Il progetto di sostituzione dell'attuale sistema di chiusura (giunto-tubo) con cancellate riprende la soluzione già sperimentata nelle arcate dell'area Stern, in cui sono stati montati pannelli fissi o apribili a doppia anta in ferro forgiato. Le cancellate da realizzare sono 84, comprese quelle in corrispondenza degli assi principali e di distribuzione interna. Sono previsti anche cancelli carrabili. L'ingresso posizionato presso lo sperone del Valadier prevede una sistemazione analoga a quello dello Stern.
Il progetto di restauro del prospetto settentrionale prevede di intervenire su 31 fornici, con le stesse modalità e tecniche già sperimentate a fine anni Novanta sul settore campione posizionato presso lo sperone del Valadier. La superficie, interamente in travertino, è pari a circa 13.600 mq (comprese le imbotti dei fornici). Agli speroni Stern e Valadier corrisponde una superficie in travertino di circa 2.000 mq, così come la parte in cortina di mattoni pari sempre a circa 2.000 mq. Il settore già interessato dall'intervento di restauro della fine degli anni Novanta comprende quattro arcate e ha una superficie di circa 1.400 mq. Anche in quest'area si prevede di intervenire per armonizzare il risultato dei lavori programmati.
Il sistema di pulitura è stato concordato negli anni Novanta con l'Istituto Centrale per il Restauro del Ministero, oggi Istituto Superiore per la Conservazione ed il Restauro, e riconfermato con il medesimo Istituto in occasione di questa nuova fase progettuale: in sostanza la pulitura utilizza il sistema ad acqua nebulizzata. La scelta di questa tecnica dipende dalle sperimentazioni fatte in molti restauri di monumenti lapidei negli anni 1981-1988 (in attuazione della Legge 23 marzo 1981, n. 92).
La nebulizzazione viene effettuata a temperatura ambiente e a pressione atmosferica, senza aggiunta di solventi, né di altre sostanze. Il sistema è in grado di rimuovere i depositi incoerenti di polvere, di sciogliere le croste nere anche fortemente adese, lasciando inalterate le patine del tempo e le eventuali tracce di colore e d’uso.
A seconda delle situazioni, l’irrorazione d’acqua si sviluppa in un arco di tempo compreso tra 25 minuti e 4 ore, il resto del tempo viene impiegato per le operazioni di seguito elencate: interventi integrativi di pulitura, riadesione delle scaglie, trattamento delle parti metalliche, stuccature di fori e cavità e di precedenti restauri. Per realizzare i lavori è necessario suddividere l'intero prospetto in 5 aree di cantiere non contemporanee (ciascuna comprensiva di 10 arcate, esclusi il settore IV e V che riguardano i due speroni), ma tra loro in parziale sovrapposizione. Gli operatori contestualmente presenti su ciascun settore saranno 10 (maestranze specializzate e restauratori).
Il prospetto meridionale, accanto al restauro del materiale lapideo, prevede anche l'intervento sulla cortina in mattoni e sul conglomerato cementizio. Anche in questo caso l'organizzazione è in aree di cantiere non contemporanee, ma in parziale sovrapposizione. I settori sono 4, ciascuno comprensivo di 10-11 arcate.
La superficie complessiva del prospetto meridionale è pari a circa 7.500 mq.
L'impianto di cantiere del prospetto settentrionale e di quello meridionale richiede elevatori: basti pensare che il prospetto settentrionale raggiunge un'altezza di quasi 50 metri.
Il nuovo Centro Servizi sarà realizzato nell’interro esistente nella parte sud della piazza del Colosseo, già sterrato per la costruzione della linea B della metropolitana, e comporterà lo scavo di circa 8.000 mc di terreno.
Le funzioni attualmente presenti nel monumento saranno organizzate in circa 1.600 mq di superficie entro una struttura compositivamente concepita come un grande spazio di matrice circolare di diametro pari a 30 metri, all’interno del dosso erboso.
L'accoglienza, la biglietteria e il bookshop saranno collocati in questo ambiente coperto con una cupola ribassata, mentre le funzioni di servizio saranno distribuite tutt'intorno.
È prevista anche un'area da destinare a bar-caffetteria.
Il progetto è stato concordato con gli uffici del Ministero e di Roma Capitale.
Comunicato stampa in formato PDF
(documento in formato pdf, peso 337 Kb, data ultimo aggiornamento: 22 giugno 2011 )