Il progetto “Museo diffuso – Lazio”

Il 15 luglio 2009, presso la sede del Ministero per i Beni e le Attività Culturali, alla presenza del Sottosegretario, On. Francesco Maria Giro, il Soprintendente per i Beni Storici, Artistici ed Etnoantropologici del Lazio, Rossella Vodret, presenta il progetto Museo Diffuso Lazio.

Si tratta di un “progetto pilota”, mirato alla valorizzazione del patrimonio storico-artistico del territorio laziale, attuato tramite la collaborazione con gli Atenei romani della Sapienza, di Tor Vergata e di Roma Tre e con l’Università della Tuscia, che hanno attivato tirocini per giovani laureati e con i Vescovi delle diocesi del Lazio e il Fondo Edifici di Culto del Ministero dell'Interno.

Il progetto nasce per far conoscere ai cittadini e ai turisti il ricco e importante patrimonio della regione Lazio, un vero e proprio museo del territorio. Si sviluppa attraverso numerose iniziative coordinate: musealizzazione delle opere dislocate nei luoghi di culto, sistematizzazione e divulgazione delle ricerche e dei restauri effettuati attraverso una nuova e intensa produzione editoriale, mostre monografiche su pittori laziali meno conosciuti ma decisivi nell’evoluzione della Storia dell’arte del Lazio, creazione di una fototeca on-line della Soprintendenza.

Il primo livello dell’iniziativa consiste in un’attività di musealizzazione del territorio, attraverso brevi didascalie in italiano e in inglese, allestite nei numerosi edifici di culto presenti nella regione, per contestualizzare le opere d'arte nel luogo per il quale furono realizzate e renderne comprensibile l'iconografia, il cui significato si va progressivamente perdendo.

Imponente e diretta a pubblici diversi sarà la produzione editoriale. È stata avviata infatti la pubblicazione, con la casa editrice Erma di Bretschneider, di una collana di repertori fotografici che illustrano differenti settori dell’arte del Lazio, dal medioevo sino al XIX secolo. È stata inoltre avviata una seconda collana di pubblicazioni dedicata agli itinerari tematici, che completa gli argomenti affrontati dai repertori. Questa raccolta, curata da Iride per il Terzo Millennio con il titolo Latium, è stata inaugurata con il doppio numero dedicato ad Antoniazzo Romano e la pittura del Quattrocento a Roma e nel Lazio.



Infine, sempre nell’ambito del progetto editoriale, saranno realizzate opere monografiche dedicate ai più recenti e significativi restauri curati dalla Soprintendenza. Di questa serie sono già stati pubblicati i primi sei volumi, l'ultimo dei quali, dedicato al Cristo deriso di Gherardo delle Notti custodito nella chiesa dei Cappuccini di via Veneto a Roma, pubblicato dalla Miligraf, sarà presentato durante la conferenza stampa.

Un'ulteriore sezione del progetto riguarda l’allestimento di una serie di mostre su pittori nati o attivi nel Lazio, come Bartolomeo Cavarozzi da Viterbo, Girolamo Siciolante da Sermoneta, Scipione Pulzone da Gaeta, Rosa da Tivoli, ecc. al cui nome nella storia dell’arte è sempre stato associato un patronimico topografico. Queste mostre saranno realizzate presso le città natali degli artisti da qui al 2012.

Un importante capitolo del progetto è naturalmente quello legato all’utilizzo di nuovi strumenti multimediali: attraverso l’informatizzazione dell’Archivio fotografico della Soprintendenza, si è istituita una fototeca on-line, dove sarà possibile non solo consultare le immagini delle opere d’arte del Lazio ma anche acquistarle via internet, è stato creato un sito web della Soprintendenza (www.soprintendenzabsaelazio.it) e si è dato l’avvio alla realizzazione di una vasta Banca dati per la documentazione dell’arte nel Lazio.

Tutte le iniziative saranno comunicate al pubblico, fruibili attraverso il sito internet www.museodiffusolazio.it (attivo da settembre ’09) e riconoscibili attraverso la presenza del logo Museo Diffuso Lazio. Il marchio e l’immagine coordinata che identifica tutte le iniziative legate al progetto sono stati realizzati da Studio Priori.
“Questo progetto – dice Rossella Vodret, Soprintendente per i Beni Storici, Artistici ed Etnoantropologici del Lazio – unisce tutela e valorizzazione dell’arte laziale, formazione delle nuove leve e innovazione tecnologica al servizio dei Beni culturali. Grazie al progetto Museo Diffuso, svilupperemo insieme ricerca storica e renderemo fruibile l’immenso e ancora poco conosciuto patrimonio artistico diffuso nelle tante chiese e nei mille borghi del Lazio”.



Documentazione:

Progetto Musealizzazione
(documento in formato pdf,peso100Kb)

COPERTINA BROCHURE PROGETTO MUSEO DIFFUSO
(documento in formato pdf,peso173Kb)

COPERTINA BROCHURE REPERTORI
(documento in formato pdf,peso272Kb)

COPERTINA COLLANA LATIUM
(documento in formato pdf,peso162Kb)

Sovrin locandina
(documento in formato pdf,peso95Kb)







Immagini(cliccare per ingrandire)
Museo diffuso lazio
Museo diffuso lazio
Museo diffuso lazio
Museo diffuso lazio
Museo diffuso lazio
Museo diffuso lazio
Museo diffuso lazio
Museo diffuso lazio
Museo diffuso lazio
Museo diffuso lazio
Museo diffuso lazio
Museo diffuso lazio
Modello didascalia
Modello didascalia
GHERARDO DELLE NOTTI Cristo deriso
GHERARDO DELLE NOTTI Cristo deriso
SCUOLA LAZIALE Madonna della Carbonara
SCUOLA LAZIALE Madonna della Carbonara

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