Il Ministro per i Beni e le Attività Culturali, Sandro Bondi, è intervenuto questa sera nel contesto del ciclo di incontri letterari “I giovedì di Santa Marta” alla presentazione del volume Giuseppe Bottai. La politica delle arti, scritti 1918-1943 a cura di Alessandro Masi.
“Il libro di Bottai – ha detto il Ministro - introvabile sul mercato librario, contiene pagine che colpiscono da un lato per la profondità e l’entusiasmo, dall’altro per la funzione che lo Stato assegna all’arte. Nell’intento di mantenere un dialogo tra il fascismo e le forze emergenti della cultura, Bottai non privilegia né una scelta di politica culturale, né uno stile, né un unico gruppo di artisti, ritenendo che lo Stato non può dettare le norme relative ai temi e al linguaggio dell’arte. Oggi è lecito chiedersi cosa rimanga del suo pensiero, frutto di quei lontani e per molti versi contraddittori anni. Bisogna riconoscere che il fondamentale bagaglio di idee nate dall’azione culturale e politica di Bottai vive ancora ai nostri giorni e ha alimentato i provvedimenti legislativi anche recentissimi. Ma, oltre alle leggi importanti e alle istituzioni ancora presenti nella vita del nostro Paese, direi che ciò che resta della “politica delle arti” di Giuseppe Bottai è il coraggio di alcune decisioni e la volontà di far crescere l’Italia attraverso la nostra tradizione artistica”.
Roma, 22 ottobre 2009
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