Pubblicato il 31 luglio 2009
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A Tokyo, si è inaugurata il 1 agosto, l’imponente esposizione "L’Antico Egitto a Torino", 150 reperti del Museo in mostra nelle cinque principali città del Giappone per un anno intero. La mostra è stata resa possibile dal grande impegno della Direttrice Eleni Vassilika, con il sostegno del Presidente Alain Elkann, e organizzata da The Asahi Shimbun, principale quotidiano giapponese, Toei Company Ltd, casa di produzione cinematografica leader nel paese, e Fuji Television, il più importante network televisivo del Sol Levante. L’iniziativa, il cui valore complessivo ammonta ad oltre mezzo milione di dollari, ha visto l’impegno degli organizzatori e di sponsor privati giapponesi che hanno garantito il fee per il prestito, i diritti di utilizzo delle immagini dei reperti ed il contributo che normalmente si dà all’ente prestatore per i restauri che si rendano necessari, così da renderne possibili il trasporto e l’esposizione delle opere. L’iniziativa, supportata dal Ministero per i Beni e le attività Culturali, dal Ministero degli Affari Esteri giapponese e dall’Agenzia per gli Affari Culturali dell’Ambasciata Italiana in Giappone, partirà da Tokyo (1 agosto – 4 ottobre 2009) per poi toccare Sendai (24 ottobre – 23 dicembre 2009), Fukuoka (5 gennaio – 7 marzo 2010), Kobe (20 marzo – 30 maggio 2010) e Shizuoka (12 giugno – 22 agosto 2010). La particolarità dell’esibizione sta nel suo “duplice soggetto”: da un lato i visitatori prendono diretto contatto con l’arte e la cultura dell’Antico Egitto, dall’altro scoprono le peculiarità di un museo unico nel suo genere come il Museo Egizio di Torino: il più antico al mondo interamente dedicato all’arte e alla cultura egizia con un patrimonio di reperti di grande qualità in grado di descrivere un arco temporale di oltre 4000 anni di storia. Il progetto, quindi, non si limita a presentare al pubblico giapponese l’Antico Egitto, come è avvenuto in passato con altre mostre ospitate nel paese del Sol Levante, ma va ad indagare il legame singolare che si è stabilito fra la collezione e la città di Torino: due soggetti “estranei” l’uno all’altro che hanno creato un vincolo profondo e inscindibile. Per rappresentare efficacemente questa radicata e, per certi versi, affettuosa relazione tra la città e il suo museo “straniero”, il curatore Prof. Jiro Kondo, docente presso l’Università di Waseda a Tokyo, e il suo staff in collaborazione con Eleni Vassilika, direttore del Museo Egizio di Torino, hanno ricostruito il passato, il presente e il futuro del Museo Egizio e, attraverso supporti quali fotografie e pannelli, proiettano il visitatore dal lontano Oriente nella città di Torino. L’ambizioso e imponente progetto è una delle punte di diamante delle manifestazioni previste per “Italia – Giappone 2009”, l’anno di eventi e scambi culturali che stanno avvicinando due paesi geograficamente molto distanti, ma entrambi portatori di tradizioni e storia antiche. Ufficio Stampa Museo Egizio: Glebb & Metzger – Gaja Oddone 011.56.18.236 goddone@glebb-metzger.it ufficio.stampa@museoegizio.it 011.56.17.776 www.museoegizio.it |