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Unità d’Italia: Dai luoghi simbolo al web: la festa dei 150 anni
Prende forma il progetto “I luoghi della memoria”, il pacchetto di eventi celebrativi per il 150esimo anniversario dell’unità d’Italia. Il piano costituisce la parte più corposa dell’ampio programma commemorativo che sarà presentato ufficialmente dopo Pasqua dal sottosegretario alla presidenza del Consiglio, Gianni Letta, e dal ministro per i Beni e le attività culturali, Sandro Bondi. Il progetto, approvato lo scorso 25 gennaio dal Comitato dei Garanti per le celebrazioni presieduto dal presidente emerito della Repubblica, Carlo Azeglio Ciampi, è stato realizzato da Paolo Peluffo, consulente del presidente del Consiglio per il 150esimo anniversario dell’unità d’Italia, che ha gestito i 20 milioni di budget seguendo le linee guida del piano approntato la scorsa estate dal ministro Bondi. Niente mostre “usa e getta”; riduzione al minimo indispensabile degli eventi effimeri; interventi che possano restare anche dopo il 2011; riallestimenti significativi di musei; riapertura di spazi oggi ancora chiusi: questi i principali criteri a cui si ispira “I luoghi della memoria”. Il progetto muove dall’idea che la geografia sia la prima dimensione da recuperare e che vadano estratte le informazioni sulla storia del territorio italiano per renderle evidenti al viaggiatore, al curioso e al cittadino. Partendo dai luoghi e dalle storie individuali, è possibile far parlare nuovamente vicende di passione civile che meritano di essere raccontate, senza essere appiattite o semplificate su pochi personaggi maggiori, su pochi avvenimenti principali. Vi sono luoghi della memoria storica nazionale che sono stati celebrati e poi dimenticati; altri luoghi che sono stati celebrati e poi ampiamente vissuti; ci sono luoghi importanti che non sono stati invece mai celebrati. In vista dell’anniversario del 2011 si è ritenuto di far parlare insieme tutti questi luoghi della memoria: classificandoli, descrivendoli, restaurandoli, risistemandoli dal punto di vista urbanistico, arricchendoli con una segnaletica modulare ed esplicativa delle informazioni storiche fondamentali.
I LUOGHI.
In sintesi, il progetto “I luoghi della memoria” è composto da tre iniziative sistemiche. Innanzitutto un progetto fisico di valorizzazione dei luoghi sul territorio che implica una classificazione, un’enumerazione progressiva, il restauro di monumenti, una risistemazione e valorizzazione urbanistica, una segnaletica modulare. Quindi la creazione di una rete dei vari musei del Risorgimento, garibaldini e militari, con annesso un progetto di riorganizzazione e di riallestimento degli stessi. Infine la realizzazione di un sito internet sui luoghi della memoria che operi come “cuore” dell’intera operazione e diventi lo strumento insieme di promozione e di guida strategica. Sono stati censiti circa 300 luoghi della memoria, tutti relativi al periodo del Risorgimento, diversi tra loro per il significato storico e per il messaggio attuale, così come per il tipo di spazio fisico in cui sono inseriti. Sono stati articolati in quattro gruppi a seconda dei programmi di intervento: per i luoghi già valorizzati si opererà con interventi di segnaletica e arredo urbano; per i luoghi non sufficientemente valorizzati o privi di immagine significativa si interverrà con il restauro del monumento, la sistemazione paesaggistica, segnaletica e dell’arredo urbano; per i luoghi da valorizzare che vertono in condizioni di degrado ci sarà il restauro del monumento e la riqualificazione dell’intorno; per i luoghi non riconoscibili sono previsti interventi di realizzazione ex novo di monumenti e una sistemazione paesaggistica. I 300 luoghi sono quelli degli avvenimenti rilevanti dell’indipendenza nazionale e dei fatti bellici. Si va dalle città di Reggio Emilia e Modena sedi del primo tricolore nel 1797, alla chiesa di Santa Croce a Firenze dove verrà allestita una targa con il testo intero dei “Sepolcri” di Ugo Foscolo, passando per i siti simbolo delle tre guerre d’indipendenza fino alla Casa Museo Garibaldi a Caprera e alla Domus mazziniana di Pisa che verrà riallestita. Ci sono poi i monumenti ossari, da quello delle Cinque Giornate di Milano, a quello di Solferino e San Martino fino ad arrivare a Porta Pia passando per Calatafimi. Gli interventi riguarderanno in tutta la Penisola anche i monumenti commemorativi dei personaggi fondamentali per la costruzione della coscienza nazionale. Numerosi, in particolare, gli interventi previsti per i monumenti risorgimentali di Roma. Lo scorso mese è partito il primo restauro di questi luoghi-simbolo caduti nel degrado: lo scoglio di Quarto da dove il 5 maggio 1860 salparono i Mille di Garibaldi. Il ripensamento del sito comporterà un miglioramento e una gestione permanente oltre alla ripulitura del monumento. Verrà anche applicata una lastra commemorativa di 30 metri con i nomi delle camicie rosse che parteciparono all’impresa. Il restauro sarà completato entro l’estate. In tutti i luoghi della memoria verrà potenziata la segnaletica informativa in modo che turisti e studenti possano saperne di più sulla storia e il significato di ciascun monumento.
