L’Evento
L’INAC annuncia la personale del maestro Rafael Canogar che avrà luogo nella città di Firenze presso la sala espositiva dell’Archivio di Stato di Firenze.
Dopo la tappa milanese alla Galleria Borgogna che ha ospitato l’evento, i 50 pezzi selezionati a cura di Giovanna Barbero, pietre miliari di un percorso artistico sviluppato dagli anni 60 a oggi, saranno esposti all’Archivio di Stato di Firenze dal 13 maggio al 20 giugno 2009 .
Come da diversi anni a questa parte l’Archivio di Stato sposa la propria missione a carattere storico documentale, a quella di motore trainante per l’arte contemporanea, creando insieme a Inac un’occasione per il pubblico della città di Firenze di ammirare un’esposizione artistica di notevole livello.
IL Vernissage è previsto il giorno 13 Maggio alle ore 17 e 30 alla presenza dell’Artista, della curatrice Giovanna Barbero, dello storico dell’arte Gillo Dorfles, del Direttore del Ministero dei Beni Culturali Luciano Scala, del Console di Spagna a Firenze Maria de Los Angelos Vellosos Mata, del presidente della Giunta della Provincia di Firenze Matteo Renzi, dell’assessore alla Cultura del Comune di Firenze Eugenio Giani, del Dirigente per la progettazione, e attuazione progetti per l’arte contemporanea della Regione Toscana Dott. Massimo Gregorini, del presidente dell’INAC Dott. Anselmo Villata, della Direttrice dell’Archivio di Stato di Firenze Dott.ssa Zarrilli e della responsabile per i progetti espositivi dell’ Archivio di Stato di Firenze Dott.ssa Sonia Cafaggini
L’Artista
Rafael Canogar è uno dei massimi esponenti della pittura iberica informale : agli esordi figurativi segue una decisa conversione nella corrente pittorica allora di avanguardia, con compagni di viaggi quali Luis Feito, Manolo Millares, e Antonio Saura, e ancora una svolta fondante in quegli stessi anni in cui Canogar fonda il gruppo “El Paso”,(1957) i successi si susseguono velocemente…successi quali la partecipazione al MOMA di New York alla collettiva “ Modern Spanish Painting “ nella quale sarà presente fra gli artisti scelti a rappresentare il contesto artistico dell’epoca.
La pittura per Rafael Canogar è una “ imperiosa necesidad vidal “, frase che con estrema eleganza sintetizza il significato di questa attività umana così misteriosa e affascinante, e riassume lo spirito autentico di questi segni che l’uomo verga da millenni prima sulla roccia poi sulla carta e quindi sulla tela.
Un percorso originale e sofferto il suo, che vibra di emozioni diverse e di attraversa diverse fasi storiche; dapprima il dopoguerra e l’entusiasmo giovanile per la corrente informale, poi la brusca inversione di tendenza con la graduale reintroduzione della figurazione nella sua pittura finalizzata a rappresentare gli eventi storici di un periodo tormentato, quando lo scatenarsi delle proteste antifranchiste reclamava una testimonianza che il Canogar non poteva sottacere.
Fu solo dopo il 1975, anno della caduta definitiva del regime del generale Franco, che egli liberandosi gradualmente dell’impegno tematico , riprende la sua analitica ricerca della pittura .
Come sostiene il più attento esegeta dell’opera di Rafael Canogar, Victor Nieto Alcaide, l’ opera di Canogar è prima di tutto poliedrica “ più che di pittura si dovrebbe parlare di pitture”, e lo stesso artista spiega in uno scritto del 1996 “Nella mia opera esiste una azione tanto distruttrice quanto costruttrice un ricomporre o costruire sopra i resti pre-distrutti”.
La Pittura
Sono le parole di Gillo Dorfles, il grande storico dell’arte , autore del testo che accompagna il catalogo della mostra di Firenze , arricchiscono l’analisi dell’ opera di un punto di vista fondamentale:
“[…] quello che, a mio avviso, emerge nettamente dalle diverse fasi della sua opera – figurativa o astratta che sia – è una “narratività” più acuta nelle opere figurative, ma in definitiva, presente anche in quelle astratte, dove non accade mai che venga a far difetto quel fattore patetico e quindi favolistica che quasi sempre manca anche in molti dei più importanti artisti astratti. Si veda, [….], alcune opere come “Estria”, “Manto”, “Trueno”, “Testudo” che attraverso una linearità pressoché geometrica, mettono peraltro in evidenza una atmosfericità, che supera l’astrazione. Gillo Dorfles Riflessioni sull’opera di Rafael Canogar 2009 Edizioni Verso l’Arte
INAC
’I.N.A.C. Istituto Nazionale d’Arte Contemporanea – ente culturale che si prefigge la diffusione e la valorizzazione dell’Arte e della Cultura – nasce, contemporaneamente al Ministero per i Beni e le Attività Culturali, nel 1975 dalla fusione di due Associazioni Culturali: la Società Voltaire e l’Accademia dei Pastori, entrambe fondate alla fine del XVIII secolo, quando l’Illuminismo si diffuse anche nel nostro Paese.
Il merito di questa felice unione va alle compiante Luisa Piano e Maria Bertola, la quale ultima fu anche il primo Presidente I.N.A.C., con sede in Roma, via Quattro Fontane.
In questi anni l’I.N.A.C. ha svolto un’azione culturale in profondità, sempre lontano dai clamori effimeri. Nel rispetto dei suoi fini istituzionali, ha collaborato con il Ministero per i Beni e le Attività Culturali, con le Soprintendenze, Direzioni Generali e Dipartimenti dello stesso Ministero, con Musei nazionali, con tutte le Regioni e i più importanti Comuni italiani. In collaborazione con i maggiori Editori nazionali, ha pubblicato molti volumi sulle Arti visive e sulla Letteratura. Ha tenuto Convegni, Giornate di Studio e innumerevoli Conferenze.
L’I.N.A.C. svolge la sua attività su tutto il territorio nazionale. Dal 1986 la Sede dell’I.N.A.C. è a Cerrina Monferrato.