Particolare stilizzato della cupola del Pantheon, Roma


Foto Famiglia

Pubblicato il 23 settembre 2011



Famiglia Campana, Acquapendente - Viterbo 1901
Famiglia Campana, Acquapendente - Viterbo 1901
Anna Spangaro con i figli Linda e Carlo, Verona 1918
Anna Spangaro con i figli Linda e Carlo, Verona 1918
Famiglia Di Rosa, Roma 1958
Famiglia Di Rosa, Roma 1958
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La mostra “Foto Famiglia”, ospitata al Complesso del Vittoriano dal 23 settembre al 23 ottobre 2011, attraverso un centinaio di fotografie dal 1861 ai primissimi anni ’60, propone i vecchi album fotografici custoditi nelle case di tutti gli italiani che raccontano i momenti più intimi e importanti della vita di ciascuna famiglia: matrimoni, nascita dei figli, scene di vita casalinga, gite, feste e cerimonie. Stili e modi di fotografare che, provenendo da ogni area del Paese, danno conto degli usi e dei costumi della vita quotidiana del popolo italiano di quegli anni.

La mostra, che nasce sotto l’Alto Patronato del Presidente della Repubblica Italiana, è promossa dalla Presidenza del Consiglio dei Ministri – Dipartimento per le Politiche della Famiglia - in collaborazione con il Comitato interministeriale per il 150° anniversario dell’Unità d’Italia.
L’esposizione, il cui percorso è stato curato da Francesco Mattioli, Ordinario di Istituzioni di Sociologia presso la Facoltà di Scienze della Comunicazione, “Sapienza Università di Roma”, autore anche del saggio in catalogo, è organizzata e realizzata da Comunicare Organizzando di Alessandro Nicosia.
La mostra sarà inaugurata giovedì 22 settembre alle ore 18.30 presso il Complesso del Vittoriano alla presenza del Sottosegretario di Stato per le Politiche della Famiglia Sen. Carlo Amedeo Giovanardi.

La mostra
Di fronte ad una valanga di nuove informazioni, di cui è anche facile perdere il senso, diventa sempre più importante conservare quel poderoso archivio di istantanee, stampate precariamente su carta, e faticosamente conservate negli album, nei cassetti e nelle scatole di cartone, che testimoniano non solo un periodo di storia italiana, ma anche un periodo significativo di storia della fotografia.
Ecco quindi che la mostra ripercorre attraverso foto che ritraggono la Famiglia, cento anni di vita italiana. Il perché della scelta di questo periodo nasce dal fatto che proprio questi anni sono stati cruciali per la storia del Paese, ed è in questo lasso di tempo che il volto dell’Italia ha subito le maggiori trasformazioni, fino a caratterizzare la società di oggi. La storia della fotografia, del resto, è sì storia di tecnologia, ma anche di costume.
Se nell’Ottocento la fotografia era privilegio di pochi, anzi quasi esclusivamente di professionisti, furono la fotocamera portatile di George Eastman, la pellicola di celluloide, il lampo al magnesio a sconvolgere il mercato, e la vocazione stessa della fotografia, che divenne più facile, più economica, più popolare. La fotografia uscì dagli studi e fu l’esplosione dell’istantanea, da scattare in casa, per la strada, nei parchi, tra la gente comune.
La fotografia di famiglia non parla da sola: è uno strumento di comunicazione che invia dei messaggi impliciti, che divulga e rafforza una visione del mondo fortemente radicata nella storia di un popolo: dietro al denotato di una posa, di un volto, di un gesto, persino di una scenografia ambientale, c’è sempre un connotato che è ideologia, valore, principio etico, sistema.

