Settimana della Cultura: Una festa che non dimentica l’Abruzzo
È stata presentata oggi l’undicesima edizione della Settimana della Cultura, la rassegna culturale del ministero per i Beni e le attività culturali che apre gratuitamente i luoghi statali dell’arte: monumenti, musei, aree archeologiche, archivi, biblioteche per una grande festa diffusa sul territorio. Creata 24 anni fa come Settimana per i beni culturali e ribattezzata nel 1998 con il nome attuale, la Settimana della Cultura (allungata quest’anno a nove giorni per la concomitante festività del 25 aprile) si terrà dal 18 al 26 aprile con oltre 2.500 eventi in programma in tutta la Penisola tra mostre, convegni, aperture straordinarie, laboratori, visite guidate, concerti, spettacoli e proiezioni cinematografiche. Rispetto al 2008 in cui erano stati organizzati 1970 eventi, si è registrato un aumento dell’offerta pari al 27 per cento. Partecipano all’iniziativa anche molte amministrazioni locali, fondazioni, soggetti privati e numerosi Istituti italiani di Cultura all’estero, che aprono le loro sedi con un ricco programma di eventi. All’edizione di quest’anno collaborano anche l’Archeoclub d’Italia e le Associazioni di musica popolare e amatoriale.
“La Settimana della Cultura è un evento che fa parte della tradizione del Mibac – ha ricordato Maddalena Ragni, direttore generale per il bilancio e la programmazione economica, la promozione, la qualità e la standardizzazione delle procedure del ministero per i Beni e le attività culturali -. Lo scopo della manifestazione è far emergere il valore del patrimonio artistico del nostro Paese e ribadire la centralità della cultura. Quella cultura che fa parte della quotidianità, della nostra identità e che va quindi conservata e valorizzata. Il ministero, con i suoi uffici centrali e periferici, ha lavorato a fondo per offrire giorni di festa. Questo però non deve farci dimenticare la tragica vicenda del sisma in Abruzzo che ha ferito duramente le popolazioni locali e il patrimonio artistico della zona. Compito del Mibac sarà quindi quello di operare rapidamente in modo da restituire alle persone e ai paesi colpiti la loro immagine originaria sfigurata dal terremoto”. A questo scopo il ministero ha predisposto una raccolta di fondi a offerta libera presso tutti i luoghi d’arte statali che partecipano alla Settimana della Cultura. Mentre seguita a restare attivo il conto corrente aperto dal Mibac con causale ‘Salviamo l’arte in Abruzzo’ per raccogliere le donazioni di contributi. Diverse località costiere dell’Abruzzo hanno intanto annunciato di voler mantenere il loro programma di eventi previsto per la Settimana della Cultura. Programma che era stato annullato all’indomani del sisma.
“Obiettivo della Settimana della Cultura è far conoscere percorsi e patrimoni artistici meno conosciuti rispetto ai grandi musei più pubblicizzati” ha spiegato Mario Resca consigliere del ministro per i Beni e le attività culturali. “Vogliamo che la cultura diventi strumento di sviluppo civile per i nostri cittadini e faccia anche da ponte per instaurare rapporti con altri paesi - ha aggiunto Resca -. Da questo punto di vista è necessario invertire i dati negativi dell’ultimo anno sulle presenze turistiche. Obiettivo primario è migliorare la comunicazione e pubblicizzare meglio il patrimonio artistico dislocato in tutta la Penisola. La grandissima impressione che ha destato all’estero il terremoto in Abruzzo testimonia quanto il nostro Paese venga apprezzato e ammirato. L’Italia ha in mano una carta preziosa, unica al mondo, rappresentata dal suo vasto patrimonio culturale. Si tratta di una carta che va assolutamente giocata per attirare visitatori. E a questo scopo la comunicazione, la pubblicizzazione degli eventi culturali, risulterà decisiva”.
Il sottosegretario per i Beni e le attività culturali, Francesco Giro, ha invece evidenziato come lo slogan scelto per l’edizione 2009 della Settimana della Cultura (“La cultura è di tutti: partecipa anche tu”) riassuma il senso della manifestazione. “La cultura - ha dichiarato Giro - deve essere circostanza partecipata, deve coinvolgere singoli cittadini e famiglie. Ma la cultura ricopre anche una funzione strategica: incide sulla crescita economica di un paese. È questo è un fattore di vantaggio che l’Italia, grazie al suo articolato e diversificato patrimonio artistico che nessun altro paese al mondo può vantare, deve assolutamente sfruttare”. Riguardo il terremoto che ha colpito l’Abruzzo, Giro ha ricordato che il Mibac sta svolgendo una mappatura dell’intero patrimonio artistico a rischio sisma. “Stiamo radiografando tutto l’intero territorio nazionale, monumento per monumento, per produrre una sorta di carta d’identità dei beni maggiormente a rischio terremoto - ha spiegato Giro -. Si tratta di un lungo lavoro che vedrà impegnate le singole direzioni regionali dei Beni culturali e le locali sovrintendenze. Questo lavoro di ricognizione partirà dalle zone più a rischio (Abruzzo, Marche, Umbria, alcune località della Sicilia e del Lazio) ma finirà per riguardare l’intera Penisola”.
fonte dati: IL VELINO CULTURA