Particolare stilizzato della cupola del Pantheon, Roma


Silenzi in cui le cose s'abbandonano

Pubblicato il 27 gennaio 2012



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Artisti: Giorgio Andreotta Calò, Elisabetta Benassi, Rossella Biscotti, Pierpaolo Campanini, Rä di Martino, Christian Frosi/Diego Perrone, Marzia Migliora, Lorenzo Scotto di Luzio, Elisa Sighichelli, Sissi
A cura di : Alessio Fransoni e Ilari Valbonesi.
La mostra è stata realizzata in collaborazione con l’Istituto Italiano di Cultura di Zagabria.

Con il Patrocinio del Ministero per i Beni e le Attività Culturali e l’Ambasciata d’Italia a Zagabria.

L’evento è sostenuto dal Ministero della Cultura della Repubblica di Croazia, dall’Ufficio Municipale di Zagabria per l’Istruzione, la Cultura e lo Sport, e dalla Regione Veneto – Direzione attività culturali e spettacolo.

Inaugurazione Venerdì 3 febbraio 2012, ore 18

Sede: Muzej suvremene umjetnosti. (MSU) Zagreb - Museo di Arte Contemporanea
Av. Dubrovnik 17, 10000 Zagabria, Croazia
Orario Martedì–Domenica 11:00 a.m.–6:00 p.m. - Sabato: 11:00 a.m.–8:00 p.m.

Evento speciale di chiusura 4 marzo 2012
Giorgio Andreotta Calò: (inizio – fine )
Sede : Accademia della Musica (cantiere), ex palazzo Željpoh (Ferimport)
Trg Maršala Tita, Zagabria

Silenzi in cui le cose s'abbandonano
La mostra intende offrire una prospettiva particolare sull’arte contemporanea in Italia e sulla relativa scena performativa e instaurare, al tempo stesso, un dialogo con la città e gli ambienti artistici di Zagabria, con l'obiettivo di porre le basi per un sempre più fitto scambio intellettuale e future collaborazioni.

La mostra Silenzi in cui le cose s'abbandonano presenta le opere di undici artisti italiani che alla pratica di decontestualizzazione e riconcettualizzazione "forte" della "cosa" nello spazio dell'arte, sembrano preferire una strategia differente, che consiste nel lavorare con le "cose" senza sottrarle, o senza sottrarle del tutto, ai rispettivi ordini temporali.

Il titolo della mostra è ispirato ai versi della poesia I limoni di Eugenio Montale (1925).
Nei versi del poeta si scorge una risposta ideale a Ludwig Wittgenstein e al monito conclusivo del Tractatus Logico-Philosophicus, "Su ciò, di cui non si deve parlare, si deve tacere": il "tacere" non viene qui inteso come "astensione dal parlare", ma come attivo "tacere di qualcosa". Da questo punto di vista, la prospettiva aperta dalla poesia si rivela un valido criterio per la scelta degli artisti: attraverso il loro lavoro è assicurata quella dimensione di “silenzio” in cui “le cose s’abbandonano” e "sembrano vicine a tradire il loro ultimo segreto" (Montale), un silenzio che le protegge dal pensiero comune e, in un certo senso, dall’arte stessa.

Due nuovi progetti sono stati appositamente concepiti per questa occasione.

In cooperazione con gli studenti della Scuola di Arti Applicate e Design di Zagabria, Christian Frosi e Diego Perrone hanno realizzato una performance video che verrà proiettata sulla Media façade del Museo di Arte Contemporanea.

Il 4 Marzo 2012, giorno di chiusura della mostra, all’interno del cantiere aperto per la nuova sede dell’Accademia della Musica di Zagabria (ex-Palazzo della Željpoh-Ferimport) in Piazza Maresciallo Tito, Giorgio Andreotta Calò metterà in scena un concerto speciale, in collaborazione con gli studenti dell’Accademia stessa e con il compositore e direttore d’orchestra Mladen Tarbuk. Per mezzo del suono, la performance consentirà l’emersione della specifica storia architettonica e urbanistica di quest’area della città.

Silenzi in cui le cose s'abbandonano inaugura Venerdì 3 febbraio 2012, ore 18
Museo di Arte Contemporanea, Zagabria


Redattore: RENZO DE SIMONE

Informazioni Evento:


Data Inizio: 03 febbraio 2012
Data Fine: 04 marzo 2012
Luogo: Zagabria, Muzej suvremene umjetnosti. (MSU) Zagreb - Museo di Arte Contemporanea
E-mail:

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