Pubblicato il 17 novembre 2011
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La mostra, ideata dall’Associazione Culturale Methafora, si avvale del Patrocinio del Nucleo Polizia Tributaria di Roma della Guardia di Finanza – Gruppo Tutela Patrimonio Archeologico, in collaborazione con la Direzione Regionale per i Beni Culturali e Paesaggistici dell’Abruzzo ed è organizzata e realizzata da Comunicare Organizzando di Alessandro Nicosia. L’esposizione, a cura di Cristina Bettini, Francesco Giulio Farachi, Massimo Rossi Ruben, sarà inaugurata venerdì 18 novembre alle ore 18.00 presso il Complesso del Vittoriano. La mostra Spazio e volume sono due elementi correlati della nostra esperienza, essenza e misura dell’umana percezione dell’esistente. Nella produzione di Franco Angelosante acquistano una fisicità modellabile che l’artista utilizza per creare la scomposizione dei piani fisici e dei campi visivi sia interni sia esterni alle realizzazioni. L’esposizione segue il filo di un percorso che l’artista ha delineato per collocare i suoi lavori all’interno di questo ambito e momento così ben individuati e caratteristici: in tal senso, l’evento è stato pensato come l’articolarsi di una rappresentazione, realizzato quindi come un’opera ulteriore e a sé stante. La presenza dei polimaterici, delle rappresentazioni di atmosfere extra-terrestri e surreali, dei sistemi elettronici e cibernetici, delle visioni spirituali e mistiche, disegna lo spazio, definisce i volumi, apre dimensioni d’infinito. Il ruolo della Guardia di Finanza Nel corso dell’anno 2007, al termine di una complessa attività d’intelligence che aveva svelato un intricato sistema di transazioni commerciali fittizie riconducibili al mercato dell’arte, il Gruppo Tutela Patrimonio Archeologico della Guardia di Finanza addiviene al recupero di un nucleo di dipinti di Franco Angelosante, sottratti dall’atelier di produzione. Sebbene le opere del Maestro compaiano nelle più importanti raccolte d’arte, anche internazionali, appare inconsueto per gli investigatori che un artista non ancora giunto alla notorietà del grande pubblico possa suscitare appetiti clandestini. Si profila, quindi, fin da subito, l’ipotesi del “furto su commissione”. Le opere, infatti, come viene poi accertato, confluiscono nella galleria di un compiacente mercante d’arte della Capitale incaricato di selezionare dipinti ed installazioni di artisti contemporanei, di corredarli di documentazione che ne attesti la lecita provenienza e di immetterli nel circuito estero, destinati all’arredo di residenze gentilizie; nel caso di Franco Angelosante, in un resort elvetico nella disponibilità di un magnate dell’editoria. In mostra si propone un pendant di oli su tavola recuperato nel corso dell’indagine; dipinti di straordinario contenuto evocativo che si consideravano ormai perduti. Organizzazione e realizzazione: COMUNICARE ORGANIZZANDO Catalogo: Gangemi Editore Per informazioni: tel. 06/6780664 Per ulteriori informazioni: www.angelosante.it Ufficio Stampa Comunicare Organizzando: Paola Saba tel. 06/3225380, fax 06/3224014 e-mail: p.saba@comunicareorganizzando.it con la collaborazione di: Caterina Mollica tel. 06/3225380, fax 06/3224014 c.mollica@comunicareorganizzando.it Redattore: RENZO DE SIMONE
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Comunicato stampa in formato PDF
(documento in formato pdf, peso 119 Kb, data ultimo aggiornamento: 17 novembre 2011)
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Roma, Complesso del Vittoriano, Sala Giubileo Città: Roma Indirizzo: Via San Pietro in Carcere Provincia: (RM) Regione: Lazio Telefono: 06/6780664 Sito web: http://www.angelosante.it |
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Franco Angelosante. Spazio e volume. Metafora contemporanea e technology art
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