Unità d’Italia: Quattro eventi anticipano le celebrazioni del 2011

 “Và pensiero sull’ali dorate. Attraversa le montagne e vola sugli oceani...”. Si è aperto così, venerdì scorso a Roma, con la proiezione di immagini evocative di un’Italia fatta di arte, storia e cultura e in sottofondo il canto scritto da Giuseppe Verdi, l’incontro “Viaggio nell’Italia protagonista: 150 anni di storia, genialità e futuro”. Si tratta del primo degli incontri di anticipazione delle celebrazioni per i 150 anni dell’Unità d’Italia voluti dall’associazione “Italia Protagonista” il cui presidente, Maurizio Gasparri, ha giocato d’anticipo sui festeggiamenti per la ricorrenza che, in realtà, scattano nel 2011. Il perché lo ha spiegato proprio lui, il capogruppo del Pdl al Senato: “Questa estate – ha detto - mi trovavo in vacanza in Sicilia e ascoltavo musica sul mio Ipod. Per caso ho sentito il brano, interpretato da Zucchero, ‘Và Pensiero’ e ho pensato di anticipare i festeggiamenti del 2011 con incontri ed eventi che ripercorressero la storia travagliata cominciata nel 1861. Poi ho chiamato Giordano Bruno Guerri e Roberto Gervaso che hanno apprezzato la mia idea balneare e si son messi subito a lavorare organizzando un bel progetto di incontri e dibattiti”.

Arte, sport, cultura ed economia, sono queste le quattro tematiche degli appuntamenti futuri previsti sempre a Roma, al Tempio di Adriano in piazza di Pietra. Forse i quattro concetti che meglio illustrano l’idea di cosa è stata e cosa sia l’Italia. “Il primo incontro riguarderà – ha ricordato Gasparri - il tema dell’arte con ‘Da Giuseppe Verdi a Cinecittà: l’arte italiana icona senza tempo’ che si terrà il 14 febbraio. Il secondo riguarderà lo sport: ‘Coppi, Bartali e gli altri campioni: l’Italia al traguardo’ il 22 aprile. Tema del terzo incontro sarà la cultura: ‘Gabriele D’Annunzio, talenti e memorie del suo e del nostro tempo. Parole, aria e palcoscenico’, il 17 giugno . Ultimo appuntamento dedicato all’economia: “Industria, scienza e velocità: l’economia e la fortuna del made in Italy”, il 14 ottobre”. È intervenuto anche il deputato Pdl ed editorialista Gennaro Malgieri che ha apprezzato la scelta del “Và Pensiero” “perché la musica è anche un linguaggio che, in quanto tale evoca memoria e sentimento. Il ‘Và pensiero’ – ha aggiunto Malgieri -, canto tratto dal ‘Nabucco’, esprime la lotta per la conquista di ciò che si chiamerà nazione che è identità, lingua italiana, opere d’arte e tutto ciò che viene orgogliosamente definita italianità. Un’idea di nazione che si riconosce in quella di Stato. Il concetto di Stato-nazione è l’unico antidoto alla perdita della cultura: è l’unico modo per sentirsi partecipe di qualcosa”.

Presente al dibattito Giordano Bruno Guerri, storico e presidente del Vittoriale che ha manifestato la propria gratitudine per una manifestazione incentrata sull’Unità d’Italia perché, ha spiegato, “la historia magistra è quella che ricostruisce il passato al fine di cogliere il presente per capire il futuro. Ecco perché occorrono più incontri – ha detto lo storico - che narrino come si è arrivati all’Unità e chi ha contribuito a realizzarla. Solo così si riesce a capire cos’è l’Italia contemporanea e quali sono i passi che deve affrontare per migliorarsi”. E ricordando in breve alcune tappe della storia del nostro Paese, Guerri ha concluso con la celebre frase di Massimo D’Azeglio: “Fatta l’Italia, bisogna fare gli italiani”. Anche se in pochi, ha aggiunto, “sanno che in una lettera privata il patriota D’Azeglio scrisse ‘Unirsi ai napoletani è come unirsi ai lebbrosi’.

Nel corso del suo intervento, il ministro per i Beni e le attività culturali, Sandro Bondi, ha sottolineato come l’iniziativa “non intende ricordare un semplice anniversario. Ma vuole leggere, attraverso la storia, la politica e la cultura che viene classificata erroneamente in cultura di destra e di sinistra. La cultura –ha spiegato il ministro - deve essere senza bandiere. L’Unità d’Italia mette insieme le diversità del nostro Paese con i suoi tanti dialetti, culture e realtà ma anche problemi come la questione Meridionale ancora irrisolta. La chiave di lettura e di soluzione dei problemi sta nel federalismo accompagnato da un senso di responsabilità e volontà di costruire un’identità nazionale. Come ministro – ha concluso Bondi - il mio impegno sarà quello di dare spazio a storici e intellettuali di destra, senza spodestare quegli intellettuali che hanno sempre avuto più campo nella cultura”. Il dibattito si è chiuso con l’intervento del giornalista e scrittore Roberto Gervaso che, ironicamente, ha sintetizzato il processo di unificazione nazionale in tre significative tappe: “Prima guerra mondiale; Lascia e raddoppia; costruzione delle autostrade”.

fonte dati: Il Velino





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