Pubblicato il 30 marzo 2010
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La cappella Rucellai o cappella del Santo Sepolcro, fu realizzata in più fasi e l’intervento di Leon Battista Alberti, per conto di Giovanni di Paolo Rucellai, ne costituisce la fase conclusiva. La cappella è infatti inserita in una struttura trecentesca e l’Alberti dovette perciò affrontare una serie di problemi che condizionarono in parte il suo progetto. A rendere compiuta l’opera contribuì il sacello del Santo Sepolcro realizzato all’interno della cappella come copia del Santo Sepolcro di Gerusalemme. Le tarsie marmoree che costituiscono l’apparato decorativo sono diverse l’una dall’altra: alcune si ispirano a forme naturalistiche come foglie d’alloro, di quercia, corolle ed altre a forme geometriche come la stella ottagonale, la stella a sei punte e la decorazione a libro. La geometria delle tarsie è legata a significati ermetici e all’astrologia, che fu oggetto di rinnovato interesse durante tutto il Rinascimento. Al centro di ogni prospetto l’Alberti collocò delle tarsie con gli stemmi araldici di Giovanni Rucellai, di Lorenzo il Magnifico, di Piero dei Medici e di Cosimo il Vecchio. La visita guidata alla cappella è condotta dal responsabile del cantiere di restauro, Vincenzo Vaccaro, funzionario della Soprintendenza.
ATTENZIONE: Disponibilità esaurita in data 12 aprile 2010
Redattore: ANGELA MARIA MARONGIU
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Firenze, Cappella Rucellai (Via della Spada, angolo piazza San Pancrazio) Città: Firenze Indirizzo: Via della Spada Provincia: (FI) Regione: Toscana |
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La Cappella Rucellai e il tempietto di Leon Battista Alberti
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