Ricordi in Micromosaico Vedute e paesaggi per i viaggiatori del Grand Tour

Pubblicato il 14 dicembre 2011



Ricordi in  Micromosaico  Vedute e paesaggi per i viaggiatori del Grand Tour
Ricordi in Micromosaico Vedute e paesaggi per i viaggiatori del Grand Tour
Inaugurazione Giovedì 15 dicembre 2011 dalle ore 18.00 alle ore 21.00

Tra la seconda metà del Settecento e l'inizio dell'Ottocento il micromosaico (o mosaico minuto), al pari delle arti grafiche, e in particolare della litografia, diventa un vettore insostituibile nella diffusione delle vedute più celebri ricercate dai viaggiatori stranieri lungo le rotte del Grand Tour. L'arte del micromosaico ebbe una rapida diffusione a Roma in quanto, dalla seconda metà del XVIII secolo i mosaicisti dello Studio Vaticano che avevano lavorato alla decorazione musiva della Basilica di San Pietro si erano trovati privi di occupazione. Essi intravidero quindi nella nuova tecnica - le cui potenzialità in termini commerciali furono da loro colte con prontezza - ulteriori possibilità di occupazionali.
L'industria di souvenir venne così ad arricchirsi di nuovi prodotti destinati ad aggiungersi alle riproduzioni di statue antiche in biscuit, ai piccoli bronzi, alle porcellane e alle incisioni. Dato il loro aspetto minuto, le tessere dei micromosaici si prestavano particolarmente alla decorazione di oggetti di formato ridotto come scatole, tabacchiere, gioielli, ma arrivarono anche a coprire stipi, piani di tavolo, cornici.
Vedute con rovine prima, paesaggi di gusto pittoresco e romantico poi, divennero i soggetti più frequenti trattati dai mosaicisti romani. La loro fiorente produzione contribuì a trasporre le vedute di dominio pubblico in una dimensione di fruizione privata.

Non volendo esporre in modo indifferenziato i prodotti in micromosaico, la scelta di una quarantina;di oggetti proposti al pubblico intende documentare la diffusione di certe vedute e paesaggi della nostra penisola realizzati con tale tecnica, mostrando al contempo la varietà degli oggetti in mosaico minuto (quadri da parete, tabacchiere, placchette, gioielli). Le loro composizioni mostrano l'influenza duratura, tra Sette e Ottocento, della tradizione del paesaggismo classico seicentesco, nonché aspetti romantici e talvolta presimbolisti.


Redattore: MARIA TIZIANA NATALE

Informazioni Evento:


Data Inizio:16 dicembre 2011
Data Fine: 10 giugno 2012
Costo del biglietto:
Prenotazione:
Luogo: Roma, Museo Mario Praz
Orario:
Telefono: 06 6861089
E-mail: mariamercede.ligozzi@beniculturali.it
Sito Web: http://www.museopraz.beniculturali.it


Dove:

Roma, Museo Mario Praz
Città: Roma
Indirizzo: Via Giuseppe Zanardelli 1
Provincia: (RM)
Regione: Lazio
Telefono: 06 6861089
E-mail: mariamercede.ligozzi@beniculturali.it
Sito web: http://www.museopraz.beniculturali.it

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