I MUSEI.
All’interno del progetto “I luoghi della memoria”, notevole importanza riveste la creazione di una rete nazionale dei musei storici. Esistono oggi circa 280 musei del Risorgimento, musei garibaldini e musei militari. Molti di essi sono piccolissimi, spesso chiusi, privi di possibilità di sussistenza, senza visitatori, impossibilitati a promuoversi. Nel piano delle celebrazioni per il 2011 è previsto un ripensamento di questa rete, con la costruzione di un sistema unitario di promozione e valorizzazione attraverso criteri moderni (utilizzo del multimediale) e molto economici (lavorando su materiali semplici). Se in Germania sono stati spesi 100 milioni di euro per realizzare un museo di storia nazionale, in Italia si è preferito, per diverse ragioni, perseguire un modello differente. Innanzitutto un unico museo centrale non sarebbe stato pronto per il 2011. Ma soprattutto nel nostro Paese è molto forte la dimensione locale, con allestimenti storici municipali importanti, che non potevano essere trascurati o addirittura smantellati a vantaggio di un’unica istituzione museale centrale. Il “museo unico” sarà quindi questa rete nazionale: con un proprio sito internet, un comitato scientifico unitario e una gestione uniforme. Il progetto viene portato avanti dall’Istituto centrale del Risorgimento e si svilupperà nel corso del tempo. Queste le linee guida nell’allestimento dei musei: una narrazione avvincente basata sul racconto verbale e visivo dei fatti; una valorizzazione delle idee attraverso l’uso di documenti autentici, manifesti e in particolare autografi; la spettacolarizzazione dei fatti d’arme attraverso la costruzione di plastici e la creazione di grandi proiezioni con la metodologia 3D; maggiore luce e colore per portare l’esperienza nell’ambito di un racconto vivo e contemporaneo.
IL PORTALE WEB.
Tra un mese partirà un voluminoso portale del Risorgimento che diventerà una grande banca dati divulgativa di storia nazionale pronta tra gennaio e marzo del prossimo anno. Questo sito internet sarà centrale per tutta l’operazione “I luoghi della memoria” costituendo un trait d’union tra i singoli punti d’interesse sparsi sul territorio italiano. Il sito aggregherà in un unico ambiente virtuale il patrimonio di risorse archivistico-museali, attualmente in possesso di numerosi istituti sparsi per tutta la Penisola. Consisterà quindi in un museo virtuale, attraverso il quale il visitatore potrà ripercorrere e approfondire la conoscenza della storia d’Italia, attraverso i luoghi in cui si sono svolte le più importanti vicende. Le peculiarità del mezzo permetteranno inoltre lo sviluppo di una fruizione partecipativa da parte dell’utente. Il visitatore, per esempio, avrà modo di contribuire direttamente fornendo informazioni e testimonianze sul modello di Wikipedia. Il sito, inoltre, costituirà una vera e propria piattaforma promozionale, utile a comunicare il lancio di tutte le singole iniziative legate alle celebrazioni per il 150esimo anniversario dell’unità d’Italia. Il portale integrerà una serie di applicazioni per offrire agli utenti una fruizione multimediale dei contenuti presenti: i visitatori potranno partecipare virtualmente a tutte le manifestazioni, le mostre e i dibattiti che si terranno in occasione delle celebrazioni.
LE MOSTRE.
La parte del progetto “I luoghi della memoria” riguardante le mostre è ancora in divenire. Ma sono state già fissate le linee guida da perseguire. Le varie esposizioni che saranno allestite dovranno costituire un ponte tra la riflessione e il dibattito scientifico-culturale e la divulgazione, la comunicazione, l’attrazione del pubblico, la creazione di un adeguato flusso turistico interno e internazionale. Sarà tematizzata la questione dell’evoluzione delle istituzioni come elemento centrale delle celebrazioni; verrà inserito un modulo specifico, assente nelle celebrazioni del 1911 e del 1961, sulle protagoniste femminili del Risorgimento; sarà tenuta in considerazione la centralità del tema centro/periferia e in particolare quella relativa al regionalismo.
CONFERENZE E CONVEGNI.
In fieri anche la parte del progetto relativa a conferenze, convegni e pubblicazione di opere. Questo settore verrà organizzato sulla base di quattro obiettivi principali: il primo riguarda personaggi, eventi, processi sociali, nodi strutturali del processo di indipendenza e di unificazione nello Stato nazionale con una specifica attenzione alla evoluzione delle istituzioni comuni, a partire dallo Stato unitario; il secondo obiettivo è relativo al bilancio dei 150 anni di storia unitaria e ai nodi strutturali per la costruzione del futuro; terzo aspetto sarà il contributo globale della civiltà italiana al pensiero mondiale; il quarto obiettivo riguarderà gli elementi costitutivi e le dinamiche evolutive dell’identità italiana e dell’identità nazionale. Tutte le iniziative che avranno un supporto centrale della presidenza del Consiglio dei ministri e del ministero per i Beni e le attività culturali verranno realizzate con un “format” di promozione (stendardi, manifesti, calendari internet), saranno comunicate in modo uniforme e verranno registrate in digitale fornendo contenuti per il sito.
fonte dati: Il Velino Cultura