Particolare stilizzato della cupola del Pantheon, Roma


Franco Nero legge "Il Pugile" di Gabriele Tinti

Pubblicato il 11 aprile 2014



Franco Nero legge "Il Pugile" di Gabriele Tinti
Franco Nero legge "Il Pugile" di Gabriele Tinti
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L'evento vedrà le letture di Franco Nero e di Gabriele Tinti presso il
Palazzo Massimo di Roma, di fronte al celebre Pugilatore a riposo.

Franco Nero leggerà Il pugile una poesia che Gabriele Tinti ha composto
appositamente come omaggio all'importante opera d'arte conservata nel
Museo. L'opera – da poco tornata a Roma dopo essere stata protagonista
della mostra “The boxer- an ancient masterpiece” al Metropolitan di New York
– era al tempo, un'opera famosissima. A testimonianza di ciò vi è la
consunzione della parte superiore dei piedi, indice di un secolare processo di
venerazione popolare. Le ferite sono visibili ovunque: nelle labbra
schiacciate, nel naso deformato, nell'ematoma dell'occhio destro, negli sfregi
delle guancie, nel sangue (reso con l'applicazione di agèmine di rame rosso)
che gronda su tutto il lato destro del pugile e nella ostruzione totale delle
orecchie. Lo scultore (l'opera non ha una attribuzione certa) coglie un
momento (Kairós) in cui qualcosa di speciale sta accadendo. Non sappiamo
però che cosa significhi quel volgersi del capo: è forse l'ascolto del verdetto
del giudice? Una nuova chiamata al combattimento? Oppure è uno sguardo
alla folla incitante?
Gabriele Tinti ci parla di quel momento – immaginato da lui come la pausa tra
la fine di un combattimento e la chiamata per il successivo - dal punto di vista
del pugile. Esprimendo il drammatico svolgersi del pensiero del combattente
- con linguaggio semplice, reale, come flusso di coscienza -Tinti canta tutta la
fragilità, la solitudine, il peso d'una vita drammatica.

Gabriele Tinti leggerà invece alcune poesie tratte dalla propria raccolta di
canti epici titolata All over. Nella raccolta gli eroi cantati sono i pugili, uomini
che l'autore identifica come i soli ancora in grado di stupire profondamente,
di meravigliare. Gli epinici composti sul modello Pindarico, vengono tra
svalutati nella sostanza. A venir cantata non è la vittoria ma la sconfitta.
L’eroe, qui il pugile, è deprivato dalla possibilità di raggiungere una vera
“vittoria”, dalla presenza accondiscendente e favorevole delle divinità –
condizione invece imprescindibile per essere considerato tale nell’antichità -.
L’eroe qui è fragile, isolato, immancabilmente sconfitto. Proprio come appare
il “pugilatore a riposo”. Un “semplice” pugile. Nient’altro che un uomo. Gli
epinici di Tinti, per ciò, finiscono per farsi tutta solidità, realtà nelle parole
utilizzate, nello stile e nei contenuti. Finiscono per diventare epigrafi, tragedie
in forma di versi che narrano di eroi corporali, delle loro vicende reali anche
se frutto di accadimenti eccezionali, capaci di muovere al pianto,
all’ammirazione, alla compassione. All over è difatti una serie di ritratti
funebri, di epigrafi che si sviluppano come tragedie in forma di versi, di
lamenti. Trae le proprie ragioni dal dramma più che dalla poesia tradizionale.
Cantando la morte quel che sembrava un'epica si rivela essere una poesia
sepolcrale. La scrittura combina la classicità dell'impianto con la leggerezza
di un linguaggio semplice, aderente alla realtà, colloquiale. Una poesia che
procede per scarnificazione e prosciugamento di tutto ciò che è superfluo.

Gabriele Tinti è un poeta e scrittore italiano. I suoi libri di poesia sono conservati ed esibiti nei
maggiori centri di ricerca della poesia internazionale come la Poets House di NYC, il Poetry Center di Tucson, la Poetry Foundation di Chicago, la Poetry Collection di Buffalo e la Poetry Library del South Bank Centre a Londra. Le sue poesie sono state lette in Musei come il Queens Museum of Art, il Boston center for the Arts e la Triennale di Milano da attori come Alessandro Haber, Michael
Imperioli e Burt Young.

Franco Nero è un attore italiano tra i più conosciuti all'estero. La sua carriera è piena di collaborazioni con i maggiori registi al mondo come John Huston,Quentin Tarantino, Fassbinder, Bunel.

INFO
press.electamusei@mondadori.it
ufficiostampa@fpi.it
La partecipazione all'evento comporta l'acquisto del biglietto d'ingresso al
museo
.


Redattore: SANDRA TERRANOVA

Informazioni Evento:


Data Inizio: 13 aprile 2014
Data Fine: 13 aprile 2014
Costo del biglietto: Euro 10.00
Prenotazione: Nessuna
Luogo: Roma, Museo Nazionale Romano in Palazzo Massimo
Orario: Ore 18.00
Telefono: 06 56358003
E-mail: sandra.terranova@beniculturali.it
Sito web: http://archeoroma.beniculturali.it


Dove:

 
Museo Nazionale Romano in Palazzo Massimo
Città: Roma
Indirizzo: Largo di Villa Peretti, n.1
Provincia: RM
Regione: Lazio


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