Pubblicato il 21 marzo 2011
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Inaugurazione: giovedì 24 marzo 2011, ore 18.00 preceduta dalla tavola rotonda Le Italie possibili della fotografia: incontro con Mario Cresci Palazzo Poli, Sala Dante, ore 16,00-18,00 Nata da un'idea di Luigi Ficacci e per iniziativa della Soprintendenza di Bologna, la mostra di Mario Cresci costituisce il secondo episodio di un progetto articolato in tre edizioni successive, la prima delle quali già realizzata a Bologna, presso la Pinacoteca Nazionale, e la prossima a Matera, al Museo Nazionale d'Arte Medievale e Moderna della Basilicata. Curata, in collaborazione con l'artista, da Luigi Ficacci, con Maria Francesca Bonetti, Maria Antonella Fusco e Marta Ragozzino, la mostra è prodotta dal Ministero per i Beni e le Attività Culturali, con il contributo di altri enti locali pubblici e privati, e realizzata, nelle tre sedi, rispettivamente dalla Soprintendenza per i Beni Artistici Storici ed Etnoantropologici di Bologna, dall'Istituto Nazionale per la Grafica e dalla Soprintendenza per i Beni Artistici Storici ed Etnoantropologici della Basilicata. Ogni singola mostra è caratterizzata da una propria peculiarità presentando, accanto ad una parte retrospettiva comune, un nucleo di lavori inediti realizzati dall’Artista specificamente per ogni sede espositiva. A Roma, oggetto di elaborazione dell'Artista e luogo della specifica realizzazione di opere, è la Calcografia, con la sua storica raccolta di matrici che hanno ispirato e sollecitato Cresci a confrontarsi con un suo antico e segreto interesse per l'incisione, sempre inseguito nel tempo - attraverso il disegno, la grafica, i segni della scrittura, il rapporto con il bianco e nero - fin dai primi anni della formazione artistica a Venezia, e fin dalle prime sperimentazioni sulla percezione e tutto ciò che implicava una nuova idea di fotografia, intesa come forma di scrittura e linguaggio alternativi ai canoni storici della rappresentazione del reale. Mario Cresci è uno dei protagonisti della ricerca fotografica in Italia degli ultimi quattro decenni del XX secolo e contemporaneamente una figura di punta dell'attualità. Nel suo lavoro più recente, infatti, unisce al rigore e alla leggerezza ludica e dissacratoria, che sono tipici dell'avanguardia italiana di fine anni Sessanta e Settanta, una inesauribile curiosità sperimentale, particolarmente mossa dalle innovazioni della tecnica e dall'attrazione verso il confronto con l'inventiva di altri artisti. Nell'attuale panorama italiano, queste componenti e la costante aspirazione di Cresci a “superare la divisione tra il mondo delle idee e il mondo delle cose”, assumono una individuale e pungente originalità. La mostra, in particolare nella sua parte antologica, intende esporre l'eccezionale rilevanza complessiva della sua opera. Cresci è infatti, al momento, noto soprattutto per il lavoro realizzato negli anni Settanta sulla figura umana, nell'ambito di campagne di ricerca socio-culturale nel Meridione e in particolare in Lucania. Nel contesto della fotografia contemporanea, risulta invece soprattutto attuale la sua curiosità nei confronti della varietà dei linguaggi artistici operativi con tecniche fotografiche, delle innovazioni tecnologiche, della messa in discussione delle definizioni acquisite. Tuttavia, la sua poetica è più complessa. All'inizio e fino alla metà degli anni Sessanta, in conseguenza della sua formazione di grafico designer, il suo lavoro si svolge prevalentemente nell'ambito della ricerca formale sui modi della visione. Attraverso questa disposizione mentale Cresci attinge all'emotività e alla politica di tematiche dell'umano sociale. Infine, Cresci affronta la tradizione dell'Arte, indagata attraverso gli strumenti della sua didattica e l'esperienza dell'Accademia di Belle Arti, quale luogo dello studio e della riflessione filosofica sul Bello artistico. La parte retrospettiva dell'esposizione intende presentare l'opera di Cresci nella simultaneità di questi tre aspetti, mentre, nella parte innovativa ed inedita, queste disposizioni mentali sono applicate specificamente ad ogni sede (a Bologna, l'estetico; a Matera, l'umano; a Roma, lo sperimentalismo della forma), quale materia d'ispirazione di lavori originali, prevalentemente provocati dalla storia e dall'esperienza dei luoghi espositivi e dall'appropriazione artistica dei loro caratteri e delle loro problematiche. Per la mostra romana, il nucleo di opere site-specific è ispirato dal motivo linguistico della traccia, affrontato e indagato nei suoi legami con la pratica del disegno, dell'incisione e della stampa e coerentemente con l'attività di studio e le ricerche sul segno e sull'immagine derivata da matrice (incisa o fotografica), propri dell'Istituto Nazionale per la Grafica. L'edizione romana della mostra sarà inoltre l'occasione per la presentazione di alcune opere che si legano alle specifiche esperienze di Cresci nell'ambito delle sperimentazioni artistiche degli anni Sessanta a Roma, dai nastri di pellicola autopositiva realizzati durante le manifestazioni del Sessantotto, alla serie di fogli, recentemente acquisiti dall'istituto Nazionale per la Grafica, con la sequenza dei contatti realizzata da Cresci nel 1968 durante la preparazione e l'allestimento della mostra-azione Il percorso, ideata da Michelangelo Pistoletto e realizzata a Roma, allo Studio Arco d'Alibert di Mara Coccia, con il gruppo torinese dell'Arte Povera allora emergente. Notizie utili Sede Roma, Istituto Nazionale per la Grafica-Palazzo Poli, via Poli 54 Date 25 marzo – 5 giugno 2011 Ingresso gratuito orario martedì-domenica, ore 10.00-19.00 / chiusura settimanale: lunedì Ufficio stampa Marcella Ghio (Istituto Nazionale per la Grafica) 39 06 69980238 / 39 334 6842173 / marcella.ghio@beniculturali.it Relazioni esterne Rita Parma (Istituto Nazionale per la Grafica) rita.parma@beniculturali.it Le altre edizioni della mostra ATTRAVERSO L’ARTE Bologna, Pinacoteca Nazionale 20 novembre 2010 – 31 gennaio 2011 ATTRAVERSO L’UMANO Matera, Museo Nazionale d’Arte Medievale e Moderna 18 giugno – 18 settembre 2011 Al termine del ciclo espositivo, accompagnato in ogni sede da una breve guida alla mostra, è prevista la pubblicazione di un volume monografico dedicato all'intero progetto. Redattore: RENZO DE SIMONE
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Comunicato stampa in formato PDF
(documento in formato pdf, peso 62 Kb, data ultimo aggiornamento: 21 marzo 2011)
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Roma, Istituto Nazionale per la Grafica-Palazzo Poli Città: Roma Indirizzo: via Poli 54 Provincia: (RM) Regione: Lazio Telefono: 06 69980238 |
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Mario Cresci Forse Fotografia. Attraverso la traccia
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