestivo Salone degli archivi gentilizi e del Salone della Sommaria, tutto realizzato in ferro, secondo lo stile imperante nel primo Novecento.

In questa occasione presso la Sala Filangieri e la Sala Catasti si potranno visitare anche le mostre Napoli capitale europea. Tracce nel Grande Archivio Napoletano sul ruolo storico dell’ex capitale del Regno delle due Sicilie e Il Tempio di Urania. Progetti per una specola astronomica a Napoli sulle origini dell’Osservatorio Astronomico di Napoli.


29 settembre  ore 9.00 - 12.30

 


NAPOLI
Museo di Capodimonte e Osservatorio Astronomico di Capodimonte


Incontro/Presentazione


Arte e Astronomia: dialoghi sulla collina di Capodimonte


In occasione delle Giornate del Patrimonio 2012, il Soprintendente per il Polo museale di Napoli, Fabrizio Vona e il Direttore dell’Osservatorio Astronomico di Capodimonte, Massimo Della Valle, daranno vita ad un dialogo inedito e sorprendente nel quale Arte e Scienza si incontreranno a distanza ravvicinata. Il dialogo scaturisce dall'attenta osservazione delle opere d'arte del Museo di Capodimonte che presentano riferimenti astronomici e dei preziosi volumi scientifici e strumenti antichi conservati all'Osservatorio.

Tra le opere di Capodimonte, per esempio, nella medaglia che Galeazzo Sanvitale -ritratto dal Parmigianino- stringe nella mano destra è inciso il n° 72 che nella Cabala è il simbolo della congiunzione astrale tra il Sole e la Luna ; mentre nella Scena di sacrificio, raffigurata da Pontormo, la maggioranza della critica ritiene che sia raffigurato un sacrificio al Dio Sole, nel dipinto l’iscrizione TIBI. SOLI. DEO. S.O. è stata interpretata come “A te Dio Sole Si tratta di un brillante percorso integrato di divagazioni scientifico-culturale, alla ricerca di sempre più nuovi riferimenti tra Arte e Astronomia, che si concluderà con l'osservazione del cielo con i telescopi dell’ Osservatorio Astronomico di Capodimonte.
L’ astronomia per secoli è stata “la scienza” per eccellenza alla ricerca di risposte ai misteri dell’essere umano attraverso lo studio del cosmo.
Le opere d’arte hanno conservato e tramandato fino a noi numerose tracce delle concezioni astronomiche coeve che vengono svelate in questa occasione speciale


29 settembre
ore 18.00 Museo di Capodimonte
ore 21.00 Osservatorio Astronomico di Capodimonte

 


NAPOLI
Museo Archeologico di Napoli


Concerto


Don Giovanni, Atto Secondo, Inizio di Giacomo Agosti

 

Tra i grandi bronzi dalla Villa dei Papiri di Ercolano, uno dei passi più notturni del Don Giovanni, con la serenata più bella della storia della musica a una donna che non c’è Deh vieni alla finestra. Direzione musicale di Emanuele De Filippis. In occasione di precedenti regìe, Agosti ha osservato che "l’opera lirica nasce dal corpo. Mi piace lavorare con i cantanti lirici come se fossi su un ring. Spremo il loro canto.

Cerco di portarlo alla verità del loro corpo. Se si crea fiducia tra regista e cantante, quest'ultimo si lascia andare, diventa un materiale docile e incantevole.

La parola cantata, anche quando è conosciuta al massimo grado, quando appartiene all'opera più celebre, arriva all'ascoltatore come se fosse nuova e udita per la prima volta.

Ma l’opera lirica nasce anche dal luogo: anche il luogo canta, ha una voce. Io cerco di sentirla, a mio modo, riportandola al repertorio che ho in mente."


29 settembre ore 18.00
30 settembre ore 12.00


NAPOLI
Certosa e Museo di San Martino


Inaugurazione


Riscoperta della collezione di un nobile napoletano: Marcello Orilia

 

Marcello Orilia era un aristocratico viveur, amante della caccia a cavallo, conteso dai salotti napoletani, negli anni tra le due guerre mondiali, per la sua raffinatezza, il suo buon gusto ed il suo temperamento allegro e arguto; discendente di una antica e nobile casata di Cava dei Tirreni, col tempo stabilitasi a Napoli, nella lussuosa dimora in Palazzo Arlotta, al Chiatamone, con la moglie Maria Teresa De Vito Piscicelli ,mise insieme un piccolo museo, frequentato da collezionisti e amici.

In occasione della Giornate del patrimonio, nella ‘sala degli eventi’ della Certosa - poiché l’ambiente riservato alla collezione è chiuso per previsti interventi di recupero e adeguamento impiantistico - viene presentata una significativa selezione di questa colta e raffinata raccolta.

Animato da un consapevole gusto collezionistico di stampo moderno, Marcello Orilia arricchì la sua raccolta oltre che con maioliche, terraglie e porcellane di manifatture europee come Meissen, Chelsea, Sèvres o italiane come Ginori di Doccia, Capodimonte e Real Fabbrica di Napoli anche con eleganti ventagli, raffinati bastoni nonché importanti rivestimenti parietali lignei, provenienti da complessi conventuali napoletani. In seguito alla sua morte, la collezione fu donata al Museo di San Martino e presentata nel 1955.


29 settembre ore 11.00


NAPOLI
Area Marina Protetta Parco Sommerso di Gaiola


Visita guidata


Uno sguardo nel blu”. Alla scoperta delle meraviglie del Parco Sommerso di Gaiola con il battello dal fondo trasparente

 

Per chi volesse visitare l’Area Marina Protetta Parco Sommerso di Gaiola restando all’asciutto, ma senza rinunciare a dare uno sguardo sui suoi fondali, il C.S.I Gaiola propone un itinerario via mare che si snoda dalla Casa degli Spiriti alla Baia di Trentaremi, con partenza dal porticciolo di cala S. Basilio alla Gaiola.

