Particolare stilizzato della cupola del Pantheon, Roma


Evento associato a: XIV Settimana della Cultura - 14/22 aprile 2012


Visita guidata allo “Studio di Leonardo Savioli”

Pubblicato il 05 marzo 2012



Visita guidata allo “Studio di Leonardo Savioli”
Visita guidata allo “Studio di Leonardo Savioli”
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(Attenzione! Disponibilità esaurita in data 11 aprile 2012)

Nel 1949 Savioli individua l'area per la propria casa studio in un piccolo lotto immerso tra gli ulivi dal quale si ha una suggestiva immagine del complesso della certosa del Galluzzo. Il progetto della casa nasce assieme e in sintonia con il luogo e l'ambiente: i lavori, eseguiti da una piccola impresa locale, vengono avviati nell'autunno del 1950 (l'approvazione del progetto è del 13.9.1950) e conclusi nel 1952, anno in cui i coniugi Savioli vi si trasferiscono. Agli esordi degli anni sessanta l'attività professionale dell'architetto rende necessaria la costruzione di uno studio distinto dall'abitazione: il nuovo progetto ottiene il nulla-osta della soprintendenza il 22.1.1964 e i lavori, eseguiti dalla ditta Gori Ferrero, sono avviati nel 1968 e conclusi nel 1970.
Costruito tra il 1968 e il 1970, lo studio dell’architetto Leonardo Savioli è in diretta connessione con la casa che i coniugi Savioli-Weichmann avevano già realizzato tra il 1950 e il 1952. Se il nucleo dell'abitazione appare più affine all'esperienza del Movimento Moderno, quello dello studio è invece più vicino alle sperimentazioni brutaliste degli anni sessanta. Situato in un'area collinare di notevole valore paesaggistico, il complesso è parte integrante di un sistema di case coloniche e terrazzamenti coltivati ad ulivi che traguarda il complesso monumentale della certosa del Galluzzo, principale punto di riferimento visivo di questa porzione di territorio. Il lotto su cui sono situate le due unità della casa e dello studio è di modeste dimensioni ed è delimitato a est da via delle Romite (suggestiva e sinuosa via extraurbana racchiusa tra muri di cinta) e a monte e a valle dagli spazi verdi della case limitrofe. La pendenza dell'area ha naturalmente suggerito a Savioli l'organizzazione del giardino su tre livelli: quello a monte è caratterizzato, sul retro della casa, dalla verde barriera dei bambù e sul fronte da un semplice manto erboso, in parte copertura dello studio sottostante; quello centrale da un lineare percorso in cotto che conduce all'ingresso dello studio, segnato da una cisterna - vasca d'acqua circolare e infine, quello a valle, da un vialetto delimitato da una siepe e da pini che sul fondo si raccorda ai due soprastanti. La copertura dello studio è stata inoltre in parte utilizzata come belvedere, dotato di panche, sulla splendida vallata. Lo studio, anch'esso a pianta rettangolare e a volumetria compatta, si articola su di un unico livello e è qualificato all'interno dal fluire ininterrotto degli ambienti. Il fronte a valle è caratterizzato da una cortina in cemento faccia vista dalla quale emergono i plastici riquadri della panca basamentale, della porta, delle finestre e dei gocciolatoi e i tagli delle aperture e delle feritoie rettangolari, secondo una grammatica di derivazione neoplastica che Savioli aveva già avuto modo di sperimentare nelle case Bayon e Taddei e nel complesso di via Piagentina. Elemento dominante del nuovo intervento, anch'esso come la casa con la medesima inquadratura sulla Certosa, è l'uso incondizionato del cemento: se in facciata questo si combina alla pietra dei percorsi e al rosso e nero degli infissi metallici, all'interno si unisce alle lastre di cardoso e al grigio dei mobili-parete per dare vita a un ambiente di grande raffinatezza ed abitabilità.
Particolarmente riuscito il soffitto in cemento, segnato dai serrati ricorsi delle casseforme, e la soluzione dei due pilastri la cui testa col solaio è caratterizzata da una cerniera metallica tinteggiata in rosso. Il grande vano dello studio è organizzato longitudinalmente, grazie a dislivelli, su due diverse quote e è scandito ritmicamente dall presenza dei pilastri e del blocco dei servizi, reso come uno stereometrica cortina di cemento.
Tratto da: http://web.rete.toscana.it/cultura/architettura?command=showDettaglio&codice=100232&provincia=Firenze

Evento organizzato dalla Soprintendenza BAPSAE Firenze, Pistoia e Prato, in collaborazione con la Regione Toscana - Giunta Regionale;  Settore Patrimonio e Logistica e Settore  Valorizzazione del Patrimonio Culturale. La visita guidata è condotta dall’arch. Hosea Scelza, funzionario della Soprintendenza BAPSAE  e dall’arch. Enrica Buccioni della Regione Toscana. Si ringraziano per la collaborazione e disponibilità la dott.ssa A. Di Ciommo e il dott. M. Gregorini.

Prenotazione obbligatoria all'indizzo di posta elettronica indicato, fino ad esaurimento disponibilità (max 15 partecipanti visita). La richiesta di prenotazione potrà essere inviata dal 28 marzo al 12 aprile 2012, indicando i seguenti dati: titolo completo dell'evento (nell'oggetto della mail); cognome e nome di ciascun visitatore; data prescelta e un numero telefonico di referimento.Verrà inviata conferma dell'avvenuta prenotazione a tutti coloro che risulteranno utilmente insetiti nelle disponibilità indicate.
Per ragioni di equità e correttezza nella gestione delle prenotazioni, si comunica che non potranno essere prese in esame le richieste inviate in date e/o ad indirizzi di posta elettronica diversi da quelli indicati.


Redattore: ANGELA MARIA MARONGIU

Informazioni Evento:


Data Inizio:17 aprile 2012
Data Fine: 17 aprile 2012
Costo del biglietto: gratuito; Riduzioni: gratuito
Prenotazione: Obbligatoria; Url prenotazioni: sbapsae-fi.servizioeducativo@beniculturali.it
Luogo: Firenze, Studio Leonardo Savioli (Galluzzo)
Orario: 15,30
E-mail:
Sito web: http://web.rete.toscana.it/cultura/architettura?command=showDettaglio&codice=100232&provincia=Firenze


Dove:

Firenze, Studio Leonardo Savioli (Galluzzo)
Città: Firenze
Indirizzo: via delle Romite
Provincia: (FI)
Regione: Toscana
Sito web: http://web.rete.toscana.it/cultura/architettura?command=showDettaglio&codice=100232&provincia=Firenze



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   Visita guidata allo “Studio di Leonardo Savioli”

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