Museo Nazionale Preistorico Etnografico "Luigi Pigorini"
6 giugno 2011
Sala Conferenze, dalle ore 10:30
Presentazione delle recenti analisi sulla Fibula Prenestina
condotte da
Daniela Ferro
CNR - ISMN - Istituto per lo Studio dei Materiali Nanostrutturati
e
Edilberto Formigli
Restauratore, Docente Corso Scienze applicate ai Beni Culturali
Dipartimento di Fisica, Università La Sapienza di Roma
Seguirà il dibattito con archeologi, linguisti e studiosi
INGRESSO LIBERO
Le ultime ricerche sulla Fibula Prenestina esposta al
Museo Nazionale Preistorico Etnografico "Luigi Pigorini"
Il “giallo” della Fibula Prenestina: un caso risolto?
Due specialisti presentano i risultati delle analisi microanalitiche
Nella Sala Conferenze del Museo Nazionale Preistorico Etnografico "Luigi Pigorini" di Roma, lunedì 6 giugno 2011 a partire dalle ore 10.30, saranno resi noti i risultati delle analisi sulla Fibula Prenestina condotte da due specialisti di livello internazionale: la dott.ssa Daniela Ferro (CNR - ISMN - Istituto per lo Studio dei Materiali Nanostrutturati) e il prof. Edilberto Formigli (Restauratore e Docente al Corso Scienze applicate ai Beni Culturali, Dipartimento di Fisica, Università La Sapienza di Roma). Le indagini microanalitiche sono state condotte presso il Laboratorio del Dipartimento di Chimica della Sapienza, Università di Roma con microscopio elettronico a scansione.
La storia della Fibula Prenestina: oltre un secolo di accesi dibattiti
La Fibula Prenestina fin dalla sua presentazione ufficiale nel 1887 da parte di Wolfgang Helbig è stata oggetto di accesi dibattiti, in merito alla sua autenticità e al contesto di appartenenza.
Donata nel 1889 al Museo Nazionale Etrusco di Villa Giulia dall’antiquario Francesco Martinetti, nel 1900 la fibula è trasferita al Museo Nazionale Preistorico Etnografico del Collegio Romano e riunita al corredo della Tomba Bernardini, una tomba principesca di età Orientalizzante scoperta a Palestrina nel 1876. Tuttavia, non è inserita, nel 1919, nella prima pubblicazione sulla tomba Bernardini, curata da Charles Densmore Curtis, per i dubbi sulla sua reale pertinenza al corredo funerario stesso.
Nel 1960 il corredo della tomba Bernardini è trasferito dal Collegio Romano al Museo Etrusco di Villa Giulia. La Fibula Prenestina rimane invece al Museo Preistorico ed Etnografico.
A distanza di sessant'anni dalla prima pubblicazione, nel 1978, nel volume curato da Fulvio Canciani e Friedrich-Wilhelm von Hase, la Fibula è inserita in appendice. Ma la sua “storia" non è ancora finita.
Il 27 novembre 1979 esplode un vero e proprio “caso”: la fibula Prenestina è dichiarata un falso. La studiosa Margherita Guarducci, in una seduta dell’Accademia dei Lincei, nega l’autenticità del pezzo, sostenendo, inoltre, che l’iscrizione sia stata realizzata a Roma alla fine dell’Ottocento dallo stesso Wolfgang Helbig.
Archeologi, epigrafisti, linguisti ne sono scossi. Immediate e vivaci le reazioni, sia quelle a sostegno dell’autenticità dell’oggetto e dell’iscrizione, sia quelle a sostegno della falsità dell’iscrizione, incisa in età moderna. Intanto, i manuali scolastici non citano più l’iscrizione della fibula prenestina.
Alla fine degli anni Ottanta Edilberto Formigli studia la struttura fisica della fibula e conferma la sua autenticità. Rimangono, per alcuni linguisti, i dubbi sull’iscrizione.
La Fibula Prenestina è una spilla d’oro lunga 10,7 cm, ritrovata a Palestrina (l'antica Praeneste). Sulla parte esterna della staffa è incisa da destra a sinistra l’iscrizione Manios med fhe fhaked Numasi