Particolare stilizzato della cupola del Pantheon, Roma


APPIAPPIEDI. L'Appia Antica aperta a tutti

Pubblicato il 10 aprile 2012



APPIAPPIEDI. L'Appia Antica aperta a tutti
APPIAPPIEDI. L'Appia Antica aperta a tutti
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Torna APPIAPPIEDI lo straordinario percorso lungo la via più antica e tra le più preziose della storia. Da questa edizione anche la possibilità di una colazione  con prodotti tipici nell’incantevole scenario di  Villa Capo di Bove.

Un nuovo programma sull’Appia Antica,  crocevia di popoli e di genti dal 312 Ac, anno in cui fu realizzata per unire Roma alla Campania e poi a Brindisi, via della Grecia e dell’Oriente.

L’Appia, la strada per eccellenza, quella dalla storia millenaria.  Dopo il periodo di decadenza seguito alla caduta dell’Impero Romano, infatti, la Via Appia diventa nel sec. XI Patrimonio di San Pietro e da qui di varie famiglie baronali e comitali romane. I conti di Tuscolo ad esempio trasformarono il sepolcro di Cecilia Metella in fortezza e, nel 1300, Bonifacio VIII Caetani dona questo castello alla sua famiglia che impose il pagamento di un pedaggio per merci e viaggiatori; oggi il piccolo borghetto emerge tra le rovine romane e la colata lavica di Capo di Bove all’interno dell’area musealizzata del Mausoleo di Cecilia Metella ed impone una riflessione importante sulla tutela e sulla valorizzazione della Via Appia Antica, museo  an plen air unico al mondo.
La visita APPIAPPIEDI propone in questa nuova edizione una vera e propria riscoperta della Via Appia Antica, non solo per la nuova forma di fruizione ma anche per le nuove scoperte ed i nuovi scavi.

Prima tappa la Villa dei Quintili dove avviene l’incontro con gli archeologi responsabili della visita didattica, si visita la villa e le nuove aree venute alla luce dopo le indagini archeologiche: un teatro privato, delle zone residenziali con riscaldamento interno nei vari appartamenti, mosaici di raffinate geometrie e vivaci colori che vanno ad arricchire lo straordinario patrimonio di pavimenti in marmi pregiati provenienti da varie zone dell’impero e già noti all’interno del  percorso archeologico.

Lasciata la Villa dei Quintili ci si inoltra nel vivo della passeggiata sull’Appia Antica, la Regina Viarum, all’altezza del V miglio si comincia a percorrere il tratto più monumentale della strada, infatti proprio da qui inizia un percorso  verso Roma di notevole fascino sul basolato e le crepidini antiche, da entrambe i lati si potrà osservare un susseguirsi continuo di edifici sepolcrali di vario genere e realizzati con diverse tecniche edilizie che vanno dall’Età Repubblicana alla tarda Età Imperiale. Tombe collettive, sepolcri individuali, di famiglia, colombari di forme e dimensioni diverse, ciascuno con qualcosa da raccontare.

L’archeologia si immerge subito nei miti e nella leggenda, ci si inoltra nel territorio che fu teatro del duello degli Orazi e Curiazi nel VII sec. aC  proprio difronte un tumulo detto il Tumulo degli Orazi e che in questi giorni è diventato oggetto di studio e di indagini da parte dell’università olandese di Nijmegen, la prima istituzione straniera ad aver avuto in concessione uno scavo che riserverà nuove scoperte. Dal lato opposto che insiste nell’area di Santa Maria Nova, nuova acquisizione della soprintendenza speciale per i beni archeologici di Roma, un sepolcro detto “a piramide”, sconosciuto, si dice sia la tomba dei fratelli Quintili ma sicuramente è un altro degli esempi che illustra lo stile e l’arte egittizzante di gran voga a Roma nel I sec. a.C.

Da qui in poi si prosegue per circa due miglia e, tra i vari monumenti, epigrafi, statue acefale un tempo recanti volti di matrone e nobili dell’epoca, edifici sepolcrali a tempietto, lapidi del II sec d.C. decorate con festoni, mausolei  e tanto altro nell’incantevole scenario di questa strada, museo a cielo aperto immersa nella campagna romana fino a giungere alla Villa Capo di Bove.

