Pubblicato il 28 luglio 2010
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La mostra è stata organizzata dalla Soprintendenza per i Beni Archeologici del Molise in collaborazione con l’Università degli Studi di Bologna - Cattedra di Topografia dell’Italia Antica- che conduce gli scavi nel sito di Gerione (Casacalenda) su concessione del MIBAC. Nella primavera dell’anno 2003 ha avuto inizio lo scavo del sito di Gerione. L’interesse per il luogo deriva dal toponimo che richiama quello di Gereonium, un abitato dell’antico popolo dei Frentani, tramandato da Polibio e Tito Livio quale punto di stazionamento dell’esercito di Annibale nel periodo compreso tra l’autunno del 217 e la primavera inoltrata dell’anno 216 a.C. A questa fase si riconducono il tratto di muro sannitico, di IV secolo a.C., ed il raro frammento calcareo di stele punica (III-II secolo a.C.) con la raffigurazione del crescente lunare e il cerchio solare, simbolo di Tanit, dea protettrice di Cartagine. Questo eccezionale rinvenimento parrebbe confermare l’identificazione di Gerione con la Gereonium nota dalle fonti letterarie antiche.
Redattore: ANGELO ATTAVINO
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