Durante l’itinerario sarà possibile apprezzare le bellezze naturalistiche ed archeologiche che caratterizzano questo tratto di costa mettendo in evidenza anche le peculiarità geologico-vulcanologiche che contraddistinguono il Parco, senza dimenticare miti e misteriose leggende che ancora oggi avvolgono questo tratto di mare.

Grazie alla presenza del fondo trasparente, dalla barca sarà anche possibile osservare il mondo sottomarino con le antiche vestigia romane, ora habitat di un gran numero di organismi marini.

Prima della partenza, presso il CeRD (Centro Ricerca e Divulgazione) del Parco, ubicato sulla scogliera che si affaccia sulle Isole della Gaiola, verrà effettuato una introduzione alla visita con l’ausilio di materiale audiovisivo.

A cura del Centro Studi Interdisciplinari Gaiola onlus.


29 settembre ore 11.00 e 15.00
max14 per turno prenotazione obbligatoria Tel. 081 2403235


PADULA (SA)
Certosa di San Lorenzo


Mostra


C’era una volta il treno... . La ferrovia Sicignano-Lagonegro tra storia, paesaggio e mobilità sostenibile

La ferrovia Sicignano – Lagonegro non racconta episodi della “grande storia” ma la sua realizzazione è stata un veicolo formidabile di integrazione e di coinvolgimento istituzionale di Province e di Comuni, che cercavano di inserirsi da protagonisti nella vita nazionale postunitaria, comprendendo immediatamente l’importante contributo che la strada ferrata era in grado di dare alla valorizzazione dei propri territori. Il treno è stato così per lungo tempo l’unico mezzo di trasporto portatore di sviluppo, esprimendo in sé stesso e nelle sue tecnologie un concetto di progresso inarrestabile.

La mostra documentario-fotografica e l’attività didattica sono dedicate al tracciato ferroviario ed all’intimo legame che ha caratterizzato il rapporto con il territorio in cui si è radicato, come un’ arteria che ha alimentato economie, vita e cultura dei luoghi attraversati, determinando rilevanti trasformazioni.

Partecipano all’iniziativa, promossa dalla Soprintendenza archivistica per la Campania, la Soprintendenza BAP di Salerno e Avellino, la Soprintendenza BSAE di Salerno e Avellino, la Soprintendenza archivistica per la Basilicata, le scuole e i Comuni di Atena Lucana, Buonabitacolo, Casalbuono, Monte San Giacomo, Montesano sulla Marcellana, Padula, Polla, Sala Consilina, San Pietro al Tanagro, San Rufo, Sant'Arsenio, Sanza, Sassano, Teggiano , le Province di Salerno e di Potenza, i parchi nazionali, le comunità montane e le associazioni culturali del territorio.

29 settembre  ore 10.00 -13.00

 


POZZULI (NA)
Parco Archeologico di Cuma


Visite guidate


Cuma, i nuovi scavi

Si presentano al pubblico le aree archeologiche oggetto dei più recenti scavi a cura dell’Ufficio Beni Archeologici di Cuma e di Università e Istituti di Cultura stranieri, che hanno operato con la Soprintendenza per la ricerca a Cuma, nell’ambito del “Progetto Kyme” e nel suo prosieguo e in quella effettuata in concessione di scavo ai sensi della vigente normativa. Itinerari: La città dei morti: le recenti indagini nelle necropoli romane di Cuma". Con approfondimenti sui riti funerari, sulle tipologie delle sepolture e sugli apparati decorativi rinvenuti all'interno dei monumenti funerari. Visite guidate a cura del Centre Jean Bérard. "Gli scavi dell'Università di Napoli L'Orientale": l'abitato greco-romano e le mura settentrionali". Visite guidate dell'Università degli Studi di Napoli "L'Orientale". “Immagini di una città: visite al Foro di Cuma”.
Visite guidate a cura dell’Università degli Studi di Napoli “Federico II”. “Apollo, la Sibilla, S. Massimo. Viaggio nel tempo sulla Rocca di Cuma”. Visite guidate a cura della Seconda Università degli Studi di Napoli (Santa Maria Capua Vetere). “L’Anfiteatro e la Crypta Romana di Cuma”. Visite guidate a cura dell’Ufficio per i Beni Archeologici di Cuma in collaborazione con Legambiente di Bacoli. “Il viaggio di Enea sull’antico litorale di Cuma: da Iside a Persefone”. Visite guidate a cura del Gruppo Archeologico dei Campi Flegrei.

 

29 - 30 settembre ore 9.00 -  15.00
prenotazione obbligatoria tel. 081 8040430

 


SALERNO
Archivio di Stato


Presentazione


Un popolo uno Stato. Conquiste e problematiche dell'unificazione italiana viste da una provincia meridionale

Presentazione del catalogo della mostra allestita dall'Archivio di Stato di Salerno per il 150° anniversario dell'Unità. Saluti: dott.ssa Imma Ascione, dirigente dell'Archivio di Stato di Salerno Intervengono: dr. Mauro Tosti Croce, dirigente del servizio Studi e ricerca della Direzione Generale per gli Archivi prof. Roberto Parrella, docente di Storia del Risorgimento presso l'Università degli Studi di Salerno e presidente del Comitato salernitano dell'Istituto per la Storia del Risorgimento.

 

29 settembre ore 10.00

 



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