Villa Capo di Bove una delle ultime acquisizioni della Soprintendenza, è un centro molto particolare della Via Appia Antica, infatti qui, oltre ad ammirare l’impianto termale di un’antica abitazione romana e poter scoprire la storia di Roma e della Via Appia Antica attraverso una straordinaria mostra fotografica di momenti in bianco e nero della strada e del territorio oggi violentemente appesantito  dalla cementificazione, si potrà rimanere nel parco e fare colazione in un’area attrezzata tra le rovine romane, gli alti pini del parco, le lavande e le altre piante aromatiche.

Per l’occasione a Villa Capo di Bove sarà disponibile un brunch con prodotti e ricette tipiche della campagna romana della zona dell’Appia.

La passeggiata, un trekking nell’antico, nella classicità e nella natura,  oltre ad attraversare i vari momenti della storia romana si snoda su quel percorso tutto particolare ed unico al mondo che è stato quello della conquista, del desiderio di conoscere e della cultura che i romani andavano a cercare in Grecia e che da questo paese si muoveva verso Roma, quello dei santi Pietro e Paolo nel loro cammino verso Roma e quello dei primi cristiani che proprio qui cominciarono ad organizzare i loro centri di raccolta. L’Appia Antica è stata poi nei secoli il lungo percorso del cammino dei pellegrini e poi lo straordinario teatro del  del Grand Tour settecentesco che l’ha consacrata nei paesaggi dei grandi pittori e nella letteratura d’Europa, significativo tra questi è il ritratto di Goethe di Tischbein del 1757 con lo sfondo della campagna romana e dei monumenti dell’Appia Antica.

L’Appia Antica, il più grande museo a cielo aperto e che l’iniziativa Appiappiedi, organizzata da PierreciCodess concessionario dei servizi alla Soprintendenza Speciale per i beni archeologici di Roma, vuole significare come forma di valorizzazione e tutela di questo straordinario territorio unico al mondo.

Il biglietto d’ingresso ai siti archeologici della Via Appia Antica costa 6 euro ed è valido tre giorni proprio per consentire una maggiore e più concreta fruizione dei vari monumenti, ridotto e gratuito secondo le categorie di legge. La visita guidata ha il costo di 8 euro per l’intero percorso, il brunch, facoltativo, costa 8 euro. Sono previsti una serie di sconti e facilitazioni per famiglie.

Appiappiedi inizia il 9 Aprile e continuerà nelle seguenti giornate: 15, 22, 29 Aprile; 1, 6, 13, 20, 27 Maggio, in primavera.  16, 23, 30 Settembre; 7, 14, 21 Ottobre, in autunno.

Appuntamento ore 10.30 Villa dei Quintili, Via Appia Nuova 1092.

Utile la prenotazione. Per informazioni e prenotazioni tel. 0639967700, www.pierreci.it

Come raggiungere la Villa dei Quintili (inizio del percorso) e come tornare da Villa Capo di Bove (termine del percorso): Metro A Fermata Colli Albani (parcheggio auto) autobus 664 – 663 scendere a Villa dei Quintili, qui inizia il percorso – trekking archeologico. Da Villa Capo di Bove, autobus 660 fino a Metro A Colli Albani.
E’ previsto inoltre un servizio dell’Archeobus a prezzo di cortesia, euro 10, per i partecipanti all’iniziativa Appiappiedi: partenza ore 9.00 Stazione Termini, Via Einaudi; ritorno da Villa Capo di Bove ogni 30 minuti fino alle 17.00




























Redattore: SANDRA TERRANOVA

Informazioni Evento:


Data Inizio:09 aprile 2012
Data Fine: 21 ottobre 2012
Costo del biglietto: Per informazioni 06 39967700 pierreci
Prenotazione: Obbligatoria; Telefono prenotazioni: 06 39967700 pierreci
Luogo: Roma, Villa dei Quintili
Orario:
E-mail:
Sito web: http://archeoroma.beniculturali.it


Dove:

Roma, Villa dei Quintili
Città: Roma
Indirizzo: Via Appia Nuova 1098
Provincia: (RM)
Regione: Lazio
Sito web: http://archeoroma.beniculturali.it



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