Le Sezioni

Sei le sezioni della mostra: Sezione 1 La costruzione simbolica della Famiglia (La famiglia clan; La famiglia nucleo; La famiglia del padre lontano); Sezione 2 La formazione della Famiglia (Fidanzamento e matrimonio); Sezione 3 Il compimento del progetto familiare (Battesimi e nuove nascite; Piccoli membri crescono); Sezione 4 Consolidamento del progetto (Cresime e comunioni; La famiglia come luogo di rapporti intergenerazionali: come crescono in fretta i figli…); Sezione 5 L’arricchimento del progetto (Famiglie e lavoro; La famiglia alla conquista del tempo libero); Sezione 6 La costanza e la fedeltà al progetto.
La prima tappa nel ciclo di vita della famiglia è rappresentata ovviamente dal matrimonio, che suggella l’unione degli sposi. Per l’uomo, il matrimonio è il momento di assumere definitivamente il ruolo di maschio dominante, per la donna è invece la meta sognata da bambina. Il matrimonio d’amore è la conquista recente di una società ormai matura, che sa scegliere liberamente. La fotografia riesce a cogliere il passaggio epocale: lo si legge negli occhi delle coppie di sposi ritratte negli anni in cui l’Italia si sta lasciando alle spalle i più vieti tradizionalismi di una società contadina e patriarcale.
Il matrimonio non è quindi solo la festa degli sposi, ma di due ceppi familiari che iniziano a condividere uno stesso cammino comune.
Non c’è famiglia se non ci sono i figli; è un principio tradizionale che oggi può apparire superato, soprattutto se si tiene conto della più moderna concezione della famiglia. Tuttavia, i principi non si formulano per caso, sono il risultato di un sedimento culturale che ha un senso. E allora, si potrebbe anche dire che, se la sociologia ha definito un qualsiasi gruppo sociale come in insieme di almeno tre persone, una famiglia senza figli è una coppia, ma non un gruppo. La famiglia diventa “gruppo” solo quando arriva un terzo membro, un figlio, che stravolge i rapporti tra i coniugi, non più fondati esclusivamente sulla reciprocità affettiva, ma anche sulla loro corresponsabilizzazione nei confronti dell’educazione dei figli.
Alcuni studiosi hanno fatto notare che le fotografie dedicate ai primogeniti sono sempre più numerose di quelle che riguardano i fratelli nati in seguito; anche questo è un indizio dell’importanza che la procreazione riveste nella famiglia, perché è la nascita del primo figlio a segnarne il perfezionamento e il completamento.
Con la crescita dei figli il ciclo di vita della famiglia segna un rallentamento qualitativo: i due requisiti fondamentali, la formazione della coppia matrimoniale e la procreazione, sono stati ormai soddisfatti, così il resto riguarda soprattutto il consolidamento dell’unione familiare.
Tuttavia, almeno due sono gli appuntamenti formali che scandiscono ancora il cammino della famiglia, e si tratta ancora di due riti religiosi: cresima e comunione. Poiché ambedue riguardano figli ormai abbastanza cresciuti, alle soglie dell’adolescenza, si può dire che il cerimoniale di queste feste, e in particolare quello che riguarda la prima comunione, rappresenta una sorta di prima emancipazione dei figli adolescenti rispetto alla società.
Il lavoro, nel ciclo di vita della famiglia, sembra operare sullo sfondo, anche se svolge una funzione basilare perché ne garantisce il sostegno, il consolidamento, o meglio l’arricchimento; ma a livello iconografico difficilmente emerge in modo esplicito, a meno di non condizionare lo stesso contesto ambientale in cui la famiglia vive, e questo come si è detto è probabile che avvenga soprattutto in un ambiente rurale. Il tempo libero è una conquista del progresso sociale, del miglioramento della qualità della vita, e non è un caso che cominci a interessare gli album fotografici di famiglia a partire dagli anni ’20-’30 del novecento, agli albori dell’industrializzazione del Paese, per poi esplodere nel secondo dopoguerra con il turismo di massa, quando la “gita”, piacere un tempo riservato soltanto alle classi privilegiate, diventa una consuetudine del fine settimana, e il “viaggio” un’occasione per rinsaldare e festeggiare l’unione familiare attraverso la condivisione di una emozionante esperienza.
Oggi ci stiamo incamminando verso un matrimonio a tempo; e forse, anche verso una famiglia a tempo. La famiglia postmoderna è destrutturata, dinamica, cangiante, incerta nei confini, rispecchia ancora una volta la società, mostra di esserne pur sempre l’espressione micro dimensionale. Una fotografia che celebra le nozze d’oro, con gli anziani coniugi al centro, circondati benevolmente da figli, nipoti e pronipoti, diventa allora documento e testimonianza di un’epoca e di una società che probabilmente oggi comincia ad appartenerci sempre di meno.

Le tappe della mostra
La mostra “Foto Famiglia” è una raccolta fotografica voluta dalla Presidenza del Consiglio dei Ministri – Dipartimento per le Politiche della Famiglia - in occasione della Conferenza nazionale della famiglia (Milano, 8-10 novembre 2010).
Centinaia le immagini ricevute, a testimonianza dei momenti più rilevanti ed evocativi della vita.
Una selezione delle foto più significative di “Foto Famiglia” è stata esposta per la prima volta in occasione della Conferenza Nazionale della famiglia presso il Centro Congressi Fiera Milano, dando vita ad una mostra che ha contribuito a sottolineare simbolicamente lo slogan e i contenuti portanti della Conferenza stessa : “ Famiglia: storia e futuro di tutti”.
Essa è poi stata ospitata con una proiezione virtuale, dal 2 aprile al 3 luglio 2011 presso il Complesso del Vittoriano a Roma all’interno della mostra “Regioni e testimonianze d’Italia”, nell’ambito degli appuntamenti previsti in occasione delle celebrazioni istituzionali per i 150 anni dell’Unità d’Italia.
La mostra in corso dal 23 settembre al 23 ottobre 2011 presso il Complesso del Vittoriano costituisce il terzo appuntamento dell’iniziativa.


Organizzazione generale: COMUNICARE ORGANIZZANDO
Catalogo: Giulio Perrone Editore

Orario: tutti i giorni 9.30 –19.30.
L’entrata è consentita fino a 45 minuti prima dell’orario di chiusura
INGRESSO GRATUITO
Per informazioni: tel. 06/6780664

Ufficio Stampa Comunicare Organizzando: Paola Saba
tel. 06/3225380, fax 06/3224014
cell. 329/9740555
e-mail: p.saba@comunicareorganizzando.it

con la collaborazione di:
Caterina Mollica
tel. 06/3225380, fax 06/3224014
c.mollica@comunicareorganizzando.it


Redattore: RENZO DE SIMONE

Informazioni Evento:


Data Inizio:23 settembre 2011
Data Fine: 23 ottobre 2011
Luogo: Roma, Complesso del Vittoriano, Sala Giubileo
E-mail:


Dove:

Roma, Complesso del Vittoriano, Sala Giubileo
Città: Roma
Indirizzo: Via San Pietro in Carcere
Provincia: (RM)
Regione: Lazio



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