L'Aquila: "messa in sicurezza" la Chiesa di San Marco
Un ''bobcat'' telecomandato è stato messo in funzione oggi all'Aquila per rimuovere le macerie che impedivano l'accesso delle squadre incaricate di effettuare i puntellamenti della chiesa di San Marco, nei pressi della Prefettura, nel centro storico della citta'. Lo ha reso noto l'assessore comunale alle Opere pubbliche, Ermanno Lisi.
La chiesa e' stata adottata dalla Regione Veneto che ne sta garantendo la messa in sicurezza, in collaborazione con l'universita' di Padova. Quest'ultima ha installato sensori per rilevare l'apertura delle crepe e misurare l'accelerazione durante le scosse sismiche. Il tutto nell'ambito di un progetto realizzato e coordinato dal professor Claudio Modena, con i lavori a cura della Dipe Costruzioni dell'Aquila.
Alle operazioni hanno assistito esperti del Ministero dei Beni culturali e architettonici e della Commissione Sisma del Giappone, con il direttore del Centro controllo interculturale giapponese per la conservazione dei beni architettonici.
''Non finiremo mai di ringraziare la Regione Veneto per quello che sta facendo per una delle chiese piu' prestigiose - ha dichiarato Lisi -. Con i nuovi strumenti sara' possibile conferire la dovuta sicurezza alla chiesa, mettendo il personale dell'impresa in condizioni di lavorare in un contesto adeguato e, successivamente, la proprieta' di programmarne il restauro''.