Pubblicato il 08 luglio 2010
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La torre medioevale dei Catalani, il cui nome ricorda la famiglia che la abitò nel XII secolo., era la più alta dopo quella degli Asinelli, ma fu mozzata nel 1484 a seguito del crollo della torre de’ Bianchi e dei timori, che lo stesso provocò, sulla solidità di tali strutture. Caratterizzata da finestre lunghe e strette, ha conservato di notevole, una porta con soglia, modiglioni ed architrave di gesso, sulla quale all’interno di un arco cieco, delimitato da mattoni lavorati, vi sono tracce di un dipinto raffigurante un papa, forse S. Celestino. Conserva, inoltre, i fori di imposta dei mensoloni che sorreggevano le parti lignee a sbalzo. Il coronamento è caratterizzato da un motivo decorativo con mattoni disposti a spina di pesce. Oggi è una pertinenza del complesso monumentale, edificato sull’area di sedime del teatro romano, ove ha sede l’Archivio di Stato, in piazza dei Celestini, nel cuore della città alto-medievale, in prossimità di piazza Maggiore. Ente Promotore Soprintendenza per i Beni Architettonici per le province di Bologna, Modena e reggio Emilia - Soprintendenza Archeologica dell'Emilia Romagna - Archivio di Stato di Bologna Redattore: TERESA FERRARI
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Bologna, Casa-torre dei Catalani Città: Bologna Indirizzo: Vicolo Spirito Santo Provincia: (BO) Regione: Emilia-Romagna Telefono: 051 6451311 Fax: 051 264248 E-mail: sbap-bo@beniculturali.it |
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Una torre sul teatro romano
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