Pubblicato il 04 novembre 2011
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In occasione del 90° anniversario del Milite Ignoto, il Complesso del Vittoriano ospita dal 5 novembre 2011 al 6 gennaio 2012 la mostra “4 novembre 1921 – 4 novembre 2011. Il Milite Ignoto. Da Aquileia a Roma” dedicata alla storia e al viaggio del Milite Ignoto. Scopo dell’esposizione, in occasione del 150° anniversario dell’Unità d’Italia, è quello di ripercorrere attraverso documenti, cimeli, fotografie, opere d’arte, disegni, i momenti salienti di questo grande evento che al termine del sacrificio di massa della Prima Guerra Mondiale ha simbolicamente rappresentato la memoria della guerra ed è considerato il primo vero momento di unità nazionale. L’esposizione è promossa dalla Regione Autonoma Friuli Venezia Giulia e dalla Fondazione Aquileia con il patrocinio e il sostegno dell’Unità tecnica di Missione per le celebrazione del 150° anniversario dell’Unità d’Italia -, del Ministero della Difesa e del Ministero per i Beni e le Attività Culturali. La mostra mette a sistema per la prima volta fondi pubblici e privati tra i quali l’Istituto Centrale per la Storia del Risorgimento Italiano. La mostra Al termine della Prima Guerra Mondiale, tutti gli Stati si impegnarono per il recupero, le onoranze e la sepoltura dei propri caduti. A tale scopo in Italia venne costituita la Commissione Nazionale per l’Onoranze ai Militari d’Italia. A lavori in corso, giunse la proposta, formulata dal Col. Douhet tramite il giornale “Dovere” da lui diretto, di onorare i sacrifici e gli eroismi della collettività nazionale, nella salma di un caduto ignoto. La proposta ebbe grande eco perché nella figura del soldato ignoto, ogni famigliare vedeva il potenziale congiunto, caduto ma non identificato. Fu presentato un disegno di legge che fu approvato l’11 agosto del 1921 e divenne immediatamente operativo, dando il via alle ricerche degli 11 resti ignoti, perché tale era stato il numero stabilito. Uno di questi avrebbe rappresentato per l’eternità tutti i suoi colleghi ignoti. Le ricerche furono lunghe e scrupolose, e furono effettuate su tutto l’arco di territorio interessato alla guerra. Alla fine le undici salme, inserite in altrettante bare assolutamente uguali tra di loro, furono trasportate e collocate nella Basilica di Aquileia. Era il 27 ottobre 1921. Il giorno successivo, una popolana, Maria Bergamas di Trieste, madre di un Sottotenente caduto sul monte Gimone, designò il Milite Ignoto. La scelta, secondo una testimonianza diretta, si svolse così: “La donna s’inginocchiò in preghiera …, lasciata sola parve per un momento smarrita …, teneva una mano stretta al cuore mentre con l’altra si stringeva nervosamente le guance. Poi, sollevando in atto di invocazione gli occhi verso le imponenti navate, parve da Dio attendere che Ei designasse una bara. Con gli occhi sbarrati, fissi verso i feretri, in uno sguardo intenso, tremante, incominciò il suo cammino. Così … trattenendo il respiro, giunse di fronte alla penultima, davanti alla quale, oscillando sul corpo e lanciando un grido acuto, chiamando per nome il suo figliolo, si piegò e cadde prostrata ed ansimando in ginocchio abbracciando quel feretro. Il Milite Ignoto era stato scelto.” Alla cerimonia era presente anche il Duca d’Aosta. Alle 16 la bara prescelta fu posata su un affusto di cannone, fu trasportata fino alla stazione ferroviaria e traslata su un treno speciale. Il convoglio mosse da Aquileia alle ore 8 del 29 ottobre e per Udine Venezia Bologna e Firenze, giunse a Roma Termini il 2 novembre. Per tutto il tragitto cittadini inginocchiati lungo i binari, resero omaggio alle spoglie del Milite Ignoto. Alla stazione Termini i decorati di Medaglia d’Oro sollevarono la bara ed a spalla la trasportarono all’esterno della stazione e la posarono su un altro affusto qui predisposto. Tale affusto è conservato al centro della sala ovale del Museo del Risorgimento al Vittoriano. Tra due ali di folla fu successivamente trasportata nella Basilica di S. Maria degli Angeli dove l’attendevano migliaia di persone: ministri, ambasciatori, generali, le rappresentanze dei mutilati, quelle delle madri e delle vedove di guerra, volontari della Croce Rossa, i parroci di tutte le chiese romane, i reduci garibaldini nonché tutta la famiglia reale. I partecipanti presero parte con solennità alla cerimonia e nel momento in cui fu aperta la bara per benedire le spoglie del Milite Ignoto nella Basilica si respirava un’aria commovente che andava oltre la formalità. Al termine della funzione fu consentito l’ingresso alla folla, che con educazione e ordine attese il proprio turno in silenzio lungo l’ingresso della Basilica. L’accesso doveva essere chiuso al tramonto ma, visto che il numero delle persone non accennava a diminuire ma andava aumentando allungandosi oltre Piazza Esedra (Piazza della Repubblica), il prefetto dispose l’apertura del portone della Basilica senza interruzione, permettendo a migliaia di persone di omaggiare il feretro del Milite Ignoto sino all’alba del giorno seguente. Dopo questo solenne evento, il 4 novembre 1921, il feretro fu trasferito a Piazza Venezia. Dal piano stradale, fu portato a spalla, sempre da decorati di Medaglia d’Oro, lungo la gradinata e quindi posato sulla pietra tombale, da dove gli argani lo collocarono nella nicchia, mentre i tamburi delle bande, fasciati a lutto, segnarono il momento con il loro straziante rullio. Erano le ore 10,36 del 4 novembre 1921. Contemporaneamente alla cerimonia di Roma, ad Aquileia, le rimanenti 10 bare venivano tumulate nel piccolo cimitero retrostante la Basilica. Sull’altare allestito successivamente fu scolpita la scritta: “Dieci Militi Ignoti”. Organizzazione e realizzazione: COMUNICARE ORGANIZZANDO Catalogo: Gangemi Editore Orario: dal lunedì al giovedì: 9.30 – 18.30; venerdì, sabato e domenica: 9.30 – 19.30 L’ingresso è consentito fino a 45 minuti prima dell’orario di chiusura INGRESSO GRATUITO Per informazioni: tel. 06/69202049 Redattore: RENZO DE SIMONE
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Complesso del Vittoriano Città: Roma Provincia: RM Regione: Lazio |
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4 NOVEMBRE 1921 / 4 NOVEMBRE 2011 - Il Milite Ignoto. Da Aquileia a Roma
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