Bondi: "Ognuno vede le leggi a modo suo"

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Nel consueto appuntamento in streaming col Tgcom, il Ministro dei Beni Culturali Sandro Bondi espone al direttore Paolo Liguori le sue posizioni in merito all'atteggiamento dell'opposizione sulle riforme avviate dal governo, sul ruolo di Tremonti e sul panorama politico e sulle scelte future di Rutelli e Casini. Guardando a sinistra, il ministro giudica positivamente la vittoria di Bersani alle primarie del Pd.

Riforma Gelmini positiva, dalla sinistra mi aspetto atteggiamento costruttivo"
Ragionando in merito alla riforma dell'Università del Ministro Gelmini, Bondi parla di "progetto coraggioso che porta l'Italia al passo degli altri paesi occidentali". Per il Ministro, la riforma Gelmini si inserisce in un progetto di riformismo complessivo del governo che ingloba anche la riforma di Brunetta della Pubblica Amministrazione e quella della Giustizia di Angelino Alfano.
Poi aggiunge sulle possibili contestazioni della sinistra:" E' una riforma importante e mi aspetto che la sinistra dica: va bene "a" e "b", non siamo d'accordo su "c" e "d". Bisogna rendere atto al Ministro di aver fatto una buona riforma. La politica deve vivere sul confronto del contenuto e non su risse permamenti".
Sul ruolo dei giornali nel presentare l'azione di governo, il Ministro ritiene che "i mezzi di comunicazione devono far capire meglio i problemi fondamentali del Paese; la stampa può contribuire a migliorare il clima politico. Anche i canali televisivi si occupano di problemi poco rilevanti per i cittadini, dando un'immagine non veritiera"

"Tremonti falso problema. Bisogna conciliare il riformismo col rigore"
Tornando sulle possibili frizioni tra Tremonti e Berlusconi che hanno agitato il Pdl, il ministro afferma: "Le cose sono molto semplici; Tremonti è il ministro che ha saputo tenere il timone, in accordo col presidente Berlusconi, in un momento di grave crisi economica. Adesso che si intravedono segnali positivi, si è aperta una discussione sull'importanza di conciliare il rigore con riforme che favoriscano lo sviluppo. Questa è stata la discussione e tutti hanno convenuto che sia Giulio Tremonti a coordinare un gruppo, un comitato del Pdl a cui dare apporto non solo come ministro ma anche come esponente politico."

"Positiva l'elezione di Bersani; Casini non vada a sinistra"
Guardando a sinistra, è positivo il giudizio sull'elezione di Bersani a segretario del Pd. "E' un passo avanti rispetto alla linea di Franceschini che ha sposato un antiberlusconismo fazioso e violento. Bersani configura un'evoluzione positiva verso una sinistra che rappresenti una forza del socialismo europeo. La differenza con l'Ulivo è che quello era un progetto democratico che aggregava varie tradizioni in conflitto. E' ovvio che adesso Rutelli e i cattolici avranno problemi ad aderire a una famiglia socialista come quella europea. In quanto a Casini, apparteniamo alla stessa famiglia in Europa e anche in Parlamento con l'Udc abbiamo sempre avuto un confronto senza preconcetti. La nostra mano è tesa ma Casini non può pensare di andare a sinistra e smarcarsi da una forza come la nostra che fa parte del Partito Popolare Europeo."

"Antiberlusconismo in tv, gioco smascherato da tutti"
Chiude poi sui giornali e sui programmi televisivi che vedono protagonista del dibattito il premier Berlusconi: "Non se ne può più di queste trasmissioni stucchevoli; è un gioco che tutti hanno smascherato. Quasi tutti i talk sono riconducibili a posizioni di sinistra ma hanno la faccia tosta di dire che non c'è libertà di espressione. Voglio solo dire che dopo due ore di Ballarò, c'era la Dandini con una bellissima intervista a Ezio Mauro."

La videointervista di Paolo Liguori al ministro Bondi
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